GP Ungheria F1 2017, il Processo alla gara dell’Hungaroring

Ferrari di nuovo vincente, Mercedes fa discutere per la gestione dei due piloti, i temi del Processo al GP d'Ungheria 2017

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    Il Gran Premio d’Ungheria F1 2017 manda tutti in vacanza, lo fa con una gara dominata dalla Ferrari, aiutata dalla configurazione del circuito per resistere nonostante i guai tecnici che hanno reso difficile la corsa di Sebastian Vettel.

    E’ anche l’ultimo Processo alla gara prima di ritrovare i temi del lunedì a Spa, a fine agosto. Chi finisce nel mirino dopo i 70 giri di Budapest? Sicuramente la Mercedes, per le prestazioni così così ma soprattutto per la gestione dei due piloti e degli ordini di scuderia. Un posto al sole, criticato o assolto, lo strappa anche Max Verstappen. Vediamo nel dettaglio cosa può rimproverarsi a Mercedes o se la decisione dei invertire la posizione tra Hamilton e Bottas nel finale è stata quella corretta.

    Verstappen, lucida follia

    ACCUSA – E’ inaccettabile far passare in cavalleria quanto fatto da Max in partenza. Ha condizionato la propria gara, distrutto quella di Ricciardo e, da un pilota che è reduce da così tanti ritiri – prevalentemente per motivi tecnici – non è l’approccio corretto da adottare in un gran premio, tanto più quando la lotta è con il tuo compagno di squadra. Sbaglia a voler resistere quando Daniel era davanti in staccata, sebbene all’esterno, da lì, 10″ di penalità e ritiro dell’australiano. Avrebbe avuto un esito diverso il gran premio per Red Bull senza il patatrac iniziale? Deve responsabilizzarsi Verstappen. Passi la lotta dura, ma al primo giro buttare alle ortiche le chance di far bene con due macchine, no.

    DIFESA - La gara è gara, che sia al primo giro, la prima curva, l’ultima. E il compagno di squadra è il primo avversario da battere. Ha tirato la staccata all’interno come si fa con qualsiasi altro pilota in lotta, è stato sfortunato a bloccare l’anteriore sinistra e andare lungo. In compenso ha saputo gestire gomme e gara arrivando incollato alle due Mercedes, prestazione ottima e difficilmente migliorabile anche senza l’aggravio dei 10″.

    Mercedes, tutti d’accordo sullo scambio di posizioni?

    ACCUSA - Nel dopo gara Toto Wolff ha speso belle parole di correttezza ed equità, ma i mondiali si vincono anche imponendo scelte nette. Hamilton è l’uomo sul quale puntare per il titolo, è da inizio anno che Mercedes lo favorisce, come in Spagna, quando Bottas venne sacrificato nel ruolo di tappo su Vettel per far avvicinare Lewis. Voler giocare su due tavoli la partita iridata rischia di disperdere punti e i 3 lasciati in Ungheria nel bottino di Hamilton potrebbero essere decisivi. Non cambia nulla dalla prospettiva del team, interessato prima di tutto al titolo Piloti. Non sarebbe meglio definire chiaramente la strategia e puntare su un solo pilota dal Belgio in avanti?

    DIFESA - E’ stata una scelta di coerenza con quanto fatto negli ultimi anni. Rosberg e Hamilton alla pari. Bottas e Hamilton con pari opportunità. Valtteri è andato fortissimo in qualifica, ha tenuto la Mercedes in gara in terza posizione ed era naturale consentire un tentativo a Hamilton sulle Ferrari. Sapevano anche al muretto che sarebbe stata impresa titanica, ma sarebbe stato stupido non sfruttare un’alternativa. Sul campo Hamilton valeva la quarta posizione e quarto è arrivato. La velocità ritrovata conta relativamente, perché nell’insieme del week end Bottas è stato più efficace