GP USA F1 2014, niente qualifiche per Vettel: caos regolamenti

Oltre a Marussia e Caterham - assenti ad Austin - il Gp degli Usa non vedrà prender parte alle qualifiche nemmeno Vettel

da , il

    Formula 1 Gp Usa 2013   Prove libere ad Austin

    Detto in tutta onestà, l’assenza di Marussia e Caterham al Gp degli USA 2014 è un peccato perché traccia il viatico verso il quale è indirizzata la Formula 1, ma sportivamente parlando si perderà ben poco. Tuttavia, sorgono diversi problemi per quanto riguarda le qualifiche, tanto più se all’assenza di quattro monoposto si aggiunge una quinta, quella di Sebastian Vettel. E qui le cose già diventano più spinose dal profilo puramente sportivo. Il tedesco salterà la sessione del sabato poiché ad Austin la Red Bull monterà il sesto motore, andando oltre il limite previsto dal regolamento. La conseguenza è la partenza dalla pit-lane, così andranno a risparmiarsi i giri in Q1, Q2 e Q3, preservando il motore per la gara e gli ultimi due appuntamenti del mondiale. Per seguire il LIVE delle qualifiche in diretta web, con aggiornamenti costanti, tempi e classfiche, BASTA CLICCARE QUI!

    | LEGGI ANCHE: ORARI E PROGRAMMAZIONE TV PER IL GP DEGLI USA |

    «Si può parlare di doveri, ma alla fine dobbiamo gestire una situazione con i motori; le regole sono uguali per tutti e ovviamente è stato un nostro errore, quello di essere molto conservativi e avidi sui motori a inizio anno, senza portarli fino al termine del chilometraggio per non incorrere in problemi di affidabilità», ammette il campione del mondo in carica.

    «Dovremo usare un motore extra in questa stagione e molto probabilmente sarà ad Austin: sfrutteremo le prove libere al massimo, ma l’attenzione sarà rivolta prevalentemente sulla gara perché la qualifica non è poi così importante per noi, se dovremo partire dalla pitlane a causa dei regolamenti: non li ho fatti io ma tutti siamo tenuti a rispettarli».

    | F1 IN ALTO MARE: PARLA MOSLEY |

    Valutazioni del team che non possono certo mettersi in discussione, ciascuno è libero di gestire come crede la propria macchina. Ma sorge un problema importante, perché la tradizionale Q1 che elimina sei monoposto con una griglia a 22, per il Gran premio degli Stati Uniti andrebbe interpretata con 18 iscritti, di cui uno già auto-escluso (Vettel). In Russia gli eliminati furono cinque, a causa di una sola monoposto schierata dalla Marussia, ad Austin servirebbe una deroga per disporre un’eliminazione o rimodulare l’accesso alla Q2 riducendolo a un numero minore di piloti che non siano i primi 16.

    A questo punto l’attesa è per conoscere cosa deciderà Charlie Whiting insieme ai commissari di gara.

    Fabiano Polimeni