GP USA F1 2017, il Processo alla gara di Austin

Austin incorona Mercedes campione, ma Bottas soffre clamorosamente. Verstappen punito: decisione giusta? I temi del GP degli USA

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    GP USA F1 2017, il Processo alla gara di Austin

    Il Gran Premio degli USA incorona Mercedes di nuovo miglior team della Formula 1. Quarto titolo Costruttori di fila, il un dominio dell’era ibrida turbo fatto di prestazioni e affidabilità. Una gara che ha restituito anche tanti altri spunti di analisi, di diritto nel Processo alla gara di Austin. Vi entrano la Ferrari con Sebastian Vettel, i commissari per l’episodio che ha interessato Max Verstappen, Valtteri Bottas che è sempre più oggetto misterioso.

    Una stagione che volge al termine, alla quale manca l’epilogo dell’assegnazione del campionato Piloti, festa che si prepara già per domenica prossima in Messico. Coda di stagione che anticipa un gran 2018, perché la Red Bull e il Verstappen visti a Austin hanno mostrato una velocità che valeva la vittoria della gara.

    Vettel

    ACCUSA – Non è riuscito a sfruttare la Ferrari in gara, condizioni che solitamente quest’anno ha sempre visto la SF70H più competitiva. In difficoltà con le gomme nel primo e secondo stint, recupera nel finale, ma le premesse erano altre. La partenza ha illuso che potesse vincere e controllare Hamilton, però è semplicemente stato superiore. Torna con i piedi sulla Terra e, forse, la tanto osannata superiorità della macchina sulla Mercedes non c’è. Il mondiale Costruttori è lì a certificarlo.

    DIFESA - Non va dimenticato il venerdì ricco di problemi e pochi giri percorsi, che ha influito sulla preparazione della gara. Vettel ha avuto la velocità una volta montate le gomme supersoft, indizio di un avvio all’oscuro su quella che sarebbe stata la tenuta della ultrasoft, mai provata in configurazione gara e tanta benzina. Ci sono i lati positivi da prendere anche nella sconfitta di Austin. Anzitutto, i problemi di Vettel sono stati specifici, poiché Raikkonen ha corso con un passo molto più sostenuto nel primo e secondo stint, arrivando a girare sui tempi di Hamilton. La vittoria del Costruttori da parte di Mercedes va oltre la prestazione della W08 e chiama in causa il contributo di Bottas nella prima metà di campionato.

    Commissari-Verstappen

    ACCUSA - Mortificano lo spettacolo con una decisione impopolare, i commissari di gara a Austin. Verstappen ha provato in tutti i modi il sorpasso su Raikkonen, inventandosi una manovra spettacolare, rischiosa, al limite. Quel che si chiede a un pilota. E quando qualcuno ci prova, ecco arrivare la sanzione, per pochi centimetri. Se avessero lasciato correre, non avremmo gridato a nessuno scandalo.

    DIFESA - Esiste un regolamento e va applicato. Non ci sono margini di interpretazione, quando sorpassi un’altra macchina oltrepassando i limiti della pista. Non è la prima volta che viene inflitta una penalizzazione per questo tipo di manovre e, sebbene dispiaccia perché Verstappen ha realmente inventato un attacco grandioso, anche lui deve sottostare al regolamento. I commissari hanno agito correttamente, in brevissimo tempo e ristabilito l’equità

    Bottas

    ACCUSA – Disperso. A Austin è preso di mira da Ricciardo, Raikkonen, Vettel, Verstappen. E guida una Mercedes. Non è ammissibile che rimedi così tanto distacco da Hamilton. Ha subito un’involuzione preoccupante Bottas da metà stagione a oggi. E senza un cambio di rotta nelle ultime gare, il ricordo che lascerà del 2017 sarà fortemente negativo, nonostante un inizio di avventura con Mercedes sotto una buona stella.

    DIFESA - In qualifica ha sofferto con i freni, in gara ha patito la tenuta delle gomme. E c’è poco da fare quando la monoposto si rivela complicata da guidare e non hai l’aderenza necessaria. Il clamore del suo quinto posto è maggiore perché ha in squadra Lewis Hamilton, semplicemente perfetto e in grado, con la stessa macchina, di esprimere tutta un’altra velocità. Più che di difesa, a Bottas va consigliato un rapido cambio di approccio e, forse, guida, per tornare a essere il buon pilota che ha contribuito in modo decisivo alla vittoria del mondiale Costruttori Mercedes.