GP USA F1 2017 a Austin, anteprima: primo matchpoint per Hamilton e Mercedes

Il Gran Premio degli USA F1 2017 può chiudere i giochi iridati e consegnare il quarto titolo a Lewis Hamilton

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    GP USA F1 2017 a Austin, anteprima: primo matchpoint per Hamilton e Mercedes

    Il Gran Premio degli USA F1 2017 può già rappresentare i titoli di coda su un mondiale di Formula 1 appassionante fintanto che si è corso in Europa. La contesa Ferrari-Mercedes ci si aspettava andasse avanti fino ad Abu Dhabi, che avrebbe deciso i giochi. Così non è stato, per responsabilità dirette della Ferrari e di Vettel, tra errori a Singapore e cedimenti tecnici in Malesia e Giappone. Hamilton vincerà il mondiale con pieno merito. Non lo farà da dominatore come pure potrebbe apparire dai numeri, dai 59 punti di vantaggio attuali, perché la Mercedes W08 è stata ben lontana dal rendimento record della W07. Molto più problematica da far funzionare, in difficoltà sulle piste lente, in difficoltà nel gestire le gomme con il caldo. Eppure, solidissima e in grado di volare su piste specifiche, vedi Silverstone e Monza, espressioni più alte della forza del progetto W08. CLICCA QUI per seguire LIVE in diretta web la gara del GP USA F1 2017 con risultati e classifica.

    Una vittoria o un secondo posto di Hamilton domenica prossima chiuderanno i giochi, a patto che Vettel non finisca in classifica più in alto della sesta posizione nel primo caso, più in alto della nona nel secondo. Crediamo difficile, nonostante la sfilza di problemi avuti nelle ultime tre gare, che in Ferrari possano ancora susseguirsi episodi come quelli visti tra Malesia e Giappone. E immaginare un Vettel sesto vorrebbe dire trovarsi dietro non solo a entrambe le Mercedes ed entrambe le Red Bull, ma anche un ulteriore incomodo. Verosimilmente Hamilton agguanterà il titolo a Città del Messico, sette giorni di attesa prima di diventare quattro volte campione del mondo.

    Austin darà la certezza matematica del titolo, invece, alla Mercedes. Le basterà vincere per portare il vantaggio sulla Ferrari là dove diverrà irrecuperabile. La grande forza del team tedesco si è dimostrata essere la continuità, i cedimenti tecnici di fatto inesistenti, eccezion fatta per il ritiro di Bottas in Spagna, causa power unit ben oltre il limite chilometrico programmato. E da Bottas, nonostante una ripresa dopo la pausa estiva non all’altezza in termini velocistici, sono arrivati i punti che Kimi Raikkonen non ha saputo garantire. Flash di grandissima competitività dal finlandese, a Monaco e in Ungheria, troppo poco per contrastare l’armata Mercedes. Gli interrogativi sono naturali guardando al 2018. Questo Raikkonen è in grado di aiutare la Ferrari nella lotta tra i Costruttori?

    Toro Rosso, si decide la coppia 2018

    Il GP degli USA 2017 alle porte sarà da seguire anche su altri due fronti, oltre la lotta al vertice. Sarà interessante scoprire come Carlos Sainz si rapporterà in Renault con Nico Hulkenberg. Saprà essere immediatamente veloce? Ha il talento, ma si troverà su una monoposto non esattamente tra le migliori della classe e potrebbe servire un periodo di adattamento. Occhio anche alle dinamiche in Toro Rosso. Rientra Kvyat e Brendon Hartley dalla Porsche 919 Hybrid torna su una Formula 1. Entrambi si giocano un sedile 2018 e chi ha più da perdere è proprio il pilota russo. Ci si attende una marcata differenza di velocità tra i due, senza la quale dubitiamo Daniil possa giustificare velleità di conferma. Per Hartley, invece, la chance di mettersi in mostra, una seconda occasione dopo quella del 2008, quando Red Bull Racing lo relegò a terzo pilota insieme a Daniel Ricciardo. Uno dei tanti talenti – poi sbocciati in altre categorie – spremuti dal vivaio di Helmut Marko.