GP Spagna F1 2015: le Pagelle da 10 a 0! [FOTO]

Formula 1 2015: pagelle dal Gran Premio di Spagna, scopri e commenta i migliori ed i peggiori sul circuito di Barcellona!

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    Appassionati di Formula 1, benvenuti nello spazio dedicato alle pagelle del Gran Premio di Spagna di F1 2015. Nella nostra speciale classifica da 10 a 0 dei migliori e dei peggiori della gara di Barcellona svetta Nico Rosberg che si presenta in Europa con grandi proclami e li rispetta alla grande. A dirla tutta, nel paddock si mormora che Lewis Hamilton abbia fatto di tutto per “aiutarlo” dato che si è presentato al Montmelò piuttosto scarico mentalmente e solo nel finale della gara è riuscito a far vedere il suo vero potenziale. Ormai, però, era troppo tardi per impensierire il compagno di squadra.

    Voto 10: Rosberg

    Ha fatto i compiti a casa. E’ arrivato cazzuto sul circuito di Barcellona facendo promesse in 7-8 lingue diverse. Mantenendole tutte. Chi lo conosce bene aveva capito che faceva sul serio. L’unico a sottovalutarlo è stato Hamilton. Ora che Rosberg ha rotto il ghiaccio, il campionato può prendere una piega diversa soprattutto se la Mercedes dovesse rendersi conto che è meglio avere un pilota tedesco sul gradino più alto del podio. E se i tedeschi dovessero capire che è meglio vincere due mondiali di fila con due piloti diversi, giusto per ribadire che conta più la macchina…

    Voto 9: Mercedes

    Eh sì, alla fine si tira una linea. Ci si accorge che Rosberg ha fatto il suo alla grande riuscendo a battere il pilota più forte del momento. Ma i meriti di doversela vedere con un solo avversario stanno nell’ulteriore passo in avanti compiuto dalla Mercedes. Si dice che i tedeschi si tengano degli aggiornamenti in tasca e li tirino fuori solo quando si sentono braccati, pur di tenere un po’ più vivo il campionato. Forse è vero. La W06 vista in azione a Barcellona è di un’altra categoria. Evidentemente si sono spinti un po’ più in là credendo che le Ferrari sarebbero state più pericolose.

    Voto 8: Bottas

    Il finlandese antagonista tiene duro e spara la Williams in alto, fino a toccare il proprio massimo potenziale. Preciso in ogni dettaglio e circostanza, non spreca un’altra ghiotta occasione per mettersi in mostra ben sapendo che, ad oggi, né Hamilton, né Raikkonen, hanno rinnovato il loro contratto.

    Voto 7: Vettel

    Si conferma il solito killer del giro secco e poi uomo dai nervi saldi quando controlla con autorità un Hamilton scalpitante alle sue spalle. Si è apprezzato dopo quanto margine in più avesse l’inglese rispetto al tedesco. Eppure per la prima metà di gara se n’è stato dietro, buono buono, come un cagnolino ammaestrato. Vettel non ha commesso mezza sbavatura ed ha ripreso la collezione di podi che, incredibilmente, lo sta tenendo ancora in corsa per il mondiale.

    Voto 6: Ferrari

    Potevano gestire meglio l’arrivo della SF15-T EVO nel tanto atteso appuntamento del GP di Spagna. Tuttavia hanno dimostrato di avere l’umiltà di fare qualche passo indietro. Magistrale come Arrivabene sta gestendo i due piloti, tanto da convincere Raikkonen e Vettel a sacrificarsi l’un l’altro per il bene della Ferrari come team. Ma, guardando ai soli risultati, ci accorgiamo che la Rossa non solo non ha recuperato sulla Mercedes ma non ha aumentato neppure il gap sulla Williams.

    Voto 5: Raikkonen

    La sua incapacità di trovare il giusto feeling con la nuova macchina induce la Ferrari ha rimettergli il vecchio pacchetto. Col senno di poi si accorge di aver fatto un errore ma ormai è troppo tardi. Non trova il guizzo né in qualifica, né in gara. Se non altro, mostra un’inedita grinta nel credere al progetto.

    Voto 4: Sauber

    Gli svizzeri erano stati facili profeti. Mettendo le mani avanti, avevano avvisato che difficilmente si sarebbero ancora viste là davanti le monoposto di Nasr e Ericsson. Non ci sono disponibilità per tenere il passo degli altri nello sviluppo forsennato che questa Formula 1 richiede. E, in effetti, il GP di Spagna scorre via nel completo anonimato. Neutrali.

    Voto 3: Hamilton

    Forse pensa di aver già vinto e vuole tenere alta la suspance per qualche gara in più. Sennò come spiegare che questo che si è sobbarcato 27 mila chilometri in 17 giorni passando da un capo all’altro del mondo. Ci sta che poi, atterrato a Barcellona, sia stato un po’ meno in palla del solito. Ora Rosberg torna a crederci. Lewis aveva dichiarato in settimana:”Sono io il peggior pericolo per me stesso”. Profetico. Ma sciocco!

    Voto 2: Red Bull

    Neppure gli aggiornamenti sostanziosi portati in Spagna hanno consentito alla compagine di Milton Keynes un recupero. La Toro Rosso dimostra che con una macchina decente si può fare qualcosa di buono anche con il disprezzato motore Renault. Gli austriaci hanno perso pure la loro eccezionale capacità di reazione? Sembrerebbe di sì. Anzi, è una certezza!

    Voto 1: McLaren

    “Mi sono accorto che non avevo più i freni, è stato bruttissimmo”, ha detto Alonso. “Sono stati i 30 giri più brutti della mia carriera”, ha aggiunto Button. Mai visti due piloti chiudere una gara così scioccati! Bella la livrea ma le novità tecniche non hanno spostato di un millesimo l’asticella dei valori in campo. Gli altri sono cresciuti altrettanto nonostante fosse la McLaren quella con più margine di miglioramento. Il sogno proibito è ora un semplice ingresso in zona punti. E pensare che Alonso puntava al podio entro l’inizio dell’estate. Il compagno gli ha dato un buffetto e gli ha detto:”Quest’anno non finiremo mai neppure nei primi dieci”. E Nando pare gli abbia dato ragione.

    Voto 0: Lotus

    La vettura avrebbe un buon passo. I piloti ci credono. Anche troppo. Peccato che si trovino a lottare contro la propria stessa macchina che perde pezzi, perde freni, perde qualche marcia sul più bello. Il brutto è che non si ha l’impressione che tutto quello che accade di male dalla fabbrica di Enstone alla pista sia solo sfortuna. C’è una disorganizzazione di fondo in Lotus. Un disagio forte.

    @pierimanuel