GP Ungheria F1 2017: le Pagelle da 10 a 0!

Pagelle F1: i migliori ed i peggiori del GP di Ungheria di F1 2017 sul circuito dell'Hungaroring

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    GP Ungheria F1 2017: le Pagelle da 10 a 0!

    Pagelle di F1 del Gran Premio di Ungheria 2017, ecco i voti ai migliori ed ai peggiori sul circuito dell’Hungaroring. Il 10 pieno se lo prende Sebastian Vettel. La Ferrari è velocissima ma gli gioca un brutto tiro: sterzo storto per tutta la gara con tendenza al peggioramento da curva a curva e con il timore che si rompa da un momento all’altro! Riesce a tenere i nervi saldi e porta la Ferrari SF70H numero 5 sul gradino più alto del podio. Kimi Raikkonen, anch’egli in grande forma, lo grazia e gli fa da scudiero. Lewis Hamilton, invece, non entra mai veramente in gara e sfiora il podio solo grazie ad un regalo di Bottas che poi ritorna terzo dopo un pasticcio negli ordini di scuderia della Mercedes. Finita la premessa, andiamo avanti con le Pagelle del GP d’Ungheria di F1 2017!

    Voto 10: Sebastian Vettel

    Vettel guida con lo sterzo rotto per tutta la gara. Stampa tempi di tutto rispetto e, soprattutto, non commette mai un errore del quale avrebbe ben volentieri approfittato Kimi Raikkonen. Ecco cosa vuole dire avere l’istinto da killer per le vittorie. Ecco come si vincono i titoli mondiali: capitalizzando quando la macchina è più forte, ad esempio, come ha fatto Vettel in Ungheria.

    Voto 9: Kimi Raikkonen

    Vincitore morale, Raikkonen ha tenuto almeno 1” al giro nel taschino per fare ciò che era giusto, vale a dire non rubare una vittoria che Vettel si era meritato con la pole position e con la vetta nel mondiale che obbliga Iceman a fare da seconda guida di lusso.

    Voto 8: Ferrari

    Vettel si è riuscito a “salvare” la vittoria anche grazie al fatto che la Ferrari vista in Ungheria era di un altro pianeta. Le novità portate in pista hanno funzionato ma anche le caratteristiche del circuito hanno aiutato.

    Voto 7: Fernando Alonso

    Era il Gran Premio dell’anno per la McLaren che su una pista dove conta poco il motore si è giocata le sue carte migliori, vale a dire una vettura ben bilanciata ed un pilota come Fernando Alonso che resta un fuoriclasse assoluto (anche di ironia per come ha festeggiato nel finale…). Vandoorne è un fenomeno, un giovane arrembante che l’asturiano ridimensiona con regolarità.

    Voto 6: Carlos Sainz

    Rischia stavolta di buttare fuori Alonso nel duello spagnolo per la sesta posizione. Ma si salva e salva la prestazione del connazionale. Alla fine porta a casa punti pesanti dopo prestazioni altalenanti e musi lunghi nel box Toro Rosso.

    Voto 5: Lewis Hamilton

    Non entra mai in partita. E’ inerme di fronte alle difficoltà di bilanciamento della Mercedes all’Hungaroring e si lascia trasportare dagli eventi. L’autoscontro della prima curva tra Ricciardo e Verstappen gli regala il quarto posto. Alla fine ha persino vergogna a salire su un podio immeritato e cede la posizione a Bottas.

    Voto 4: Valtteri Bottas

    Se Hamilton meritava poco il terzo gradino del podio, Bottas ancora meno. Fa passare platealmente il compagno assecondando l’ordine del box ma poi non riesce incredibilmente a stargli in scia e rischia persino di essere superato da Verstappen. Ad ogni modo, con questo piazzamento si assicura matematicamente e automaticamente il rinnovo di contratto con la Mercedes. Meritato, quello, basti pensare che si trova a soli 19 punti in classifica da Hamilton.

    Voto 3: Mercedes

    Pasticciaccio in mondovisione con gli ordini di scuderia. Wolff è una furia, Lauda lo guarda con disprezzo e incomprensione. Quante teste decidono là dentro? Chi ha capito male il da farsi? Hanno adesso 4 settimane di ferie per chiarirsi le idee.

    Voto 2: Grosjean

    Grosjean si lamenta per il comportamento di Hulkenberg come se lui fosse il primo Santo del Paradiso. La direzione gara ignora giustamente il suo piagnisteo anche perché, a ben vedere, è stato lui semmai a colpire il tedesco della Renault. Finisce ritirato per ruota montata male come punizione divina per la sua inutilità.

    Voto 1: Verstappen

    I danni che Verstappen combina cominciano ad essere un po’ troppi. Stavolta a farne le spese è il suo stesso team ed il suo compagno di squadra. Da fenomeno del terzo millennio e predestinato a riscrivere la storia della Formula 1, rischia di trasformarsi in un ragazzotto dalla testa calda che promette ma non mantiene.

    Voto 0: Halo

    Pochi giorni prima del GP di Ungheria 2017 di Formula 1 la FIA ha ufficializzato che dal 2018 le monoposto saranno equipaggiate con l’Halo. Lo sdegno per il grande infradito è gigante ma non abbastanza, pare, per far tornare Todt sui suoi passi.