GP Spagna F1 2017, storia e albo d’oro: 1991-2016

Il Gran Premio di Spagna di F1 ha consegnato la prima vittoria in carriera a Max Verstappen lo scorso anno

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    Gp Spagna F1

    A ripercorrere le 26 edizioni del Gran Premio di Spagna di F1corse finora al Montmelò, quasi ci si sorprende di quanti episodi chiave siano avvenuti. Diciamolo apertamente: il tracciato tecnicamente è fatto per esaltare le qualità aerodinamiche delle monoposto di Formula 1 più che per favorire lo spettacolo. Eppure, i colpi di scena dal 1991 allo scorso anno non sono mancati. Ripercorriamo le edizioni simbolo corse a Barcellona, dove il recordman di vittorie è Michael Schumacher, con 6 successi, seguito da Stewart, Mansell, Prost e Hakkinen con 3 vittorie. Sette pole position per il tedesco, che primeggia davanti a Senna, autore di 4 partenze davanti a tutti. Tra i costruttori, 12 affermazioni per la Ferrari, mentre a 8 segue la McLaren. L’ultima istantanea da ricordare è quella regalata da Hamilton e Rosberg, protagonisti in negativo dell’edizione 2016 a Barcellona. Per seguire LIVE in diretta web la gara del GP Spagna F1 2017, BASTA CLICCARE QUI!

    1991: Mansell su Senna

    Proprio nella stagione d’esordio del Montmelò ci fu il primo episodio della lunga storia del Gran Premio di Spagna alla periferia di Barcellona. Gara che parte sul bagnato, vinta dal Leone d’Inghilterra Mansell, che recupera dopo un via dove cedette la posizione a Schumacher. L’istantanea che lascia nella mente degli appassionati quel gran premio è il sorpasso di Mansell su Senna: Williams e McLaren appaiate sul lungo rettilineo dei box, nello scintillare dei fondi piatti è l’inglese ad avere la meglio, essendo all’interno per la staccata. Mansell agguanterà la vittoria grazie al ritiro di Berger, causato da problemi di natura elettrica.

    1994: Il tracciato viene modificato

    La storia del 1994 a Barcellona è da narrare per due episodi. Il primo è rappresentato dalla creazione all’ultimo istante di una variante fatta con le gomme per rallentare le monoposto nella chicane Nissan. Si trovava tra l’attuale curva Campsa e la Caixa. Lo shock post-Imola portò alla creazione di questa chicane improvvisata, poi dall’anno successivo si tolse la variante Nissan ricavandone un rettilineo. La gara quell’anno fu vinta da Damon Hill, a cui venne affiancato Michael Schumacher. Il secondo episodio chiave di quel week end è l’incidente di Andrea Montermini, a sua volta chiamato in Simtek al posto del povero Ratzemberger: l’italiano nelle prove andò a schiantarsi all’ultima curva, la New Holland, che al tempo non aveva l’ampia via di fuga presente oggi. Si fratturò la caviglia destra e l’alone di paura e tensione continuò a seguire il Circus.

    1996: Trionfo di Schumacher

    E’ annata storica per Maranello. A Barcellona, Michael Schumacher firma il primo dei suoi trionfi con la Ferrari. La vettura progettata da John Barnard era lontanissima dalla Williams di Villeneuve e Hill. Ma quell’anno arrivò un nubifragio sul Circuit de Catalunya. Il tedesco con la Ferrari volava sul bagnato, in condizioni che oggi probabilmente avrebbero fatto sospendere la gara.

    2001: Hakkinen out a pochi metri dal traguardo

    La McLaren arriva dopo tre anni di dominio. Le monoposto disegnate da Newey si esaltano sui curvoni del Montmelò. Hakkinen ha in pugno la gara, ma all’ultimo giro il colpo di scena: Hakkinen rallenta, si ferma vittima di un guasto al motore e Schumacher – fino allora secondo – va a cogliere la vittoria. Sarà l’inizio di un ciclo durato fino al 2004.

    2003: Esordio della Ferrari 2003 GA

    Vince ancora Schumacher, ma il Gran Premio verrà ricordato per l’esordio in campionato della Ferrari 2003 GA (dedicata a Gianni Agnelli, scomparso in gennaio; ndr). Prima del Gran Premio di Spagna la Ferrari aveva corso con la vettura dell’anno precedente, la F2002.

    2010: Vettel e Hamilton sfortunati

    Ancora emozioni nel 2010. Vince Webber con la Red Bull, ma sono Vettel e Hamilton i protagonisti sfortunati del Gran Premio. Il tedesco soffre di problemi ai freni, che lo costringono a portare a termine la gara a ritmo ridotto. Per Hamilton, invece, la rottura del cerchio al penultimo giro lo mette fuori causa: finirà dritto contro le barriere e perderà il secondo posto fino ad allora occupato. Fernando Alonso ne approfitterà per guadagnare una posizione.

