GP Ungheria F1 1992: Senna vince nell’anno del dominio Mansell-Williams [FOTO]

Formula 1: cronaca, foto e video del Gran Premio d'Ungheria 1992 con la storica vittoria di Senna e con Mansell che diventa campione del mondo

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    Tra le edizioni storiche del GP Ungheria F1 stazione a pienissimo diritto quella del 1992. Nell’annata dominata in lungo e in largo dalla Williams-Renault di Adrian Newey guidata da Nigel Mansell, si contano sulle dita di una mano le occasioni nelle quali qualcuno è riuscito a controvertire il pronostico. All’Hungaroring ce l’ha fatta Ayrton Senna con la McLaren proprio nel giorno in cui il 39enne Leone d’Inghilterra si laureava per la prima e unica volta campione del mondo di F1. E lo faceva con ben 5 gare d’anticipo su un totale di 16. CLICCA QUI per seguire LIVE in diretta web la gara del GP Ungheria F1 2017 con risultati e classifica.

    In pole position c’è Riccardo Patrese affiancato da Nigel Mansell per una prima fila tutta Williams come tante altre si era abituati a vedere. Senna era subito dietro e condivideva la seconda fila con un giovane del quale si parlava un gran bene. Un certo Michael Schumacher con la Benetton. La Ferrari, con Jean Alesi e Ivan Capelli occupava la quinta fila.

    Al comparire dei semafori verdi Patrese mantiene il primato mentre Mansell viene scavalcato sia da Senna che da Berger. Schumacher è quinto. Nelle retrovie un incidente di gruppo coinvolge Boutsen, Comas, Tarquini e Herbert.

    Ci vogliono 8 giri a Mansell per sbarazzarsi di Berger e mettersi nei tubi di scarico di Senna. Sorpassare in Ungheria non era una passeggiata. Più allora di oggi. La Williams dell’inglese non riesce a sopravanzare la McLaren del brasiliano ed al giro 31, in un tentativo mezzo disperato Mansell commette un errore e viene risuperato da Berger. Passare nuovamente l’austriaco è un gioco da ragazzi ma Senna si conferma un muro invalicabile.

    Al giro 39 c’è un gran colpo di scena. Patrese, dominatore della corsa, deve ritirarsi. Mansell, una volta tanto, capisce che è arrivato per lui il momento di fare qualche calcolo. Gli basta un secondo posto per ottenere quel titolo che più volte ha visto sfumare per errori banali o clamorose sfortune. Non avrà mai più un’altra occasione come questa. Rinuncia ad attaccare Ayrton e smette di spremere al massimo la sua monoposto. Che qualcosa potesse andare storto è un’eventualità non remota. Infatti, a pochi giri dal termine, il britannico è costretto ad un pit stop extra per risolvere un problemino tecnico. La sosta non gli impedisce di riprendersi la seconda posizione approfittando anche dei ritiro di Schumacher e di alcuni problemi all’altra Benetton di Martin Brundle.

    Al temine di 77 giri su un asfalto ostico e rovente, Senna conquista la seconda vittoria della stagione dopo Montecarlo. Mansell ottiene il suo primo e unico titolo mondiale di Formula 1.

    Una nota di merito spetta anche al giovane Mika Hakkinen con la Lotus che sale fino al quarto posto e insidia persino Berger per il podio. Sarebbe stato il primo in carriera. La Ferrari non vede la bandiera a scacchi con Jean Alesi e chiude al 6° posto con Ivan Capelli dietro al già citato Martin Brundle. Per i pilota lombardo è uno dei migliori risultati mai ottenuti nella sua breve e sfortunatissima parentesi in Rosso.

    GP Ungheria F1 1992: ordine di arrivo

    1 1 Ayrton Senna McLaren – Honda 77 1:46’19.216

    2 5 Nigel Mansell Williams – Renault 77 +40.139

    3 2 Gerhard Berger McLaren – Honda 77 +50.782

    4 11 Mika Häkkinen Lotus – Ford 77 +54.313

    5 20 Martin Brundle Benetton – Ford 77 +57.498

    6 28 Ivan Capelli Ferrari 76 +1 giro 10

    7 9 Michele Alboreto Footwork – Mugen-Honda 75 +2 giri

    8 4 Andrea de Cesaris Tyrrell – Ilmor 75 +2 giri

    9 17 Paul Belmondo March – Ilmor 74 +3 giri

    10 33 Mauricio Gugelmin Jordan – Yamaha 73 +4 giri

    11 8 Damon Hill Brabham – Judd 73 +4 giri

    Ritirato 19 Michael Schumacher Benetton – Ford 63 Rottura alettone

    Ritirato 6 Riccardo Patrese Williams – Renault 55 Motore

    Ritirato 22 Pierluigi Martini Scuderia Italia – Ferrari 40 Cambio

    Ritirato 30 Ukyo Katayama Venturi Larrousse – Lamborghini Motore

    Ritirato 27 Jean Alesi Ferrari 14 Half Shaft

    Ritirato 29 Bertrand Gachot Venturi Larrousse – Lamborghini 13 Rottura alettone

    Ritirato 10 Aguri Suzuki Footwork – Mugen-Honda 13 Collisione

    Ritirato 3 Olivier Grouillard Unito Tyrrell – Ilmor 13 Collisione

    Ritirato 16 Karl Wendlinger Unito March – Ilmor 13 Collisione

    Ritirato 32 Stefano Modena Jordan – Yamaha 13 Collisione

    Ritirato 14 Eric van de Poele Fondmetal – Ford 2 Testacoda

    Ritirato 25 Thierry Boutsen Ligier – Renault 0 Collisione

    Ritirato 26 Érik Comas Francia – Renault 0 Collisione

    Ritirato 15 Gabriele Tarquini Fondmetal – Ford 0 Collisione

    Ritirato 12 Johnny Herbert Lotus – Ford 0 Collisione