GP Ungheria F1 2013, Raikkonen: “Nessuna garanzia sul 2014″ [FOTO]

Gomme e mercato al centro della conferenza stampa del Gran Premio d'Ungheria 2013, con Raikkonen e Hamilton protagonisti

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    conferenza

    Sono stati Lewis Hamilton e Kimi Raikkonen i principali protagonisti della conferenza stampa del giovedì a Budapest. Cielo coperto e pioggerellina al di fuori della sala stampa, una sorpresa che durerà poco e lascerà spazio al caldo torrido atteso da domani.

    Quel caldo che potrebbe mettere in difficoltà la Mercedes, esclusa dai test di Silverstone e senza riferimenti diretti sul comportamento delle gomme. La Pirelli ha rassicurato che tutti i dati raccolti verranno comunicati al team tedesco, ma certo non è la situazione ideale per affrontare il week end. Fa buon viso a cattivo gioco Hamilton, dopo che si era scagliato alla vigilia dei test contro la sentenza del Tribunale internazionale che escludeva la Mercedes. «A esser sincero, [l'assenza dai test] è qualcosa che non mi sconvolge troppo. Ci avrebbe aiutato esser lì per capire come preparare il set-up e come si comportano le gomme sui long run: proveremo a scoprirlo nel week end. Siamo un gran team e non ho dubbi sul fatto che recupereremo il tempo perso».

    Quanto alle chance iridate, è realista e non ripone troppe aspettative sul titolo a fine anno. Per una stagione ampiamente positiva finora, visti i presupposti del 2012, l’inglese naviga a vista senza prefiggersi obiettivi. «Non mi vedo attualmente come contendente per il campionato. Come team siamo secondi nel mondiale Costruttori e a inizio stagione non lo pensava nessuno. Non intendiamo mollare, continueremo a spingere, ma sappiamo che sarà difficile: sono molto contento per come è andata la stagione finora».

    Accanto a Hamilton, un Kimi Raikkonen abbronzato, rilassato e per nulla ansioso di anticipare il futuro. Quel che conta è la tre giorni davanti, un’opportunità ghiotta per assaltare il podio e strappare la vittoria sfuggita lo scorso anno. «Abbiamo avuto sempre buona fortuna quando ha fatto caldo, quest’anno è più difficile da dire con le gomme nuove. Speriamo tutto vada bene».

    A Silverstone sono stati Prost e Valsecchi a provare le Pirelli e anche per il finlandese non è un dramma non aver partecipato: «Meglio girare con i giovani perché non abbiamo fatto cambiamenti».

    IL GIOVEDI’ DELL’HUNGARORING

    Inevitabile parlare di 2014. Red Bull o Lotus? Scontro diretto con Vettel o la “tranquillità” di un lido più a misura

    di Kimi? «Valuterò il pacchetto complessivo, non ho ancora deciso». C’è poi quell’avversione agli eventi mondani, alle public relations, qualcosa che nel mondo Red Bull è parte fondante del brand. Come si troverebbe Raikkonen? Davanti a chi gli fa notare come gli impegni potrebbero essere maggiori, non si scompone troppo e risponde: «Non ci sono garanzie su quel che accadrà l’anno prossimo. Noi abbiamo decine di eventi PR, altri centinaia, so come vanno le cose. Non credo che ci sia una gran differenza, non sarà un fattore determinante per la mia decisione».

    Infine, l’ammissione: con un regolamento più stabile, sarebbe più semplice effettuare una scelta per il futuro.

    Pericoloso per il mondiale sulla Lotus, ritrovarselo in Red Bull sarebbe ancor più fastidioso per chi punta al titolo, inutile negarlo. Incassa anche le belle parole di Lewis Hamilton, quando dice: «Kimi è un pilota fantastico, è costantemente in grado di dimostrare le sue qualità e su qualunque macchina sarà, dovremo fare i conti con lui. Sta facendo un gran lavoro alla Lotus».

    Due predestinati, Hamilton e Raikkonen, talenti precoci. Con il russo Sirotkin che potrebbe arrivare sulla Sauber ad appena 18 anni, entrambi non hanno dubbi: «Anch’io correvo a 18 anni, se lo prenderanno sarà una scelta giusta. L’età non è un grosso problema, il tempo dirà se sarà pronto o meno», commenta Raikkonen. Mentre Lewis se la cava con poche parole: «Io ero abbastanza bravo a 18 anni!».