    2011: Vince Vettel

    2011. E’ l’anno dell’illusione. Almeno per il popolo ferrarista. Con una partenza-catapulta, Alonso gira davanti a tutti alla prima curva, nonostante la partenza in griglia dalla piazzola 4. Supera le due Red Bull che si danno battaglia senza curarsi di Nando, che trova il pertugio giusto per guidare il Gran Premio. Ma sarà gloria passeggera. Le gomme non reggono e il ritmo del ferrarista diminuisce in maniera inesorabile. La Ferrari non fa lavorare bene ne le gomme morbide che quelle dure portate dalla Pirelli. A fine gara saranno addirittura 4 i pit-stop di Alonso. E’ il punto più basso della stagione Ferrari nell’utilizzo delle gomme in gara. La vittoria andrà a Sebastian Vettel.

    2012: Maldonado a sorpresa

    Dopo le qualifiche concluse alle spalle di Lewis Hamilton – penalizzato per esser rimasto senza benzina nel giro di rientro – Pastor Maldonado scatta dalla pole davanti ad Alonso. Il ferrarista prende la testa della corsa e la mantiene fin dopo la prima sosta ai box. Maldonado anticipa il secondo cambio gomme e riesce a scavalcare Alonso.

    Schumacher viene coinvolto in un incidente con Bruno Senna, tamponandolo alla frenata della prima curva. Raikkonen firma il terzo posto a pochi decimi da Alonso, seguito dall’altra Lotus di Grosjean. Hamilton risale fino all’ottava posizione.

    Nel dopo-gara è panico nel box Williams, con un incendio provocato dal kers: tanto fumo e paura, non ci saranno conseguenze per quanti festeggiavano la vittoria.

    2013: Il Cavallino sale in cattedra

    La prima fila è tutta Mercedes, con Alonso solo quinto. Posizione che mai è valsa la vittoria al Montmelo. Eppure, l’epilogo sorriderà a Fernando, autore di una partenza emozionante, quando all’esterno del curvone Renault attacca e supera Hamilton. La strategia a quattro pit-stop permetterà di essere sempre veloce e poter attaccare, mentre alle spalle di Alonso chiuderà Raikkonen, protagonista con la Lotus di una corsa con un cambio gomme in meno. Le Pirelli condizioneranno la gara, specialmente delle Red Bull, in grave difficoltà. Anche Hamilton perderà terreno e posizioni, quelle che, invece, guadagnerà Massa, nuovamente sul podio dopo un lunghissimo digiuno. E’ il momento più alto della stagione 2013 per la Ferrari, poi il ritorno alle costruzioni delle gomme 2012 riporterà Maranello indietro ai fantasmi dell’anno prima.

    2014: Hamilton pole e vittoria

    Nella gara del 2014 è stato Lewis Hamilton l’assoluto dominatore del weekend spagnolo. Il pilota della Mercedes conquistò prima la pole position poi vinse la gara davanti al compagno di box, Nico Rosberg. Il tedesco tentò di avvicinarsi e superare l’inglese ma non riuscì nel suo intento. Dietro di loro le due Red Bull con Ricciardo davanti a Vettel. Le Ferrari non fecero meglio del sesto posto con Alonso.

    2015: Rosberg torna a vincere

    Un week end perfetto, quello di Nico Rosberg. Si prende la pole position al sabato e vince autorevolmente la gara, senza mai doversi davvero preoccupare di insidie alle sue spalle. In partenza è abile Vettel ad approfittare del lato pulito, terza posizione, per sopravanzare Hamilton, tuttavia, l’inglese riuscirà a riprendersi la seconda piazza grazie a una strategia su tre soste, contro le due scelte da Rosberg, Vettel e gran parte degli altri protagonisti. Ai box si vivranno momenti caldi in McLaren e Lotus, dove prima Alonso e poi Grosjean andranno lunghi per problemi ai freni, travolgendo il pilota francese tre meccanici, che non riporteranno gravi conseguenze.

    2016: patatrac Hamilton-Rosberg, Verstappen alla prima

    E’ un’edizione che resterà nella storia, quella del 2016. Il Gran Premio di Spagna vede il debutto di Max Verstappen sulla Red Bull, in sostituzione di Daniil Kvyat, retrocesso in Toro Rosso. E non poteva esserci esordio migliore per l’olandese, che vincerà la gara, tenendosi dietro un Kimi Raikkonen che non trova lo spunto per provare il sorpasso. Questo è il finale di una gara iniziata col botto. Le due Mercedes partono davanti a tutti ma Hamilton perde la testa della corsa. Prova a passare Rosberg, a sua volta con un problema su curva 3, per un errato settaggio della power unit. Ma finisce sull’erba prima di curva 4, va in testacoda e centra Nico. Entrambi terminano la gara dopo poche curve, nella via di fuga.

    Da lì saranno le strategie a condizionare il Gran Premio di Spagna. Verstappen e Raikkonen sono, infatti, alle spalle di Ricciardo, che opta per una strategia a tre soste come Vettel, contro le due di Max e Kimi. Sarà la mossa vincente, che permetterà di scalare posizioni e occupare i primi due gradini del podio. Miglior risultato in carriera anche per Carlos Sainz, sesto al traguardo