GP USA F1 2015, Ferrari: Vettel a podio, tenacia Raikkonen

GP USA F1 2015, Ferrari: Vettel a podio, tenacia Raikkonen
da in Circuito Austin F1, Ferrari F1, Formula 1 2017, GP Usa F1, Sebastian Vettel
Ultimo aggiornamento: Domenica 25/10/2015 23:33

    raikkonen austin

    C’è un episodio che appassionerebbe sopra ogni altro, del Gran Premio degli USA Ferrari: la caparbietà di Kimi Raikkonen nel disincastrare la Ferrari rimasta bloccata contro il cartellone pubblicitario a protezione delle barriere, dopo l’uscita di pista causata da un passaggio su una chiazza d’umido con le gomme morbide appena montate. C’è l’errore del pilota, comprensibile viste le condizioni difficili, ma c’è anche la determinazione a non mollare mai: da quella barriera Kimi voleva a tutti i costi ripartire. Ce l’ha fatta, con una macchina buona da rottamare per com’era ridotta, poi i box, la sosta e la ripartenza. Peccato per la presa dei freni danneggiata, che ha mandato alle stelle le temperature e l’ha costretto al ritiro. Anche Maurizio Arrivabene gli riconosce i giusti meriti, nonostante tutto: «E’ stata fantastica tutta la squadra, un ottimo lavoro di tutti, peccato per Kimi, ha dato una dimostrazione di carattere fantastica, spingendo la macchina fuori dalle barriere, ho visto un gesto pazzesco. Complimenti a tutti, è una grande squadra. Guardate da dove siamo partiti sulla griglia e dove siamo arrivati con Seb, è stato grande, sono molto molto contento per lui e la squadra, poi complimenti a Hamilton, ci rivediamo il prossimo anno».

    Sebastian ha corso alla perfezione, assecondato da una strategia corretta, quando ha montato le gomme medie anziché le morbide, puntando ad arrivare alla fine. L’ulteriore safety car ha rimescolato le carte e, allora, le morbide gli hanno consentito di avvicinare Rosberg nel finale. Ha battagliato con tutti Seb, dalle Force India in avvio, fino a Verstappen e le Red Bull. La Ferrari paga la rapidità a mandare in funzione le gomme e le ripartenze dopo le SC lo hanno confermato: Rosberg e Hamilton costruivano subito un vantaggio enorme nei primi due-tre giri. Inarrivabili. «Abbiamo un’ottima macchina, siamo andati oltre tutte le aspettative, non è bello quando passi il traguardo e sai di non poter più più lottare per il campionato, complimenti a Lewis ma ci stiamo avvicinando e speriamo di potergli dare più filo da torcere il prossimo anno», dice Seb dal podio. Oltre le aspettative, corretto. E difficilmente era prevedibile un podio, partendo così indietro. Il risultato è arrivato e nella fase più difficile di questo finale di stagione, con il secondo posto nel mondiale piloti da contendere a Rosberg. | LEGGI ANCHE: GP USA, HAMILTON VINCE ED E’ MONDIALE | HAMILTON: “GRAZIE ALLA MIA FAMIGLIA” | «Quella delle medie è stata la scelta giusta, visto che volevamo cogliere tutte le opportunità e quando è entrata la safety car ci ho provato. Abbiamo visto alla fine che con le soft si andava forti nei primi giri e poi c’era un decadimento marcato. Dopo quattro-cinque giri con le medie avevo più o meno lo stesso passo di chi era davanti. In questa gara tutti e tre abbiamo avuto fasi di fortuna e sfortuna, le sensazioni sono miste, in certi momenti della stagione avremmo potuto fare di più; come dicevo sul podio la giornata è di Lewis, congratulazioni a lui, si è meritato il campionato. La corsa è stata bellissima, un bel giro iniziale, ottimo passo e con le scelte giuste. Alla fine non ero sufficientemente vicino a Nico», ha commentato in conferenza stampa, analizzando la corsa.

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