GP USA Austin F1 2016, Vettel: “Non siamo contenti, ma impariamo cose per il futuro”

Una sola Ferrari al traguardo, Raikkonen a rischio penalizzazione in Messico

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    GP USA Austin F1 2016, Vettel: “Non siamo contenti, ma impariamo cose per il futuro”

    E’ stato un Gran Premio degli USA “strano” per la Ferrari. La partenza con gomme supermorbide ha permesso a Raikkonen di tenere il passo di Rosberg sulle morbide, mentre Vettel non è riuscito a prendere la posizione su Verstappen. Poi il decadimento del ritmo di Kimi su gomma morbida e, invece, il gran passo di Vettel, in linea con Hamilton. Si chiude la parentesi di Austin con un ritiro, causa pit-stop imperfetto, che ha lasciato la posteriore destra non perfettamente serrata sulla macchina di Raikkonen, e un quarto posto, di Vettel, che si porta a casa il platonico giro più veloce, ottenuto con gomme supermorbide negli ultimissimi giri, dopo la terza fermata. Il podio sembrava potesse essere un obiettivo alla portata quando Seb ha macinato giri veloci nel confronto con Ricciardo, ma così non è stato: si chiude a 43″ dal terzo posto, sarebbero stati una ventina senza l’ultima sosta. Da dire che per una lunga parte della corsa l’ala posteriore della Ferrari numero 5 non generava i valori di carico attesi.

    «Credo che in gara abbiamo fatto una figura migliore, per parecchi giri eravamo competitivi, alla fine degli stint. Grazie ai problemi di Max e Kimi ho guadagnato due posizioni, sarebbe potuta essere una buona occasione per rosicchiare qualche punto alla Red Bull, complessivamente è stata una gara migliore delle qualifiche anche se difficile. Siamo contenti del passo avuto oggi. Ieri il bilanciamento non era male, eravamo però sempre al limite, oggi riuscivamo a reggere più giri. Per la velocità avuta non possiamo essere contenti, anche se ci sono molte cose che stiamo imparando e capendo, potrebbero aiutarci per il futuro», commenta Sebastian Vettel.

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    Quanto a Raikkonen, Kimi spiega i problemi avuti con il secondo treno di gomme, lui che è a rischio penalizzazione per unsafe release: potrebbe subire l’arretramento di 10 posizioni in griglia domenica prossima in Messico, dovessero i commissari renderlo colpevole di aver portato la macchina indietro nella pitlane: «Non ho parlato ancora con la squadra, non sapevo che la gomma non fosse fissata totalmente, cosa potevo fare… Quando sono partito ho chiesto se era tutto a posto, c’erano scvintille che uscivano, poi ho rallentato, mi hanno detto che era tutto ok ma mi sono dovuto fermare. Le prestazioni sono state molto simili alle qualiiche, probabilmente gli altri erano un po’ più lenti. Con il secondo treno di gomme non avevo affatto aderenza, con le supersoft la macchina è andata di nuovo bene. Va così, non abbiamo capito cosa sia successo».