GP Spagna F1 2016, Ferrari a podio. Vettel: “La strategia non ha funzionato”

GP Spagna F1 2016, Ferrari a podio. Vettel: “La strategia non ha funzionato”

Tre soste per Seb, due per Kimi. La Ferrari porta due macchine sul podio ma non vince

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    GP Spagna F1 2016, Ferrari a podio. Vettel: “La strategia non ha funzionato”

    Basta il secondo posto nel mondiale Piloti con Raikkonen, quello nel Costruttori e un podio doppio nel Gran Premio di Spagna per far sorridere la Ferrari? Nì. No perché l’obiettivo, senza le Mercedes doveva essere la vittoria, ma Raikkonen e Vettel si sono trovati sulla strada due Red Bull fortissime su una pista che esalta le doti delle RB12. No perché al sabato, soprattutto, si doveva fare tanto meglio, invece, improvvise criticità nel funzionamento delle gomme sulla SF16-H ha affossato le Rosse. Sì, lascia il sorriso perché Raikkonen e Vettel sono stati in assoluto più rapidi, salvo soffrire rispetto alle Red Bull nell’ultimo settore. A Barcellona Raikkonen le prova tutte per assaltare la posizione di Verstappen, ma l’ultima curva è l’ostacolo più grande, soffre il carico aerodinamico e il divario resta incolmabile. Ricciardo, invece, prova due manovre su Vettel, a dimostrazione di quanto le RB12 si sappiano esaltare a Barcellona. Gomma più fresca e attacca Vettel in curva 1. Improvviso, fulmineo. Manovra da far arrabbiare il tedesco. Ma assoluta correttezza di Ricciardo.

    «Sono molto contento per Max ma deluso per me. Sono le gare, abbiamo dato il nostro meglio oggi, dopo una giornata difficile ieri e una partenza pessima. Mi avvicinavo, ero veloce, ma sulle curve finali perdevo carico aerodinamico. Ci ho provato con tutto me stesso, dopo ieri saremmo stati contenti di un secondo o terzo posto, ma ci siamo avvicinati così tanto alla vittoria che è comunque un rammarico non avercela fatta», spiega alla perfezione Raikkonen. Ha 39 punti di distacco da Rosberg, diventa improvvisamente il cavallo migliore nella lotta iridata, con Vettel a 48 punti, in recupero e lo stesso bottino di Ricciardo. Tanta strada, ancora da fare, però.
    «La velocità c’era, era abbastanza buona, ho ripreso i tre che mi stavano davanti. Quando sono arrivato dietro Max non riuscivo ad avere una buona uscita dall’ultima curva. Dopo ieri, mi prendo quel che ho ottenuto oggi, abbiamo ottenuto un buon bottino di punti per la Ferrari. Non è quel che vogliamo, sono contento per Max, è un buon pilota ed è in un buon team».

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    Seb mastica amaro, era davanti a Raikkonen, poi la scelta strategica di andare su tre soste, intelligente per far corsa su Ricciardo, non a caso funziona l’undercut e lo passa. Ma in Red Bull pensavano alle due soste con l’olandese e Raikkonen pure. Il degrado delle gomme non c’è stato, i due hanno gestito le gomme alla grande ed ecco la beffa per gli altri due. «Anzitutto tanti complimenti a Max. Noi avremmo voluto essere più vicini ed essere davanti, ma la strategia non ha funzionato molto. E’ stato un grande impegno del team dopo una giornata difficile ieri.
    E’ stata una gara molto interessante, abbiamo provato a fare qualcosa di diverso, ma siamo rimasti sorpresi quanto fosse superiore la strategia a due soste. Hanno cercato di coprire la mia strategia con la macchina di testa, sia per me che per Daniel però non era la strategia migliore.

    Loro con le gomme medie erano più veloci di noi nell’ultimo settore. Poi c’è stata una situazione complicata in curva 1, se non avessi aperto la traiettoria ci sarebbe stato un incidente. Sono le gare, capisco che lui ci abbia provato. Ho corso tante volte contro di lui ed è stato divertente. Col senno di poi, la mia strategia era la peggiore».

    Ferrari che deve analizzare, capire e risolvere i problemi occorsi in qualifica, vera origine alla prestazione odierna. Maurizio Arrivabene guarda al momento e spiega: «La doppietta doveva essere un’altra, quella vera. Ci sono state delle debolezze nelle curve lente viste ieri, nonostante fossimo più veloci non si riusciva a passare. Andiamo avanti, il campionato è lungo, dobbiamo concentrarci non sui podi ma sugli errori fatti e vedere di migliorare. Oggi lasciatemi dire che c’è un po’ di più di positività, voglio essere la Ferrari e non la Mercedes, con tutto rispetto oggi si sono fermati loro. Non è una novità per nessuno Verstappen, ha fatto una bella gara, da pilota maturo, su questa pista voglio dire ha fatto una bella gara».

    Fa la tara tra, infine, Marchionne. C’è il podio, Ferrari che recupera tanti punti sulle Mercedes, ma il presidente si concentra sull’antefatto: l’incidente Hamilton-Rosberg. «Non c’è male, avere due piloti sul podio è importante. Detto questo è altrettanto importante come ci siamo arrivati. Mi dispiace la sfortuna sia accaduta oggi alla Mercedes, noi dobbiamo migliorare di molto la vettura, ci sono due gare impegnative e tutti i miglioramenti vanno fatti velocemente. Non siamo ancora al punto necessario. Ovviamente possiamo lottare ancora per il mondiale, oggi ha aiutato molto lo scenario, come ha aiutato la Mercedes i problemi che abbiamo avuto noi in Australia e in Bahrain. Mi dispiace per le due Mercedes, ho zero piacere o gioia dal vedere altre squadre incasinate. Non sono cose piacevoli, guardavo le facce Zetsche e Lauda, se vuole la mia opinione era un incidente totalmente non necessario, da evitare. Dobbiamo essere onesti con noi stessi».

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