GP Spagna F1 2017, il Processo alla gara di Barcellona

GP Spagna F1 2017, il Processo alla gara di Barcellona

Il GP di Spagna F1 2017 regala tre storie in ombra, da Red Bull alla Williams, fino al deludente Vandoorne

    Il Gran Premio di Spagna F1 2017 lascia negli occhi lo spettacolo del duello Hamilton-Vettel, l’aspetto più brillante della gara a Barcellona. Altri protagonisti trovano posto tra i banchi del Processo alla gara. A cominciare da Red Bull, attesa al gran passo avanti, solo in parte registrato. Da osservare da un duplice punto di vista anche la gara della Williams, sprofondata nelle retrovie e sempre più distante dalla lotta per il quarto posto nel mondiale Costruttori. Altro protagonista del Processo, Stoffel Vandoorne, che da stella nascente si è trasformato in oggetto misterioso di questo inizio di campionato e le attenuanti del disastroso stato tecnico della McLaren-Honda non reggono, tanto più nel confronto con Fernando Alonso.

    ACCUSA - Ancor prima di scendere in pista in Australia si prospettavano grandi miglioramenti, sviluppi destinati a riportare sotto la Red Bull, in partita con Mercedes e Ferrari. Chi l’ha vista? A Barcellona le novità tecniche visibili sono state minime, il divario in gara rimediato da Ricciardo imbarazzante, oltre 1’15″ da Hamilton. E difficilmente con Verstappen in partita avremmo assistito a un esito migliore, giacché il podio arriva solo per gentile concessione Mercedes, che appieda Bottas. C’è tanto lavoro da fare a Milton Keynes, massima delusione delle prime gare, tanto più per le aspettative intorno al progetto monitorato da Adrian Newey, in un’annata di grandi cambiamenti regolamentari.

    DIFESA - Non si riduce di colpo un divario di oltre 1″. Barcellona, soprattutto in qualifica, ha certificato dei miglioramenti da parte della scuderia. La gara ha risentito dell’assenza di confronto diretto, Red Bull al momento è saldamente il terzo team del campionato e non deve guardarsi da particolari minacce, pertanto, inutile prodursi in un Gran Premio di Spagna al limite senza avere alcuna possibilità di ricucire su Ferrari e Mercedes. Il marcato distacco di Ricciardo è frutto anche di queste valutazioni. Si attende, poi, il contributo del motore Renault evoluto, perché sul fronte telaio e aerodinamica sono in programma altri interventi, specifici per Monaco e poi per il Canada.

    ACCUSA – Massa 13mo, Stroll ultimo. Williams doppiata a 2 giri in Spagna. La debacle è totale, Stroll non convince e il solo Massa finora ha tenuto a galla la scuderia, ma a Barcellona incappa in un contatto con Alonso al primo giro e la gara viene condizionata pesantemente.

    Delude la scuderia inglese, nel week end dei 40 anni dal debutto in Formula 1. Non si vedono all’orizzonte segnali di miglioramento, tanto più per la zavorra che è Lance Stroll. Finanziariamente c’è un contributo essenziale al team, ma senza risultati le critiche non possono certo essere positive.

    DIFESA – Quanto a Stroll la difesa d’ufficio deve partire dall’analisi di un debutto nella stagione più difficile per un rookie,viste le prestazioni delle monoposto. Serve una stagione di apprendistato e Williams avrà messo in conto un 2017 fondamentalmente con una macchina sola in pista. Il problema è che Massa, dopo quattro buone gare, incappa in un confronto diretto con Alonso in partenza che non lo aiuta nella programmazione della sua gara, che lo vede fermarsi per tre volte ai box, con l’onta del sorpasso di Alonso sul dritto (pur con diverse gomme). E Monaco non si preannuncia più semplice, Stroll rischia di pagare pesantemente dazio e storicamente il team non è andato bene nelle ultime stagioni su piste lente e da grip meccanico.

    ACCUSA - Partiamo dal presupposto di base: la power unit Honda è un progetto imbarazzante. Vale per Vandoorne tanto quanto per Alonso. Ed è il confronto diretto a far crollare le quotazioni del belga, fenomeno in GP2, ottimo protagonista in Super Formula, incapace quest’anno di portarsi sui livelli di un sempre strepitoso Alonso. La differenza fatta in qualifica è enorme, Fernando mette sempre del proprio dove Vandoorne fatica. A Barcellona, poi, ci si mette anche lui, con un errore grave, centrando Massa in curva 1 e rimediando la penalizzazione in griglia d Monaco di 3 posizioni. Poco male, visto il ritmo di sostituzione di pezzi della power unit che lo proietta sempre in fondo allo schieramento.

    DIFESA - E’ un’annata difficile, perché il confronto con Alonso negli anni scorsi ha distrutto quasi chiunque, con pochissime eccezioni (Button, Hamilton, i casi più recenti). Non riuscire a girare con costanza, soffrire continui guai tecnici, rallenta il processo di apprendistato e familiarizzazione con la monoposto. Difficile riuscire a sfidare un compagno di scuderia che è tra i migliori tre dell’intera Formula 1 con queste premesse. Ha sbagliato nell’episodio con Felipe Massa, errore che avrebbe dovuto evitare, tuttavia, non si può mettere in discussione una carriera fatta di trionfi nelle serie minori già dopo 5 gran premi. Diamogli tempo e una macchina adeguata.

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