GP Ungheria F1 2013, le pagelle di Paolo Zermiani

Tempo di pagelle dopo il Gran Premio d'Ungheria 2013

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    Gp Ungheria 2013, Gara

    Chi si salva nel torrido caldo ungherese? La prima vittoria di Hamilton con la Mercedes vale all’inglese il voto più alto di giornata. Inarrivabile per chiunque, mette insieme il week end perfetto.

    Sottotono il campione del mondo in carica, dal quale ci saremmo attesi qualcosa in più, e Fernando Alonso – passeggero di una Ferrari inadeguata -. E’ il tempo di pesare i protagonisti del Gran Premio d’Ungheria 2013, apertura di una nuova fase nel mondiale, con attori che potrebbero essere diversi rispetto alle prime nove gare corse finora. Chi rischia di uscire dalla contesa? La Ferrari, se non si darà una mossa.

    Hamilton, 10 e lode

    Gp Ungheria 2013, Gara

    Quasi non se lo filava nessuno dopo il venerdì di prove libere Lewis Hamilton. Con buona pace di quanti pensavano “soffrirà l’assenza ai test di Silverstone”, Gino mette sul piatto una vittoria meritata, costruita pezzo dopo pezzo senza rubar nulla. Stampa una pole position quasi “normale”, perché il missile d’argento ci ha abituato ormai a sabati pomeriggio supersonici, poi va in griglia e mantiene il comando senza sbavature. “Ecco, ha perso la gara” ti vien da pensare quando rientra dietro Button dopo la prima sosta. Ma riesce a fare quel che non fa Vettel: passa la McLaren e torna a costruire il vantaggio chiave per la prima vittoria in Mercedes. Perfetto. Se la monoposto lo assisterà nella seconda parte di stagione, una rimonta non è affatto impossibile.

    Raikkonen, 7 e 1/2

    Gp Ungheria 2013, la Gara

    Ancora un secondo posto per Iceman. Non era quel che si aspettava alla vigilia, puntava al bottino grosso Raikkonen, e tutto poteva immaginarsi fuorché trovarsi una Mercedes davanti a lui. Di positivo c’è il sorpasso in classifica iridata ad Alonso e l’aver recuperato punticini a Vettel. Già a Spa potrà ambire nuovamente alla vittoria. Il voto tiene conto anche della piazzola numero 6 in griglia, risultato inaccettabile per un campione del suo spessore, tanto più quando Grosjean fa tre posizioni meglio. Con un’altra qualifica avrebbe meritato un 8 pieno

    Vettel, 7-

    Gp Ungheria 2013, Gara

    Ci si aspettava di più dal campione del mondo. Non in partenza, dove il lato sporco l’ha penalizzato impedendogli l’assalto a Hamilton, ma nella lotta con Button. Perde troppo tempo dietro alla McLaren e danneggia lievemente l’ala della Red Bull: addio ai sogni di vittoria e anche al secondo posto.

    Webber, 10

    La sensazione è che se fosse partito davanti, Mark Webber la gara dell’Hungaroring se la sarebbe giocata a viso aperto. Ma la sfortuna in qualifica lo priva di posizioni nobili, così l’australiano deve inventarsi una rimonta perfetta. Con le medie va come un treno, confermando il trend del venerdì, risale fino alla quarta posizione e dopo Hamilton è suo il voto più alto. Poteva essere la gara ideale per togliersi qualche sassolino dalla scarpa, prima dell’addio a fine anno.

    Alonso, 6

    Si appiattisce a un Ferrari incapace di reagire. Fernando Alonso fa quel che può con una rossa che si limita a fare da spettatrice in Ungheria. Non tragga in inganno il riavvicinamento momentaneo a Vettel e Grosjean, quando i due erano bloccati dietro Button: avuta strada libera, si sono ripresi facilmente il margine sullo spagnolo. Urgono provvedimenti tecnici per dare una svolta alla stagione. Bene Spa, circuito con la sola Source a mettere in difficoltà il deficit di trazione, per Monza si dovranno trovare soluzioni tecniche radicali.

    Grosjean, 7 e 1/2

    La gara del francese piace e non siamo affatto d’accordo con la penalizzazione inflitta per il sorpasso all’esterno a Massa, con conseguente escursione oltre il cordolo con le quattro ruote. Nel dopogara viene comminata anche una sanzione di 20 secondi da aggiungere al tempo finale, per il contatto con Button. Due provvedimenti ridicoli, che sporcano una gran gara da parte di Romain. Gli diamo un voto alto per come ha saputo mettere pressione a Vettel, sorpassare Massa, staccare un gran tempo in qualifica.

    Button, 7

    Jenson risale del suo passo, regolare, consistente, senza esaltare. Ma dopo le vetture migliori c’è lui, anzi si mette dietro un Felipe Massa oggetto misterioso, e non fa certo male. E’ presto per valutare l’impatto delle modifiche alla McLaren, profondamente rivisitata e ormai concentrata al progetto 2014, com’è giusto sia. .

    Massa e Perez, 5

    Va un 5 a Massa e Perez, entrambi impalpabili, se non nel primo giro di gara. Felipe riesce a concludere peggio di com’era partito e non crediamo che un’ala in perfetta efficienza ne avrebbe modificato le fortune. Perez arriva così come parte, poca roba per uno che ha il marchio di combattente impresso sul casco.

    Ferrari, 4

    Il Cavallino illude nelle libere, porta alcune novità che, però, non cambiano l’essenza di una monoposto in difficoltà tecnica. Senza un’arma affilata, Alonso può fare ben poco. Servono idee fresche, innovative, tali da restituire competitività alla F138, perché la lotta per il titolo non può condursi esclusivamente contando le piste favorevoli. Vettel è in fuga, Raikkonen ha superato Alonso e Hamilton l’ha messo nel mirino: il 2013 potrebbe essere la stagione in cui non si arriva nemmeno secondi?