GP USA F1 2015 a Austin: motore nuovo in Ferrari, non in Red Bull

GP USA F1 2015 a Austin: motore nuovo in Ferrari, non in Red Bull
da in Circuito Austin F1, Ferrari F1, Formula 1 2017, GP Usa F1
Ultimo aggiornamento: Sabato 24/10/2015 19:38

    Il giovedì del Gran Premio degli USA 2015 a Austin si apre con una notizia forse inattesa: nuovi motori in casa Ferrari. A svelarlo è stato Vettel, non presente in conferenza stampa, dove c’era Raikkonen, ma si parla inevitabilmente della scelta di montare la quinta power unit stagionale, andando incontro a 10 posizioni di penalizzazione. La via verso il titolo, già a Austin, per Hamilton si fa ulteriormente in discesa. «Avremo 10 posizioni di penalità per montare un nuovo motore, è sempre stato nei piani, non è un segreto né una sorpresa per noi», spiega Seb. Ci si attendeva l’introduzione del motore evoluto con l’impiego degli ultimi gettoni residui, ma non sarà così. Seguite insieme a noi le qualifiche LIVE in diretta web del GP USA F1 2015 da Austin.

    Ancora la specifica portata al debutto a Monza, ma un’unità nuova. La vecchia non avrebbe garantito prestazioni sufficienti nelle ultime gare del mondiale, tanto più guardando alle esigenti Città del Messico e Interlagos. «E’ sempre stato nei nostri piani, quello di avere il miglior motore disponibile in ogni istante del campionato. I ragazzi del reparto motori hanno fatto un lavoro enorme, per cui la scelta di sostituire il motore non dev’essere vista come un aspetto negativo», aggiunge il tedesco. «E’ un segnale molto positivo, perché abbiamo spinto molto a fondo e i ragazzi sono riusciti a fare grandi passi avanti in termini di performance». Bene che vada, quindi, Raikkonen e Vettel partiranno 11mo e 12mo, ammesso che in qualifica (attesa bagnata) riescano a monopolizzare la prima fila. Irrealistico. Restando in casa Ferrari, Raikkonen ha partecipato alla conferenza stampa, nella quale ha incrociato Valtteri Bottas dopo averlo fatto a Sochi, ultimo giro, con esiti disastrosi: ritirati entrambi, con responsabilità tutte di Kimi. «Ci sono state delle discussioni e penalizzazioni inflitte, ma farei ancora la stessa manovra, anche domani. Sfortunatamente siamo entrati in contatto alla fine ed entrambi abbiamo perso qualcosa. Sono le gare. Non sto male per la situazione, se qualcuno la pensa diversamente, è un problema suo, per me è tutto ok. La prossima volta farò la stessa cosa e vedremo se andrà meglio», ha risposto per sottolineare come sia stato un episodio di gara, un attacco che tenterebbe ancora, pur essendo apparsa una valutazione ottimistica a gran parte di quanti hanno analizzato la vicenda.

    Dalla Ferrari alla Red Bull, sempre parlando di power unit. Non di quella che, ufficialmente, ancora non c’è per il 2016, ma della power unit Renault evoluta con l’impiego di 11 gettoni. Una chimera attesa una stagione e, adesso che è arrivata, in Toro Rosso non la utilizzeranno e, dalle ultime dichiarazioni di Ricciardo, nemmeno in Red Bull. «Sono disponibili, se vorremo utilizzarle, ma farebbe scattare una penalizzazione e dobbiamo capire se ne vale la pena», ha detto Daniel, presentatosi in conferenza con un taglio di barba in perfetto stile texano. «Ho sentito dei miglioramenti sul fronte delle prestazioni, non sono enormi, perciò da quel che ho appreso è che non valga la pena utilizzarlo. Non credo guadagneremo abbastanza in questo poco tempo e se partiamo dal fondo è improbabile che riusciremo a recuperare il terreno. Al momento, è poco probabile useremo il motore evoluto».

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