GP Ungheria F1 2015, il Processo alla gara

In un Gran Premio d'Ungheria 2015 ricco di eventi, ci sono tre temi da analizzare e mandare a processo. Hamilton, Ricciardo e la Force India sono gli imputati. Assolti o colpevoli?

da , il

    La seconda sbornia Rossa dell’anno arriva a Budapest, dove meglio non si potrebbe per festeggiare. Il Gran Premio d’Ungheria 2015 avvicina la Ferrari all’obiettivo stagionale, due/tre vittorie per dirsi contenti come una Pasqua, dopo anni di digiuno da Quaresima. Il processo andrebbe fatto alla sfortuna nera che perseguita Raikkonen, che se qualcosa può andare storto stai pur certo capiterà a Kimi, affossato quando meritava ben altro, perché il week end all’Hungaroring è stato per certi versi ancora migliore di quello di Seb, visto il venerdì immune da problemi. Ecco, ha pagato con gli interessi quella “sfacciata fortuna” di poter fare prove libere quasi normali. Peccato. Parliamo di chi, invece, da Budapest se ne va con le ossa rotte e sono in tanti.

    Hamilton

    ACCUSA - Ancor prima della Mercedes, che la macchina gliela dà per portarla davanti a tutti, Lewis Hamilton va sul banco degli imputati, perché fa un altro start pessimo. Rosberg partiva dal lato sporco, d’accordo, le Ferrari sono scattate come macchinine a molla, ma lui, sulla stessa linea, che ha fatto? Una sana dormita, per riprendersi del poco sonno della notte precedente (sua ammissione nel dopogara). L’errore però più grave lo commette in curva 6, quando sbaglia frenata, va lungo e rimpiomba indietro nel gruppo. Frettoloso, come non dev’essere un campione. Poi, di nuovo, con l’indiavolato Ricciardo, gli va addosso provando una strenua resistenza.

    | LEGGI ANCHE: LE PAGELLE DEL GRAN PREMIO D’UNGHERIA |

    DIFESA – Alla fine se ne va dall’Ungheria con un vantaggio ulteriormente incrementato su Rosberg, che dopotutto è l’unica cosa importante. Sbaglia un po’ di tutto domenica, dopo un dominio totale al sabato. Sa rimontare bene e mettere una pezza all’errore del primo giro, poi quando sei in bagarre ci sta che capitino contatti come quello con Ricciardo. In ottica iridata, salva alla grande il risultato nel gran premio che si era messo peggio per lui.

    Ricciardo

    ACCUSA – Corre ognuno dei 70 giri come fosse un assalto all’arma bianca per recuperare dopo una partenza così così. Rovina la gara di Rosberg ed è fortunato a poter rientrare ai box nel finale senza perdere troppo tempo né la posizione. L’attacco su Nico è stato azzardato e meritava di essere penalizzato per il tamponamento.

    | LEGGI ANCHE: RED BULL A PODIO, IL PRIMO PER KVYAT |

    DIFESA - E’ la miglior invenzione degli ultimi anni, corre di rincorsa e regala spettacolo. Il passo ritrovato della Red Bull ci ricorda che talento è Daniel, protagonista di un sorpasso d’altri tempi su Rosberg, specialmente per la staccata a ruote fumanti, manovra fulminea per tempistica. In uscita si ritrova Nico con un’accelerazione migliore e le traiettorie si sovrappongono, incidente di gara, che non toglie quanto di buon abbia saputo fare nei duelli diretti.

    Force India

    ACCUSA – E’ inaccettabile per il team subire due rotture così clamorose nello stesso week end. La monoposto Evo funziona bene e Hulkenberg va forte finché resta in pista, poi l’ala collassa e lo manda a muro. Venerdì Perez era stato tradito da una sospensione. Guasti inaccettabili, serve correre ai ripari al più presto, dimensionare i componenti adeguatamente ed evitare che si ripetano certi rischi in Belgio, dove le velocità medie saranno ben altre.

    DIFESA - L’introduzione del pacchetto evoluto in Gran Bretagna ha portato nuove prestazioni e alcuni componenti potrebbero aver risentito del maggior carico sviluppato. Quanto all’ala anteriore rotta, anche in Ferrari hanno subito la stessa sorte, pertanto è qualcosa dalla quale nessun team è immune, vista la ricerca estrema e l’affinamento di ogni particolare.