GP Spagna F1 2017: le Pagelle da 10 a 0!

Pagelle F1: i migliori ed i peggiori del GP di Spagna 2017 sul circuito di Barcellona

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    GP Spagna F1 2017: le Pagelle da 10 a 0!

    Pagelle di F1 dal Gran Premio di Spagna 2017, eccole! Diamo i voti ai migliori ed i peggiori sul circuito di Barcellona. In alto, altissimo, c’è Sebastian Vettel che sfodera numeri da primo della classe. La Mercedes si presenta con innovazioni che fanno impallidire il box della Ferrari al venerdì ma la scuderia italiana riesce a trovare il bandolo della matassa e Vettel è il finalizzatore perfetto. Non sbaglia praticamente nulla e regala numeri da cineteca con Bottas e Hamilton per un’edizione del GP di Spagna che rivedranno su youtube anche i nostri nipotini. Certo, trovare sulla propria strada un Hamilton in forma smagliante rende i sogni ancor più difficili da realizzare. Ma intanto possiamo goderci un grande spettacolo. Che sia merito in qualche modo del lavoro svolto da Liberty Media? Possibile, per cui… avanti con le Pagelle!

    Voto 10: Vettel

    Primo alla prima curva non a caso. Ma dopo essersi allenato sulle partenze in modo maniacale. Vettel mostra numeri d’alta scuola, grandi sorpassi e grande passione. La sua reputazione cresce a dismisura, ben più di quando dominava le gare con la Red Bull e si credeva che il merito fosse tutto di un certo Adrian Newey.

    Voto 9: Hamilton

    Si prende un punto meno di Vettel, perché restiamo convinti che la Mercedes abbia ancora qualche cosina in più della Ferrari da mettere in pista. Lo dimostra il pulsante magico che Hamilton usa per sverniciare la Rossa numero 5. Ciò detto, mette cuore e talento e riscuote una gran vittoria.

    Voto 8: Liberty Media

    Numeri di gara più grandi, piloti intervistati in pista, romanzesco storytelling del bambino che piange e poi finisce nell’hospitality Ferrari con il suo idolo Kimi Raikkonen… Sono piccole/enormi rivoluzioni che fanno ben sperare per il futuro dato che si tratta di accorgimenti al limite dell’estemporaneo. Quando le teste d’uovo partoriranno i loro piani a lungo termine finirà che dovremmo pure ringraziarli per averci inondato d’americanate! Per una volta leviamoci la puzza da sotto al naso, ok?

    Voto 7: Wehrelin

    Wehrlein tenta una tattica alla disperata, unica salvezza per chi guida una macchina senza pretese di competitività ed in piena fase di transizione. Tra 6 mesi quelli della Sauber lasceranno i motori Ferrari per buttarsi nell’avventuroso matrimonio con la Honda, tanto per dire. Intanto, a Barcellona fanno fare un primo stint di gara lunghissimo a Pascal Wehrlein e approfittano della virtual safety car per la seconda sosta che vale un insperato piazzamento in zona punti. Se il pilota tedesco non avesse sbagliato l’ingresso in pit lane e non avesse beccato 5” di penalità sarebbero stati 2 punti in più, cioè oro puro.

    Voto 6: Alonso

    Spaziale in qualifica probabilmente grazie al fatto che la Honda, abituata a figuracce e rotture, ha messo dentro tutti i cavalli possibili sul suo motore e, per una volta, è riuscita a macinare una manciata di chilometri. In gara Fernando Alonso perde terreno come era ampiamente previsto ma riesce comunque a battagliare ed a realizzare qualche sorpasso.

    Voto 5: Ricciardo

    Sale sul podio immeritatamente. Lo ammette. Meno in palla di Verstappen per tutto il weekend, Daniel Ricciardo approfitta del regalo della prima curva e del ritiro di Bottas arrivando quasi doppiato sotto alla bandiera a scacchi.

    Voto 4: Red Bull

    Gli aggiornamenti portati da Adrian Newey non hanno fatto fare il salto di qualità. Tra un mesetto ci riproveranno in Canada. La Red Bull è famosa per recuperi stellari per cui non si possono sottovalutare sebbene la lotta per il campionato sia ormai al di fuori della loro portata.

    Voto 3: Vandoorne

    Arriva il Gran Premio di Spagna e, incredibile ma vero, le due McLaren sembrano in grado di arrivare alla bandiera a scacchi. Per cui Stoffel Vandoorne, preso dall’emozione e frustrato per il drammatico confronto prestazionale con Fernando Alonso, decide di chiudere la porta a Massa causando un incidente che mette KO solo la sua macchina. Genio dell’inutilità, direi.

    Voto 2: Palmer

    Il caso del Signor Palmer diventa, GP dopo GP, sempre più confuso. Non è mai stato un fermo. Eppure, al confronto con Hulkenberg, non Schumacher, fa la figura dello sbarbatello capitato in Formula 1 per caso. Stavolta staziona in fondo allo schieramento, subisce sorpassi senza pietà e non dà mai un segnale di presenza. Guida una Renault, non una Sauber…

    Voto 1: Mercedes

    Hanno portato modifiche notevoli alla macchina. La nuova Mercedes W08 di Barcellona è impressionante. Eppure il cronometro, quando conta, dice che la Ferrari è ancora lì. In qualifica Vettel si inserisce. In gara sono costretti a ridicolizzare nuovamente Bottas chiedendogli di rallentarlo per favorire Hamilton. Nulla di irregolare, sia chiaro. E’ solo il segnale di un disagio forte e di un concetto di sportività un po’ da rivedere.

    Voto 0: Stroll

    Ormai le gare accumulate sono abbastanza. ma Lance Stroll resta un pesce fuor d’acqua. Non migliora. Semmai diventa più attento. Attento a non sbagliare per beccarsi altre critiche. Ciò significa andare ancor più piano di quanto non andrebbe normalmente. Il problema, comunque, si badi bene, non è lui. Ma chi ha creduto che fosse pronto.