GP Ungheria F1 2015, Mercedes: Hamilton fa mea culpa, Rosberg recrimina

Nonostante tutto, Hamilton allunga su Rosberg anche nel Gran Premio d'Ungheria 2015. Troppi errori per l'iridato, sfortunato Nico. Le parole dei piloti.

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    Sembrava dovesse finire con Nico appaiato in cima alla classifica iridata il Gran Premio d’Ungheria della Mercedes, invece, alla fine, è ancora Lewis Hamilton ad allungare un po’, dopo aver combinato di tutto. La partenza la sbaglia senza mezzi termini, poi si fa prendere dalla foga di recuperare su Rosberg, terzo, e tira la frenata alla chicane, andando lungo e rimpiombando nel gruppone. Rimonta non facile, battaglia, sorpassa e quando arriva ai piedi del podio si fa prendere la mano e centra Ricciardo, andando lungo in curva 1. Drive through, altro arretramento e tutto da rifare.

    Le parole dei protagonisti

    Ci prova, ci riesce e la sesta posizione è il meglio che riesce a fare. Sfuma nel finale, invece, il “sogno” di Rosberg. Anche lui deve fare i conti con un Ricciardo che lotta con il coltello tra i denti e ha la peggio, tamponato dall’australiano nella battaglia a strettissimo contatto con la Red Bull. Aveva il podio nel mirino, deve accontentarsi dell’ottava piazza.

    «Non c’è una vera spiegazione, non ho dormito molto stanotte e non ero alla grande prima della gara. Sentivo che qualcosa non era a posto ma non mi aspettavo sarebbe andata così, devo capire cos’è successo e migliorare», dice un po’ a sorpresa Hamilton nel dopogara. Già via radio ha fatto più volte pubblica ammenda con il team, riconoscendo le troppe imperfezioni che non ci si aspetta da un campione.

    Ancora una volta, sotto osservazione la partenza. Se quella di Rosberg era “prevedibile” fosse con le difficoltà tipiche di chi parte dal lato sporco, la stessa giustificazione non regge per Lewis. «Le partenze non sono state buone, nemmeno oggi, è uno scenario sul quale lavorare e migliorare».

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    Sfuma un’occasione unica per Nico, quella di dare una sforbiciata netta al distacco in campionato, dopo il Gran Premio d’Ungheria a dire 202 punti Hamilton, 181 Rosberg. «Una gara in cui è successo di tutto, alla fine è un peccato, perché situazioni così bisogna ottimizzarle, è andata male. La partenza non troppo brutta, sono partito a destra, con meno grip, è stato piuttosto Lewis a partire male. Alla fine ero secondo, bei punti, ma si è bucata la gomma… è stato l’episodio sicuramente peggiore».