GP Ungheria F1 2016, Mercedes in prima fila. Rosberg convocato dai commissari

Hamilton chiaramente penalizzato dal testacoda di Alonso, Nico fa il record poco dopo...

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    GP Ungheria F1 2016, Mercedes in prima fila. Rosberg convocato dai commissari

    Come giustificherà l’aver fatto il record nel settore centrale passando con le bandiere gialle esposte, nel finale delle qualifiche del Gran premio d’Ungheria 2016, Nico Rosberg? Dovrà aggrapparsi alla telemetria, se arriverà un’indagine ufficiale dei commissari (alle 17:00 non è stata comunicata alcuna nota ufficiale dalla FIA). Hamilton nell’ultimo run della Q3 marca il miglior primo settore, poi, però, Alonso va in testacoda nella sezione centrale del circuito e Lewis è costretto ad alzare il piede. Come lui, tanti altri piloti a seguire. Nico Rosberg, pur essendoci le bandiere e i pannelli luminosi gialli lampeggianti ottiene la pole. Dovrà dimostrare di aver alzato il piede nella “sotto-sezione” in cui è suddiviso il secondo settore, ovvero, nel segmento di pista nel quale erano esposte le bandiere. Telemetria alla mano potrebbe dimostrare ai commissari come abbia affrontato più lentamente del solito quella parte di pista. Viceversa, la pole è a rischio. Per seguire la gara del GP Ungheria F1 2016 LIVE in diretta, BASTA CLICCARE QUI!

    +++ AGGIORNAMENTO: I commissari hanno convocato per le 19:45 Rosberg e il team Mercedes, per riportare sull’episodio del mancato rispetto delle doppie bandiere gialle. Tuttavia, l’analisi della telemetria ha dimostrato un chiaro rallentamento nel settore di pista considerato e la pole resta ancora di Nico Rosberg +++

    «Molto difficile, tanti incidenti, la pioggia, poi alla fine grazie a Dio la Mercedes in pole. Hamilton sarà arrabbiato, ma la prima fila in queste condizioni può essere contento. Domani sarà una gara molto difficile, con tanto caldo», la sintesi di Niki Lauda al termine delle qualifiche. Poi c’è la spiegazione di Toto Wolff, verrebbe da dire già a vantaggio di una possibile indagine dei commissari: «Nico ha alzato il piede in maniera importante, ha perso 7 decimi. E’ una questione al limite, crediamo dovrebbe andare bene», dice riferendosi all’episodio chiave della Q3. A dire il vero, che siano 7 i decimi persi non ci crede nessuno, perché è il cronometro a dire il contrario: 28″7, è parziale record.

    Nico guarda al risultato finale, alla sessione nel suo complesso, durata quasi 2 ore: «Le qualifiche sono state durissime, le condizioni cambiavano di continuo e alla fine è stato incredibile, alcune curve erano umide e dovevamo stare aqttenti col DRS, sono molto contento dell’ultimo giro». Non dispera per la pole sfumata, Lewis Hamilton: «Non so quanto Nico fosse davanti, nel T1 ero 4 decimi più veloce. Quanto successo a Fernando è una sfortuna, ma sono cose che capitano, c’è ancora una gara lunga davanti a noi».

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    E se difficilmente sarà la Mercedes a chiedere un’indagine ai commissari, prontamente si leva la voce di Christian Horner. Già a Silverstone erano parte interessata nel provvedimento adottato per il team radio vietato, all’Hungaroring sperano in un arretramento e la prima fila almeno per Ricciardo. «Ho bisogno che controllino come Rosberg, che era dietro Daniel, sia riuscito a fare il settore fucsia. Ha alzato il piede? Con quel tempo? Spetta ai commissari decidere». E il “sospetto” che non abbia alzato il gas nettamente è legittimo. Resta un dato di fatto: al momento, la pole è tutta di Rosberg.