GP USA F1 2017: le Pagelle da 10 a 0!

Pagelle F1: i migliori ed i peggiori del GP degli USA di F1 2017 sul circuito di Austin

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    GP USA F1 2017: le Pagelle da 10 a 0!

    Pagelle di F1 del Gran Premio degli USA 2017, ecco i voti ai migliori ed ai peggiori sul circuito di Austin. Il 10 tocca a Lewis Hamilton che vince, stravince, diverte e mette le mani sul titolo mondiale piloti. La Ferrari non riesce a tenere aperto il campionato con un Vettel strepitoso in qualifica ma sempre col fiatone in gara. Bella e convincente la rimonta di Verstappen. Solidissimo Raikkonen ma mai in lotta per le posizioni che contano. Finita la premessa, andiamo avanti con le Pagelle del GP degli USA di F1 2017!

    Voto 10: Hamilton

    Hamilton è lo showman ideale per gasare il pubblico americano. Ad Austin fa corsa a sé. Spettacolare in qualifica, inarrivabile in gara. Si prende anche il divertimento di sorpassare Vettel. Ribadisce che il titolo 2017 se l’è meritato indipendentemente dalle sfighe della Ferrari.

    Voto 9: Verstappen

    Su una pista in cui i sorpassi trovano sempre la porta spalancata si esalta in un una rimonta propiziata da una tattica intelligente e aggressiva. Sfiora il podio con un sorpasso impossibile su Raikkonen. Avendo tagliato la pista, è costretto ad accontentarsi del quarto posto.

    Voto 8: Raikkonen

    Solidissimo, peccato che in qualifica non si faccia trovare sufficientemente sveglio. Altrimenti avrebbe potuto dare fastidio lui ad Hamilton. Fa girare la Ferrari come se avesse qualcosa di magico nel motore. Qualcosa che Vettel non ha: forse il suo telaio vecchio va meglio del nuovo montato sulla Rossa numero 5?

    Voto 7: Sainz

    Al primo Gran Premio in Renault mette pressione ad Hulkenberg e si prende una bella dose di reputazione in più. Riuscire a chiudere davanti alla Force India non è usuale per il team francese che, aperta la finestra, respira aria freschissima. E Prost se la ride.

    Voto 6: Vettel

    Sorpassone epico su Bottas a parte, la gara di Vettel è un calvario totale. Non trova mai il giusto feeling con le gomme e deve correre sempre in difesa. Alla fine si becca un regalino da Raikkonen che gli cede il secondo posto, utile solo per la matematica.

    Voto 5: Ferrari

    La Mercedes vince il titolo con 3 gare d’anticipo. Anche ad Austin manca qualcosa alla SF70H per ribattere colpo su colpo alle frecce d’argento. In particolare, quella di Hamilton che è il solo a riuscire ad esprimere il vero potenziale della W04. Che smacco, poi, vedere l’ex direttore tecnico James Allison sul podio a prendere il trofeo con la camicia dei tedeschi…

    Voto 4: Bottas

    E’ a dir poco umiliante la differenza di passo tra Bottas e Hamilton. Ci si aspettava che il finlandese migliorasse nelle performance via via che il feeling con la Mercedes andava crescendo mentre, invece, è avvenuto esattamente il contrario.

    Voto 3: Red Bull

    Hanno fatto un gran casino con i piloti. Ad Austin sono andati a ripescare Hartley, 28 anni suonati, tutt’altro che una giovane promessa, già scartato da Marko diversi anni fa. Inspiegabilmente, si sono presi la briga di mandare Sainz in prestito alla Renault. Gasly, nel frattempo, è rimasto in Giappone per giocarsi il titolo Super Formula in una gara che non ha mai avuto luogo causa pista di Suzuka impraticabile dalla pioggia. L’impressione è che sia cambiato qualcosa: ora è tutto Vestappen-centrico. Il resto è nebbia in casa Red Bull, compreso il caso Ricciardo: delegittimato e innervosito senza una vera ragione.

    Voto 2: Stroll

    Mentre la Williams ragiona su chi mettere al posto di Massa nel 2018, il brasiliano fa un’altra gara in cui dimostra di essere un vero pilota di Formula 1. