GP Usa F1 2012, Austin: arriva l’ok per la pista

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    Gp Usa 2012, circuito Austin

    Fortune alterne per la Formula 1 negli Stati Uniti. E’ tutto pronto per il Gran Premio ad Austin, in Texas, sul Circuito delle Americhe, il prossimo 18 novembre, con l’ultima ricognizione di Charlie Whiting conclusasi positivamente. Ancora tutta da decidere, invece, la sorte del secondo gran premio in terra Usa, quello del New Jersey, attualmente in calendario una settimana dopo il Gran Premio del Canada. Torna a farsi sentire la voce di Bernie Ecclestone, che insieme al braccio di ferro con gli organizzatori del Gran Premio del New Jersey deve affrontare il secondo “no” del governo francese sullo stanziamenti di fondi per il Gran Premio di Francia, e le richieste degli organizzatori del Gran Premio d’Australia che chiedono minori oneri alla Fom.

    Insomma, sulla scrivania del Supremo ci sono tanti nodi da sciogliere, con una certezza: lui, Bernie Ecclestone, di certo non rimetterà soldi di tasca propria.

    GP Usa 2012, la pista ha l’ok della Fia

    I 5.516 metri e le 20 curve del Circuit of the Americas hanno ricevuto l’omologazione della Federazione, dopo l’ispezione compiuta dal delegato tecnico Charlie Whiting. Il prossimo 18 novembre saranno 56 giri di gara nei quali le opportunità di sorpasso non dovrebbero mancare. Due lunghi rettilinei, seguiti da altrettanti tornanti, offrono le staccate necessarie per azzardare manovre, mentre un tratto guidato in stile Suzuka caratterizza la prima parte del circuito.

    Subito dopo il via, salitella e staccata decisa per una curva da seconda marcia a sinistra, seguita da un’accelerazione che porta alla sequenza delle curve 3-4-5-6 da affrontare senza toccare i freni: è il misto che ricalca Suzuka. Ancora tre curve a medio raggio prima di un allungo fino al tornante che immette sul rettilineo più lungo del tracciato. Staccata decisa, dove provare il sorpasso, per immettersi poi nella parte lenta della pista di Austin, con una lunghissima curva a destra che all’apparenza ha più punti di corda, simile al layout della Turchia: resta da valutare con quale velocità la affronteranno le monoposto.

    «Ogni cosa vista finora è stata assolutamente di primo livello e i progressi fatti dall’ultima volta che sono stato qui sono incredibili. E’ costruita ai massimi livelli di qualità, esattamente come ci attendevamo, e non ho alcun rimpianto», ha commentato Whiting.

    «Ci sono tre-quattro curve che sembrano prestarsi ai sorpassi. Se guardate la curva 1, è stata disegnata con un ingresso molto ampio e una corda ridotta, un approccio moderno alle curve lente».

    New Jersey: manca un contratto!

    Se Austin ride, New York piange. Il Gran Premio del New Jersey, nella bozza provvisoria del calendario 2013, il 16 giugno dopo quello del Canada, per Bernie Ecclestone non ha più un contratto valido. «Non hanno rispettato i termini e le condizioni del contratto che ormai è andato. Non hanno un contratto, siamo piuttosto vicini alla scadenza finale. Abbiamo ottenuto una riunione del consiglio mondiale, e credo che se qualcuno gli starà dietro (li supporterà; ndr) potrebbe corrersi il prossimo anno». E’ l’ennesima puntata del tira e molla tra Ecclestone e gli organizzatori, che dal canto loro si sono detti certi sin dall’inizio dell’appuntamento mondiale il prossimo anno.

    Non resta che attendere cosa scaturirà dalla riunione del consiglio mondiale venerdì prossimo, per capire se avremo la parola fine sulla saga del Gran Premio delle Americhe (anche sulla denominazione ci sarebbe da ridire) o se il braccio di ferro continuerà.

    Francia, il governo non investirà soldi sul Gran Premio

    E in Europa? A che punto si trova la trattativa per il Gran Premio di Francia, annunciato in pompa magna da Ecclestone e poi rapidamente rimesso in ballo dal governo Hollande?

    A Magny Cours si sono tenuti i test riservati ai giovani piloti, in quella che potrebbe essere la location alternativa al Paul Ricard semmai si dovesse tornare a correre Oltralpe. Se si farà, di certo non sarà con i soldi pubblici. Per l’ennesima volta il ministro dello Sport ha dichiarato che il governo non investirà denaro e la federazione francese adesso vaglia l’interesse dei circuiti per coprire quelle che sono le richieste economiche avanzate da Ecclestone.

    «Rappresenterò la situazione attuale ai due contendenti (Paul Ricard e Magny Cours; ndr) nei prossimi giorni per valutare insieme a loro le condizioni alle quali possono portare avanti la candidatura», ha annunciato il presidente della federazione automobilistica francese Nicolas Deschaux.

    Melbourne, l’Albert Park chiede sconti

    Saranno gli effetti della crisi anche in Australia? Fatto sta che gli organizzatori del Gran Premio a Melbourne hanno già fatto sapere a Bernie Ecclestone che, alla scadenza del contratto attuale, valido fino al 2015, lo Stato di Victoria non è più disponibile a pagare i quasi 45 milioni di euro l’anno per ospitare la gara.

    Il ministro del Turismo ha spiegato come, «mi piacerebbe ospitare la gara oltre il contratto del 2015, ma quello che negoziamo deve avere un valore per i contribuenti e non sono a mio agio con questo livello di sussidi. Il governo ha firmato un contratto che è troppo costoso per i contribuenti, è una gara molto, molto costosa e personalmente non sono contenta».