GP USA F1 2017 Austin, Ferrari. Vettel: “Mercedes era più veloce, non potevamo tenere Hamilton”

Due Ferrari sul podio a Austin, Raikkonen in gran spolvero, da capire i problemi con le gomme avuti da Vettel. Marchionne: "Mondiale ancora aperto"

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    GP USA F1 2017 Austin, Ferrari. Vettel: “Mercedes era più veloce, non potevamo tenere Hamilton”

    Austin tiene ancora la partita aperta, solo per la matematica. Chiude quella per il mondiale Costruttori, Mercedes campione, Ferrari seconda. E la seconda forza in campo lo è stata anche nel GP degli USA 2017. Non ha mai avuto concretamente la velocità di Hamilton, certo non Vettel, passato con relativa facilità nei primi giri da un Hamilton che ha sfruttato tutto il motore per riprendersi la testa della gara. Chi ha convinto di più, paradossalmente, a Austin, è stato Kimi Raikkonen. Eccezion fatta per il via, Kimi ha espresso una velocità notevole, a tratti uguale a Hamilton, sicuramente più a proprio agio con la gomma soft rispetto a Vettel. Il presidente Marchionne si consola con un doppio podio e, istituzionalmente, deve continuare a credere che l’impossibile sia possibile: la partita per il mondiale Piloti. «C’è stata una serie di eventi, ancora non so perché Sebastian ha avuto problemi con le gomme all’inizio. Considerato quello che poteva succedere, è andata abbastanza bene. I ragazzi si sono impegnati, la macchina c’è, bisogna continuare a lavorare e non è finita. Il recupero che ha fatto alla fine Vettel è stato eccezionale, recuperava 2″ a Hamilton. Il mondiale è ancora aperto».

    La gara finisce dopo 56 giri e la forza di Hamilton è stata incontestabile. La riconosce dal podio Sebastian Vettel, che dice: «In partenza eravamo messi bene, abbiamo passato Lewis, però piuttosto rapidamente ci siamo dovuti rendere conto che non potevamo tenere il suo passo, bravo a lui. Poi ci siamo trovati nella terra di nessuno, verso la fine ci siamo fermati perché non avevamo ritmo, è stato più emozionante nel finale ma non è il risultato che volevamo. Mercedes oggi era più veloce di noi, dobbiamo ammetterlo, non dipende dalla strategia, dovresti sapere che chi è più veloce merita di vincere».

    Analisi della gara che guarda anche alla resistenza su Hamilton: «Sentivo che la macchina soffrivano parecchio già dopo 3-4 giri, Lewis è stato agevolmente in grado di chiudere il divario, era decisamente più rapido. Ho cercato di bloccarlo, forse avrei potuto far di più, ma era così tanto più veloce che non avrebbe fatto tanta differenza. E’ deludente perdere la testa della gara, ma la differenza di velocità non ci avrebbe permesso comunque di vincere. Le gomme nel primo stint andavano piuttosto male, non ero tanto sicuro del secondo e abbiamo deciso di fare un’altra sosta, probabilmente è stata la scelta giusta visto il risultato finale. Avevamo due macchine in lizza per il podio. Nel finale ho cercato di aiutare Kimi sul rettilineo con la scia».

    C’è anche Raikkonen sul podio, meritatissimo, arrivato per la penalizzazione di Verstappen, pochi centimetri oltre il cordolo interno con tutte e quattro le ruote, costano a Max il risultato d’antologia. «Ero abbastanza deluso appena dopo il traguardo, pensavo di essere quarto, poi c’è stato un problema con Max. La macchina è stata molto buona per tutta la gara, verso la fine ho dovuto gestire un po’ il carburante ma a parte questo la macchina è andata bene».

    Non la vuole chiamare “sorpresa” la posizione di Raikkonen sul podio, Maurizio Arrivabene: «C’è un regolamento che dice se esci con le 4 ruote sei squalificato. Un lottatore come Kimi sembrava strano lasciasse strada così, ora è tutto e chiaro, Kimi sul podio e Verstappen nella posizione che merita. Sebastian ha fatto una partenza spettacolare, un sorpasso da paura, la stessa cosa Kimi, che si è dimostrato un compagno fidato e fortissimo, sono molto contento di loro. L’ho sempre detto, questa gara è la dimostrazione, tutti i ragazzi lotteranno fino all’ultima gara, all’ultimo giro, all’ultima curva, come oggi».