GP USA Austin F1 2016, Hamilton: “I social un contatto con i tifosi”. Vettel: “Non penso al rinnovo di contratto”

GP USA Austin F1 2016, Hamilton: “I social un contatto con i tifosi”. Vettel: “Non penso al rinnovo di contratto”

Lewis e Seb sono stati i protagonisti della conferenza del giovedì

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    GP USA Austin F1 2016, Hamilton: “I social un contatto con i tifosi”. Vettel: “Non penso al rinnovo di contratto”

    Tornava sotto i riflettori della conferenza stampa dopo gli episodi di Suzuka, Lewis Hamilton a Austin. Bacchettato e criticato per l’utilizzo ossessivo dei social network, accusato di mancanza di rispetto verso la stampa e gli altri piloti intervistati, per Lewis il Gran premio degli USA 2016 inizia ancora una volta dall’incontro con i media. Look alla moda, occhiale da intellettuale, saluto alla platea prima di parlare: insomma, tutto un altro presentarsi. Deve vincere necessariamente domenica e può contare su una statistica favorevole, visti i tre successi in quattro edizioni del GP degli USA a Austin: «Austin e l’America sono sempre stati terreni di caccia positivi, sono qui già da una settimana e non vedo l’ora di ripartire. E’ un circuito fantastico, disegnato alla perfezione, uno dei pochi tra quelli nuovi che permette i sorpassi. Speriamo questo week end vada meglio per me».

    Ha i guai meccanici che ne hanno condizionato la stagione, ma anche tanti, troppi errori in partenza: «Non voglio guardare indietro, ma avanti. Spero di avere ancora tempo per avere giornate migliori in carriera. Ho fatto bellissime gare quest’anno, adesso devo lavorare al meglio con il team, non c’è motivo per non pensare di poter fare meglio. Se dovesse vincere Nico, cercherei di prenderla da uomo, tutti i campioni del passato hanno vinto e perso, dovesse andar male volterei pagina, quando sarà deciso penserò al futuro, all’anno prossimo, sperando di essere ancora più forti. Le battaglie con Nico sono state sempre molto ravvicinate, ci sono stati scenari particolari, se le cose fossero andate in un modo diverso dal punto meccanico anche i risultati sarebbero stati diversi, ma non ci posso fare nulla. Quando la macchina è andata bene, 9 su 10 ho fatto anche il giusto lavoro».

    Ha tenuto banco indirettamente anche l’attenzione dedicata ai social media da parte di Lewis e ha voluto chiarire un punto importante, in quello che è il rapporto con i tifosi, a partire dalla Drivers Parade prima della gara, nella quale spesso sta in disparte a salutare il pubblico anziché con gli altri piloti: «All’inizio della mia carriera, io e tanti altri piloti, eravamo lì a parlare di vari argomenti e spesso non si notano le persone che viaggiano e spendono tanti soldi per essere a un gran premio. Tendo un orecchio per restare in contatto con i tifosi, spesso parlo con loro, magari voi ve lo perdete (riferito ai giornalisti; ndr), se parlassi con i giornalisti forse mi perderei i tifosi: quando non viene prestata attenzione ai tifosi mi arrabbio e cerco di far capire che sento la loro presenza. Per tutti noi è importante essere in contatto con i tifosi, anche ora ho fatto una bella foto, ci siete tutti.

    Non è una mancanza di rispetto».

    Altro protagonista della conferenza, Sebastian Vettel. Suzuka ha dato interessanti spunti sulla velocità della Ferrari, anche inattesi, ora andranno confermati a Austin, per centrare il podio che manca da Monza: «C’è sempre l’opportunità di vincere, in Giappone abbiamo compiuto evidenti progressi ma è stato il sunto della nostra stagione. Abbiamo lottato, saremmo potuti andare un po’ meglio, speriamo di farlo in questa gara. L’anno scorso ho fatto una bella gara, il meteo ci aveva aiutato a rimontare dal fondo. Gli aggiornamenti sono stati un passo avanti, sono piaciuti a me e Kimi, il Giappone di solito è un test indicativo, nel complesso ci ha dato buone indicazioni. Ogni cosa che comprendi della macchina e sul suo funzionamento, ti aiuta per il futuro».

    In Giappone è emerso il tema del rinnovo di contratto con la Ferrari oltre il 2017: niente è scontato, il posto va guadagnato, come ha spiegato Maurizio Arrivabene. Seb gira al largo dal tema rinnovo e pensa ad altri aspetti più importanti: «Siamo tutti impegnati al momento per concentrarci sulle gare restanti, poi sull’anno prossimo, non è importante pensare a dettagli come il mio contratto, visto che è tutto a posto per il prossimo anno. So che tutti sono molto occupati a Maranello in fabbrica e anch’io voglio che restino concentrati su questo obiettivo».

    C’è stato spazio per discutere anche di mercato, con Hulkenberg alla prima uscita dopo l’annuncio dell’accordo con Renault per il 2017 e Kevin Magnussen in attesa di conoscere il futuro: «Credo sia il passo giusto per la mia carriera, ho fatto tanta strada con Force India, ma sentivo che era il momento di una nuova sfida, ho sempre voluto correre per un team Costruttore, era il momento giusto», ha spiegato Hulk. Per Kevin, invece, «L’obiettivo è essere suo compagno di squadra, spero non passi troppo tempo prima di poter annunciare cosa accadrà». Incerta anche la posizione di Bottas, tra una probabile conferma in Williams ma la pista Renault da tenere d’occhio: «E’ presto per dire se resterò con la Williams, sono sempre stato benissimo con loro e ottenuto ottimi risultati, credo potremo raggiungere altri obiettivi importanti in futuro».

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