GP Ungheria F1 2015: è falsa la polemica RAI sulla mancata inquadratura delle Ferrari

Formula 1: la Ferrari smentisce che ci siano stati dissidi con la FOM di Ecclestone tali da giustificare il boicottaggio delle inquadrature durante il GP d'Ungheria

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    Forse il telecronista della RAI, Gianfranco Mazzoni, ha toccato il punto più basso della sua carriera già costellata di continui scivoloni e manifestazioni di inadeguatezza al ruolo. Durante il Gran Premio d’Ungheria 2015 di Formula 1 ha più volte sottolineato l’assenza di inquadrature delle Ferrari nella prima parte della gara giustificandola, senza mezzi termini, con una vendetta di Bernie Ecclestone nei confronti della scuderia italiana a causa di alcuni dissidi avuti nei giorni precedenti. Sul tema è intervenuto immediatamente Maurizio Arrivabene per definire questa teoria cospirazionista come “la cosa più assurda degli ultimi tempi”. A dire il vero qualche dubbio resta: il dato di fatto oggettivo e incontrovertibile è che nei primi 30 giri non si è praticamente mai vista una macchina rossa in Tv.

    I tempi sono cambiati: solo Mazzoni non se n’è accorto

    E’ vero, non si è mai vista in Tv una macchina rossa nella prima parte del GP d’Ungheria 2015 di Formula 1. Ma, facendo la controprova, dovremmo andarci a rivedere quante inquadrature sono toccate alla Mercedes nei GP in cui era prima e seconda con i due piloti non in lotta né tra loro, né con chi li seguiva. E’ il caso della Ferrari che ha avuto un Vettel con oltre 3” su Raikkonen il quale ne vantava anche di più su Rosberg. Dietro, invece, c’era sempre qualche gruppetto in bagarre che meritava oggettivamente più attenzione. Quello che Mazzoni non ha capito è che la tecnica di racconto del Gran Premio è cambiata già da un po’ di anni. Ora la regia, per non far addormentare la gente, tende a privilegiare le scene di duello in pista, fossero anche solo per la ventesima posizione! Una volta, invece, quello che accadeva dalla terza posizione in giù era ridotto ai minimi termini e le corse diventavano lunghe e noiose inquadrature del leader che girava in solitaria.

    Arrivabene: “La stupidaggine più grossa degli ultimi tempi”

    “Di quante stupidaggini ho sentito in giro nelle ultime settimane, questa del nostro litigio con Ecclestone è forse la più grossa! - ha dichiarato Maurizio Arrivabene - La regia tende sempre ad inquadrare le vetture che lottano tra loro anche se sono dietro piuttosto che dare spazio a chi corre davanti in solitario. Non c’è nessun problema tra noi e la FOM”. Insomma, sembra proprio che Mazzoni l’abbia fatta grossa. Ha confuso una normale tecnica di racconto televisivo di una gara di F1 in un complotto. Cosa può esserci di più grave per uno che di mestiere fa proprio il commentatore? E’ possibile ancora tollerare errori del genere all’interno del servizio pubblico? Qualcuno dotato di buon senso e di onestà intellettuale, sarà finalmente in grado di prendere provvedimenti? O si passerà sopra anche a questa, come se la F1 non interessi a nessuno? I numeri, in verità, dicono altro…

    F1 in TV sulla RAI: tanti spettatori meritano telecronache migliori

    I numeri dicono che sono stati ben 4.627.000 gli spettatori dell’evento, pari ad uno share del 32.79%. Roba forte ma nulla paragonabile ai quasi dieci milioni del periodo migliore. Ad ogni modo, se si pensa che la Tv a pagamento si è fermata a 811.975 spettatori medi, è chiaro che l’Italia punta ancora alla grandissima sulla RAI per gustarsi la Formula 1. Perché, allora, non dare un servizio decente alla collettività? Si noti bene: il nostro non è accanimento contro Mazzoni come persona ma indignazione per un prodotto televisivo dalle potenzialità enormi che viene, invece, impoverito da una telecronaca non all’altezza delle aspettative. Mentre il mondo si rinnova, la RAI resta ad una tecnica di racconto di vent’anni fa.