GP Ungheria F1 2017, Vettel: “Non c’è fretta per firmare il contratto. Ora dobbiamo ottenere i risultati”

Vettel ed Alonso sono stati i protagonisti della conferenza stampa del GP d' Ungheria F1 2017. Tra Halo, contratti da firmare e competitività Ferrari

da , il

    GP Ungheria F1 2017, Vettel: “Non c’è fretta per firmare il contratto. Ora dobbiamo ottenere i risultati”

    Si apre con le parole della conferenza stampa del giovedì, il week end del GP d’Ungheria F1 2017. Vettel e Alonso i principali protagonisti, l’Halo e la condizione Ferrari i temi più trattati. Non

    si nasconde Nico Hulkenberg, tra quanti si sono detti contrari all’Halo. Non gli piaceva prima, conferma di non apprezzarlo ora che sarà obbligatorio nel 2018. «Certo continuerò a correre, non sono stato un gran sostenitore dell’Halo e continuo a non esserlo. Non spetta a me, è la FIA che deve decidere per la sicurezza. C’è l’elemento estetico, l’aspetto non è gradevole. Sicuramente può proteggere su un incidente su 1 milione, non credo sia necessario contro i detriti o le parti della macchina che volano».

    Del partito dei favorevoli, Vettel e Alonso. «Lo Shield non mi era piaciuto moltissimo, soprattutto perché condizionava la visibilità. L’Halo ti ci devi abituare ma quantomeno non condiziona la visuale. E’ la differenza più importante. Se n’è parlato parecchio, bisogna capire che è una decisione che aiuta noi piloti nel caso accada qualcosa di molto storto. Posso capire chi dice sia un oggetto estraneo a una macchina di F1, ma i tempi cambiano, bisogna progredire, non devono esserci dubbi prima di introdurlo. Se sappiamo che potrebbe aiutarci in certi scenari, sarebbe stupido ignorarlo». CLICCA QUI per seguire LIVE in diretta web la gara del GP Ungheria F1 2017 con risultati e classifica.

    Parole alle quali si sommano quelle di Fernando: «Dell’estetica non mi importa molto, la F1 è cambiata parecchio già dal 2001 a ora, i cambiamenti sono stati enormi. L’altezza del musetto, delle protezioni ai lati del casco, tanti anni fa non c’erano nemmeno le cinture di sicurezza e quando vennero adottate non ci fu nessun dibattito. Sono felicissimo di avere una protezione ulteriore il prossimo anno, se la FIA ha studiato e sviluppato l’Halo ed è il modo migliore per proteggere la testa dei piloti è il benvenuto».

    Accantonato l’Halo c’è l’attualità sportiva da analizzare. Una Ferrari che dovrà tornare competitiva e possibilmente vincente. Sarà la cinquantesima gara di Vettel in Rosso, due anni e mezzo in Ferrari e Seb commenta: «Il tempo sta passando velocemente, siamo stati tutti molto impegnati. Tornando indietro con la memoria, quest’anno è stato molto positivo per gran parte, mi sto divertendo, siamo tutti concentrati e determinati nel riportare la Ferrari al posto in cui gli compete».

    Vettel: c’è tempo per rinnovare

    50 gare trascorse e un 2018 ancora da ufficializzare, andrà nella direzione della conferma. Ma il tema contratto non preoccupa Sebastian: «E’ vero che non ho ancora firmato un contratto, l’obiettivo primario credo non sia preoccuparci delle carte ma far sì che otteniamo dei buoni risultati, nella pausa estiva ci sarà tempo per pensare ad altro. Al momento abbiamo altro da fare, in estate ci sarà più tempo. Siamo totalmente concentrati sulla macchina, non sono io a progettarli, ma devo passare molto tempo per dare le indicazioni migliori. Un pezzo di carta non ci vuole molto per firmarlo. Non c’è nessuna fretta, ho dei buoni contatti e mi diranno loro quando è il momento, credo non ci sarà nessun problema».

    Concentrato solo sul week end dell’Hungaroring, nient’altro. Così come non dà troppo peso al fatto che vada cancellata la cattiva prestazione di Silverstone. «Credo sia normale si parli sempre della gara attuale o della successiva e siano influenzati i discorsi dall’ultima gara. Sulla carta dovrebbe essere una pista favorevole a noi, Silverstone è stato un week end negativo per noi e molto positivo per la Mercedes. Questa pista mi piace, mi divertirò di sicuro, sappiamo tutti cosa fare e abbiamo in programma di fare. Che sia l’ultima gara prima della pausa e la prima dopo Silverstone, non cambia nulla, i punti sono uguali alle altre gare. Se guardiamo alle gare, nelle ultime due non abbiamo ottenuto il massimo. In Austria non ci mancava certo la velocità e siamo stati vicini a vincere, a Silverstone non è stato il migliore dei week end, le cose succedono, c’è un elemento di sfortuna. Gli ultimi 2 giri non ci hanno aiutato, ma sono cose che accadono. Talvolta hai una foratura e non sarà l’ultima che avrò in carriera, come tutti. Resto molto positivo, arriviamo qui sapendo di avere una macchina competitiva e poter lottare per la vittoria. Guardiamo i lati positivi anziché quelli negativi. Se guardiamo Montecarlo, la settimana dopo eravamo molto contenti e la Mercedes no. Non ci si deve far distrarre dei risultati recenti. E’ stato molto positivo il week end di Silverstone per quanto imparato in ottica futura».