GP Ungheria F1 2015, Ferrari: Vettel dedica al vittoria a Bianchi, Arrivabene a… Lauda

Seconda vittoria stagionale della Ferrari nel Gran Premio d'Ungheria 2015. Vettel la dedica a Bianchi, le parole dei protagonisti, di Arrivabene e Raikkonen.

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    GP Ungheria F1 Vettel, Ferrari

    Per vincere, all’Hungaroring, la Ferrari doveva essere più che perfetta. Il Gran Premio d’Ungheria ci ha restituito non solo un Vettel eccezionale, ma un Raikkonen quantomeno alla pari, perché al via entrambi si sono fiondati come catapulte verso la prima curva, incrociando le armi con Hamilton e Rosberg, mettendo di prepotenza la Ferrari davanti, come non accadeva da una vita. Gara di testa, una doppietta che sembrava alla portata, evento storico, roba da celebrazioni dell’Unità d’Italia, tanto è lontana l’ultima (Germania 2010, Alonso-Massa). L’MGU-K, il kers per dargli un nome chiaro, ha deciso che Kimi doveva ancora subire e abbandonare quella seconda posizione meritatissima.

    Le parole dei protagonisti

    Ritiro e addio doppietta. Resta un Vettel che non ha sbagliato mezza mossa, veloce con pista libera e bravo nella parta iniziale del gran premio e mettere divario tra sé e Rosberg, ma anche su Hamilton. Bloccato dal traffico Lewis, per una “frettolosità” non nuova. Ma oggi conta il secondo trionfo dei tre posti come obiettivo per il 2015. «Non mi faccio prendere troppo dalle emozioni, ieri sera siccome gli spaghetti non mi piacciono molto, mi sono fatto una pizza all’arrabbiata… Dopo 8 podii, 2 vittorie, questa la la dedico a chi i conti non li sa fare e parla a sproposito, questa gara la dedico ai ragazzi che rappresentano la Ferrari sempre al meglio», dice Maurizio Arrivabene, uno che non parla mai a sproposito e restituisce a Lauda le battute infelici delle ultime settimane.

    Dice le parole giuste al momento giusto anche Sebastian Vettel, via radio, dopo il traguardo: «Grazie ragazzi, grazie. Mi sentite? Mi sentite? Sì, un’altra bandiera a Maranello. Sarai sempre nei nostri cuori Jules, questa vittoria è per te sappiamo che prima o poi avresti fatto parte di questa squadra. Grazie ragazzi».

    Sul podio, poi, aggiunge: «E’ una giornata incredibile, dedico questa vittoria a Jules, è stata una settimana estremamente difficile e dura, per tutti noi. La dedico a lui e tutta la Ferrari. Dal nostro punto di vista non serviva certo la safety car, ha reso la corsa molto più interessante, ma sono ripartito molto bene, la macchina è stata fantastica, con un gran passo e devo ringraziare tutto il team per il recupero fatto dal venerdì». Venerdì passato tra guai elettrici e testacoda, non il miglior prologo a una domenica da vincenti. Eppure il team ha fatto un lavoro perfetto, spiegato da Riccardo Adami, l’ingegnere di pista di Vettel. «E’ stata un po’ una sorpresa la vittoria, con una partenza alla grande. Siamo felicissimi, un grandissimo lavoro. Avevamo una buona base dalle altre gare e sapevamo più o meno in che direzione andare dopo venerdì e che avremmo potuto mettere il week end in piedi». Il guaio al kers con Kimi non ha creato scompiglio: «Abbiamo controllato bene i dati e le temperature dopo i problemi di Kimi, ma era tutto a posto».

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    Kimi costretto ancora a masticare amaro, più che mai oggi non meritava di concludere come ha concluso. E’ stato perfetto finché è rimasto in gara, la sfortuna si accanisce però su di lui ed eccolo commentare un ritiro triste: «La cosa positiva in questo momento è la vacanza… Nel complesso la prima metà della stagione abbiamo avuto un’ottima velocità ma molta sfortuna e qualche errore; la velocità non è il problema, però succede sempre qualcosa. Il nostro compito è fare in modo che non capitino più problemi qua e là e svoltare. Dobbiamo fare in modo di sbarazzarci di errori e problemi, sperando di avere un po’ di fortuna con noi. Questa è la vita, è andata così… Meritavo sicuramente un risultato migliore, ma fa parte del gioco e non potevo fare niente di più. E’ un peccato, una doppietta sarebbe sicuramente stata meglio».

    Non gli manca il sostegno anche di Arrivabene, quando dice: «Peccato per Kimi perché qui rischiavamo di fare la doppietta. stava facendo una gran gara, per un po’ ci avevo creduto, potevamo fare il podio con entrambi i piloti. Per ora va bene così, testa bassa e lavorare». Un’ultima battuta la dedica alle gomme, amiche della rossa nel caldo dell’Hungaroring: «Il giorno che potremo scegliere noi le nostre gomme sarà troppo tardi e sarà dura per tutti. Abbiamo carattere, umiltà e siamo pronti a far bene», dice riferendosi alla possibilità di optare per le mescole più indicate per la SF15-T indipendentemente dalle scelte imposte dalla Pirelli.