GP USA F1 2014, Ferrari: ad Austin si provano le novità 2015

Nelle libere di Austin, la Ferrari sperimenta alcune novità tecniche in vista del 2015

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    GP USA F1 2014 ad Austin, prove libere

    Proseguono gli esperimenti in ottica 2015, in Ferrari. Le libere del Gran premio degli USA sono servite per confrontare due differenti soluzioni di ala anteriore, oltre a un’ala posteriore profondamente rivista, in particolare nelle paratie verticali, con una forma più squadrata dietro il bordo d’uscita del flap e soffiaggi ridisegnati.

    La prestazione assoluta è risultata essere la solita, Alonso terzo a più di 1 secondo, Raikkonen sesto: niente di nuovo quindi. Per il finlandese i problemi maggiori nel cercare il setup giusto: «La giornata è iniziata con qualche difficoltà nel primo turno di prove libere, dove abbiamo concentrato il lavoro sull’analisi di diverse soluzioni di carico aerodinamico. Non ero a mio agio con la scelta dell’assetto e controllare la vettura non era facile». Per seguire il LIVE delle qualifiche in diretta web, con aggiornamenti costanti, tempi e classfiche, BASTA CLICCARE QUI!

    Alla fine, almeno sul giro secco, è riuscito ad avvicinarsi ai tempi di Alonso: «Nel pomeriggio abbiamo effettuato alcune modifiche e il comportamento della mia monoposto è decisamente migliorato. Con la mescola medium sono riuscito a fare un buon giro e credo che, se non fossi stato ostacolato dal traffico, avrei potuto fare ancora meglio. Abbiamo ancora molto lavoro da fare prima delle qualifiche, ma il miglioramento registrato tra le due sessioni sembra dire che siamo nella direzione giusta, dobbiamo solo continuare a fare del nostro meglio». Tradotto: dopo Mercedes, Williams e Red Bull, dovremmo avere una Ferrari più rapida almeno della McLaren.

    E’ apparso più a proprio agio, invece, Alonso. Variazioni all’assetto anche per lui, ma osservare lo spagnolo nella sequenza di curve veloci nel T1 dava l’impressione di una F14 T più bilanciata. «Oggi abbiamo fatto delle buone prove, anche grazie a condizioni dell’asfalto decisamente diverse rispetto agli anni passati. Probabilmente le categorie che hanno corso qui qualche settimana fa hanno pulito la pista e a livello di aderenza non abbiamo avuto grandi problemi».

    Come tutti i piloti, anche Fernando si è lamentato del forte vento, caratteristica del pomeriggio di Austin: «Nella seconda sessione la situazione è leggermente peggiorata a causa del vento forte, ma questo era nelle aspettative del weekend e non ha condizionato troppo il nostro lavoro. La mescola soft sembra durare meno dell’atteso, ma sappiamo bene quanto possano mutare le prestazioni con l’evoluzione della pista. Certamente sarà una gara diversa rispetto al passato, perché la previsione di due soste apre la strada a diversi giochi di strategia».

    Infine, le considerazioni sulla Virtual Safety Car, esperimento da affinare perché le differenze sul giro che si sono registrate tra i piloti sono troppo marcate: «Oggi abbiamo provato il sistema di safety car virtuale, e credo che come prima esperienza sia andata bene, anche se c’è ancora molto da fare. Come condiviso con tutti i piloti è un’idea molto valida, occorre solo abituarsi». Pensare a un limitatore di velocità molto elevato, da 150 km/h, a nostro avviso, darebbe l’opportunità di portare tutti sullo stesso piano. Vedremo cosa farà la Fia.