GP Spagna F1 2016, Kvyat: Decidono i capi, in Cina ero sul podio…

Il week end si apre con Verstappen, Kvyat e Sainz tutti insieme nella conferenza del giovedì

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    GP Spagna F1 2016, Kvyat: Decidono i capi, in Cina ero sul podio…

    Si aspettava il momento per scoprire le facce di Kvyat e Verstappen, dopo il cambio di tuta. La conferenza stampa del Gran Premio di Spagna è servita a studiare le reazioni, le risposte ed è stato un Daniil Kvyat molto chiaro e responsabile nel commentare. Un Verstappen, invece, che si limita alle dichiarazioni istituzionali, la consegna, evidentemente, è stata chiara: niente commenti polemici. Vorrebbe dire tanto Kvyat, l’impressione è questa, ma si trattiene. Vorrebbe rispondere per le rime a un Marko che ha trovato tutte le scuse possibili per giustificare l’avvicendamento. «Ero a casa, stavo guardando la tv, è arrivata una telefonata e mi è stata comunicata la notizia. Una telefonata di 20 minuti, volevo altre spiegazioni e mi sono state dette cose importanti, che per il momento terrò per me. Poi sono tornato a guardare la serie tv», ecco come ha appreso la sostituzione, Daniil. Per seguire il LIVE della gara del GP Spagna F1 2016, BASTA CLICCARE QUI!

    Interessante quel “per il momento terrò per me”. Dovesse essere scaricato definitivamente a fine anno, c’è da attendersi qualche sassolino tolto dalla scarpa da parte del russo. «La decisione è stato uno shock, è stata sorprendente. Cercherò di rispondere in pista, cercherò di fare il meglio possibile, torno in Toro Rosso, un team che mi piace tantissimo e che negli ultimi giorni mi ha dato un’accoglienza molto calorosa. Gli obiettivi sono chiari, continuerò a spingere al limite in pista e rispondere così. Se guardiamo a quel che è successo tre settimane fa, ero sul podio, poi è stata presa questa decisione, sono i capi a prenderle e non posso fare altro che accettarle. Penso di aver fatto tutto nel modo giusto finora, non cambierò nulla», aggiunge il russo. Si troverà accanto Sainz, a sua volta consapevole che dalla scelta di Marko sarebbe stato Verstappen a beneficiarne, non fosse altro perché la decisione è stata presa ad hoc, pensando all’olandese da promuovere. «Non sono qui per valutare le prestazioni di ogni pilota, evidentemente non è il mio momento. Apprezzo quel che fa la Red Bull spesso, chiamare nuovi talenti, dare fiducia, ora per me è il momento di lottare per avere quest’opportunità», la parole di Carlos.

    Cercare di scoprire le ragioni vere, cosa si siano detti Marko e Kvyat. E’ stato il leit motiv della conferenza, con Kvyat sempre a muoversi attentamente e dire le parole giuste per far trasparire tutta la rabbia e delusione verso Marko&Co. «Non c’è stata una vera spiegazione a essere onesto, se i capi vogliono qualcosa, fanno in modo che accada. La cosa importante è anzitutto fare un buon lavoro nelle gare restanti, poi vedremo. Non è il momento di pensare a un eventuale ritorno in Red Bull. Ho fatto tutto il possibile per la Red Bull, un ottimo lavoro di sviluppo, portato dei punti, il perché va chiesto a chi ha preso la decisione. Io non vedo alcun motivo onestamente. La pressione non è una spiegazione attendibile. E’ stato un avvio di stagione molto difficile, in Australia non sono riuscito a partire, in Bahrain c’erano problemi strani, in Cina stavo recuperando, stavo iniziando a essere competitivo, come lo scorso anno. In Formula 1, però, sappiamo che non basta il duro lavoro e quel che dimostri in pista. Credo che quanto successo nelle ultime settimane mi ha reso molto forte, sono pronto a dimostrarlo».

    Dall’altra parte, Max Verstappen non lascia certo perle da ricordare nel giovedì di Barcellona. Si avvantaggia della situazione e avrà adesso un bel da fare per dimostrarsi competitivo sullo stesso livello di Ricciardo: «Sono molto contento del’occasione che mi è stata data. Lotterò per il podio adesso, è sempre stato il mio desiderio. Il rischio più grosso era arrivare così giovane in F1, l’ho gestito bene, ora devo abituarmi alla nuova macchina, ci sono tante procedure che dovrò imparare. Ricciardo è in gamba, velocissimo in pista, ha tanta esperienza e cercherò di imparare il più possibile».