GP USA F1 2014: Pirelli prevede due pit stop ad Austin

Formula 1: anteprima gomme Pirelli per il GP degli USA 2014 sul circuito delle Americhe ad Austin in Texas

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    GP USA F1 2014: Pirelli prevede due pit stop ad Austin

    Nel prossimo fine settimana la Formula 1 torna per la terza volta nella sua storia sul Circuito delle Americhe di Austin. Su una delle piste moderne che più piacciono ai piloti andrà in scena il terzultimo duello in casa Mercedes tra Rosberg ed Hamilton. Forte del titolo costruttori già archiviato a Sochi, i tedeschi daranno maggiore libertà di battagliare ai loro piloti? Vedremo. Più dietro, invece, gli altri si spartiranno le briciole cercando di avere la meglio puntando, tra le altre cose, su un po’ di fortuna e su una miglior tattica di gara. La Pirelli ha portato per la prima volta mescole Medium e Soft anziché Hard come nelle volte precedenti. Per questo, secondo Paul Hembery, si vedranno due pit stop contro l’unico delle vecchie edizioni. Per seguire il LIVE delle qualifiche in diretta web, con aggiornamenti costanti, tempi e classfiche, BASTA CLICCARE QUI!

    “L’America è un mercato chiave per Pirelli. Quindi siamo davvero felici di tornare a Austin - ha dichiarato Paul Hembery nel comunicato ufficiale della casa milanese in vista del GP degli Usa di F1 2014 - La pista ha ormai tre anni, per cui dovrebbe offrire teoricamente una maggiore aderenza rispetto agli anni precedenti. Con le gomme medie e soft ci aspettiamo due soste, ma dovremo aspettare le prove libere per confermare le nostre previsioni. Molto dipenderà dalle condizioni atmosferiche. Anche se la gara si svolge nel mese di novembre, sono attese condizioni calde ma variabili: il degrado termico sarà, quindi, un fattore importante. Quanto questo influenzerà il degrado generale e l’usura, e quindi la strategia di gara, alla luce anche della nuova generazione di vetture di quest’anno, lo scopriremo solo lì”. Il direttore Motorsport Pirelli ha ricordato che negli anni precedenti la strategia vincente è stata quella ad una sosta grazie anche al fatto che, trovandosi nella parte finale del calendario, la gara americana vede ormai i team ben preparati nell’impostare un assetto della vettura che rispetti al meglio le caratteristiche degli pneumatici.

    Austin, circuito che piace ai piloti!

    Difficile trovare un pilota che ami i circuiti moderni. Difficile trovare, però, un pilota che non sia entusiasta di correre il GP degli USA in Texas. A rappresentare la categoria, per quanto riguarda la Pirelli, c’è Jean Alesi:“Quello di Austin è soprattutto un circuito eccitante per i piloti. La frenata al termine della salita dopo i box e il suo tornantino a sinistra offrono possibilità di attacco. Anche le ‘esse’ che seguono consentono linee diverse e possibilità di inventarsi qualcosa nell’ottica dell’attacco a un concorrente – ha spiegato il francese in qualità di consulente tecnico Pirelli - E’ un tracciato non noioso: le possibilità per superare ci sono e questo è un dato tecnico che già di per sé è garanzia di Gran Premi interessanti. Ultimo aspetto da prendere in considerazione è l’elevata escursione termica tra mattino e tardo pomeriggio:“Negli anni passati, al mattino presto ha fatto anche parecchio freddo; ma con il sole si può arrivare all’ora delle qualifiche con molto caldo in pista. Questo può rendere complesso individuare la finestra ideale di utilizzo del pneumatico: una sfida, per team e piloti, che si aggiunge alle tante già presenti su ogni circuito”, ha concluso Alesi.