GP Ungheria F1 2014: le Pagelle da 10 a 0! [FOTO]

Formula 1: pagelle dal Gran Premio di Ungheria 2014! Scopri chi è stato il migliore e chi il peggiore sul circuito dell'Hungaroring

da , il

    Formula 1 Gran Premio di Ungheria, pagelle

    Appassionati di Formula 1, benvenuti nello spazio dedicato alle pagelle del Gran Premio di Ungheria 2014! Da dieci a zero, i nostri voti vedono Alonso e Ricciardo al top della classifica con Vergne, Hamilton e Raikkonen a completare il quadretto dei promossi. Tra i bocciati abbiamo, tra gli altri, molti team che sbagliano tattica e non riescono a capitalizzare il potenziale a loro disposizione. Una nota di demerito particolare spetta soprattutto allla Mercedes. I tedeschi ne combinano di cotte e di crude, di arrosto e di bollite.

    VOTO 10: Alonso

    Il boato più forte è tutto suo una volta sul podio del GP d’Ungheria 2014. Alonso, pur non vincendo una mazza, dovrebbe capire cosa significa guidare una Ferrari da questo. Non stiamo a contare con il bilancino chi meriti di più tra lui e Ricciardo oggi. Sono storie diverse. Il mastino di Oviedo stavolta si prende dieci punto e basta. Tiene tutti dietro fino a poco più di 10 Km dal traguardo nonostante un mezzo inferiore, un Hamilton sempre pericoloso alle sue spalle e delle gomme da gestire. Detto ciò, non pensiamo ci sia nulla da esaltarsi in casa Ferrari. E’ stato solo un episodio fortunato che, grazie allo spagnolo e ad una buona tattica, ha portato a massimizzare il risultato.

    VOTO 9: Ricciardo

    Ricciardo si trova in vetta grazie alla safety car. Detto questo, i regali sono finiti. Il modo in cui guida, controlla, gestisce e poi spinge come un matto sorpassando Hamilton e Alonso prima che gli arrivi da dietro Rosberg, è farina del suo sacco.

    VOTO 8: Vergne

    Questo qui se la giocava praticamente alla pari con Ricciardo fino allo scorso anno. Ora rischia di perdere il posto e salutare la F1 per fare spazio a gente come Sainz Jr. o Da Costa. Una botta di vita gli ci voleva. Autorevole fintanto che sta lì davanti. Non sfigura al cospetto dei grandi.

    VOTO 7: Hamilton

    Ottima gara con grande intensità e spettacolari sorpassi. Quello su Vergne che gli consente di trovare poi quella pista libera che lo porta sul podio vale un intero titolo mondiale. Tuttavia ci sono da chiarire ancora degli aspetti comportamentali in merito al mancato rispetto di alcuni ordini di scuderia. E resta il sospetto che, grazie all’ottimo motore Mercedes che si ritrova, poteva fare qualcosa di più per tenere Ricciardo dietro fino alla bandiera a scacchi.

    VOTO 6: Rosberg e Raikkonen

    Solo Gianfranco Mazzoni può avere il coraggio di definire insufficiente la gara di Rosberg. Il tedesco non ha colpe: domina, comanda e spinge alla morte fino a quando sorgono alcuni problemi ai freni e la safety car rimette la storia in discussione. Quanto a Raikkonen, si vedono segnali di ripresa: fa a pugni con Vettel in pista mentre, a motori spenti, ha una loquacità inedita nel criticare la squadra per l’errore in qualifica. Arriva persino a chiedere che salti qualche testa. Se questo è uno che ha mollato…

    VOTO 5: McLaren

    Hanno rimesso a Magnussen e Button le gomme intermedie anche dopo il primo ingresso della safety car. Puntavano sulla pioggia. Erano gli unici. C’avessero preso, sarebbero stati gli eroi della domenica. E’ andata male. Visto l’alto rischio, però, potevano pensare di lasciare su una tattica più conservativa almeno uno dei loro due piloti.

    VOTO 4: Vettel

    La sua gara sta tutta nel testacoda in stile Perez che, grazie ad un bel vagone di fortuna in più, non termina sul muro. Ecco: la fortuna! Quella che in molti pensano lo abbia portato a fare incetta di record anche al di là dei propri meriti. In verità, errore a parte, la Red Bull sbaglia la sua tattica.

    VOTO 3: Williams

    Non è ben chiaro cosa vogliano fare quelli della Williams con la strategia. Rischiano ma non lo fanno fino in fondo. Vanno poi sul conservativo senza trovare acuti. Insomma, le provano un po’ tutte ma non concretizzano nulla. Massa è il migliore dei due piloti e chiude solo in quinta posizione.

    VOTO 2, 1 e 0: tutto Mercedes

    Se Hamilton parte dalla pit lane e riesce a salire sul podio vuol dire che la macchina è veramente strepitosa eppure, nonostante ciò, Ricciardo e Alonso sono davanti. Il peggio del peggio se lo beccano tutto loro: quelli della Mercedes! A partire dalle qualifiche:”Una macchina in fiamme non proprio una gran bella pubblicità per noi”, ha ammesso Wolff. Siamo alle solite: l’affidabilità è degna di un team da zona retrocessione. Altro che. Stavolta il giudizio diventa ancor più pesante perché subentrano altri due temi caldissimi: le tattiche quantomeno “distratte” e l’indecifrabile atteggiamento degli ordini di scuderia inviati ad Hamilton e rispediti al mittente da quest’ultimo. Quest’ultima questione, letteralmente bollente, meriterebbe un approfondimento ma non crediamo che tutta la verità verrà mai alle nostre orecchie. Certamente, chiedere a Lewis di far passare Nico in mondovisione non è un messaggio accettabile poiché, in quel momento, era tutto da dimostrare che l’inglese non sarebbe stato in grado di tenersi dietro il tedesco… come effettivamente è stato. Pensiamo che se Hamilton avesse fatto passare Rosberg, saremmo stati di fronte ad un campionato… di che tipo? Falsato? Pilotato? Sabotato? Fate voi: ricordatevi che avete a che fare con una scuderia che non perde mai occasione di ricordare che la competizione tra i suoi due piloti è pulita e libera.

    Twitter: @pierimanuel