GP Ungheria F1 2016, Hamilton in testa al mondiale: “La partenza è valsa la gara”

GP Ungheria F1 2016, Hamilton in testa al mondiale: “La partenza è valsa la gara”

Una domenica perfetta per Lewis, che torna sull'episodio delle bandiere gialle in qualifica

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    GP Ungheria F1 2016, Hamilton in testa al mondiale: “La partenza è valsa la gara”

    Non è tanto il record di vittorie nel Gran premio d’Ungheria 2016 a contare per Lewis Hamilton, quanto l’essersi preso la leadership del mondiale, una rincorsa durata 10 gare e conclusa all’11mo appuntamento del mondiale. Tutto in discesa, ora? Nient’affatto, perché pende sulla sua testa la spada di Damocle della penalizzazione in caso di sostituzione della power unit, lui che è già a 5 componenti utilizzati per turbo e MGU-H, pronto a pagare dazio con 10 posizioni di arretramento al prossimo componente nuovo.
    Ha dominato e gestito la corsa dopo una partenza fulminea, «la partenza è valsa la gara, sono partito bene, avevo una Red Bull all’interno, mi ha messo pressione in curva 1. E’ un risultato ottimo per noi come team», riconosce Lewis.

    Poi guarda al ruolino di vittorie all’Hungaroring: battuto anche Schumacher, col quale condivideva il primato fino a oggi. «Sentire questi dati è incredibile, se penso che sono cresciuto guardando Michael e ora ho vinto più di lui su questa pista. E’ il risultato di tantissime persone, io sono solo un ingranaggio del meccanismo. Abbiamo ancora una lunghissima strada da fare insieme, questo è stato uno dei gran premi nei quali mi sono divertito maggiormente», assicura. Sembrava a un certo punto della corsa, nel primo run con gomme morbide, quello centrale, che soffrisse a realizzare giri veloci, ma era tutto un tenere sotto controllo: «Sì, non ho avuto problemi in gara, l’unico è stato un bloccaggio in curva 12, a parte quello ho gestito gomme e vantaggio, non mi servivano 5″, ne bastavano 2 e il motore non era spinto al massimo, devo cercare di portarlo più a lungo possibile perché è l’ultimo prima della penalità».

    C’è la testa del campionato e c’è il ritorno polemico sulle decisioni dei commissari dopo le qualifiche, sul come ha ottenuto la pole Rosberg: «E’ la prima volta nell’anno e sono molto fiero di quel che hanno fatto i miei meccanici e ingegneri. Ieri è stata presa quella decisione, il problema è che non c’è chiarezza al momento e si è creato un precedente. Se mi troverò nella stessa situazione potrò fare quel che ha fatto Nico, ma non lo farò perché so che la bandiera gialla significa pericolo. Serve chiarezza».

    Guardando al campionato, Toto Wolff allontana ogni ipotesi di giochi già fatti: «E’ troppo presto per parlare del campionato, siamo a metà stagione e restano tante gare da fare. Mi piace che abbiamo vinto qui, su una pista favorevole a Red Bull e Ferrari. Come sempre, ogni domenica mattina, abbiamo fatto la consueta riunione, sapevamo che superare è molto difficile, si è visto anche tra Ferrari e Red Bull, tra compagni di squadra è praticamente impossibile».

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    Lo sconfitto, Nico Rosberg, non può far altro che interrogarsi su una partenza che inizialmente era apparsa pessima, salvo poi riprendersi nello sviluppo verso la prima curva, tardi però per difendere la posizione: «Alla fine tutto è dipeso dalla partenza, avevo Daniel all’esterno e Lewis all’interno, poi sono riuscito a riprendere la posizione su Daniel e messo pressione a Lewis ma non è facile passare qui. Per fortuna c’è subito la prossima gara, è a casa mia e sarà fantastico. Non sono partito male, però leggermente inferiore a quella di Lewis e Daniel. Ho dovuto alzare il gas per evitare il contatto in curva 1, la gara l’ho persa lì».

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