GP Spagna F1 2015, Ferrari. Arrivabene: “Non è una buona gara”

Ferrari a podio nel Gran Premio di Spagna 2015, ma Arrivabene non è contento. Le parole del team principal, di Vettel e Raikkonen.

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    Realisticamente era il massimo che ci si potesse augurare, avere la Ferrari sul podio nel Gran Premio di Spagna 2015. Un circuito ritagliato sulle caratteristiche delle Mercedes ha messo in evidenza i punti di forza della W06. Contenti non si può essere e lo spiega Maurizio Arrivabene appena sventolata la bandiera a scacchi, ma da Barcellona si parte verso una parte centrale di campionato che potrà riservare altre soddisfazioni a Vettel e Raikkonen. «Non è una buona gara, siamo onesti, anche se abbiamo fatto un podio il distacco è grande, quindi ci vuole ancora molta umiltà e andare avanti».

    Le parole dei protagonisti

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    Vettel rimedia 45 secondi da Rosberg, Raikkonen 1 minuto tondo, senza riuscire a strappare la quarta posizione a Bottas. Di positivo ci sono le due partenze, forti e in grado di portare davanti Kimi, la cui gara ha provato a differenziarsi giocando con l’alternanza di gomme medie e dure. Le novità aerodinamiche introdotte andranno valutate sul medio periodo e Arrivabene lo sottolinea: «Il nuovo pacchetto ha molte possibilità di sviluppo, c’è molto da fare e oggi non sono contento».

    Terzo sul podio, Sebastian ha sfruttato il lato pulito della pista, poi semplicemente Hamilton ne aveva di più: «Siamo riusciti a superare Lewis in partenza e poi copiando la scelta al primo stop. Quando sono andati sulle tre soste, erano troppo veloci: per me la cosa migliore era stare fuori, con la sfortuna di rientrare nel traffico dopo la seconda sosta. Hanno meritato di fare la doppietta oggi, ma sono fiducioso che ci riavvicineremo presto, già tra due settimane», dice a caldo.

    Nella gara di Raikkonen ci sono aspetti molto positivi da considerare. Anzitutto un passo gara migliore di quello espresso al venerdì, poi la bella lotta in avvio gara per rimontare qualifiche pessime. Certo, la Williams di Bottas era imprendibile: «Non so per quale motivo ma non siamo riusciti a prenderli. Appena arrivi dietro a un’altra macchina, si comporta molto peggio, è stato difficile superarli anche perché sono molto veloci sul rettilineo».

    Risultato a parte, in Ferrari avranno una mole di dati enorme per capire quale sia il vantaggio dato dal nuovo pacchetto, per cui la differenziazione tra Kimi e Sebastian ha comunque lati positivi: «E’ stata la cosa migliore per tutti vedere cosa potesse essere il vecchio pacchetto confrontato con il nuovo, io ero pronto a correre il rischio, forse sarebbe stato meglio con il nuovo, ma ora lo sappiamo. Abbiamo tirato fuori un risultato discreto, imparato parecchio», spiega.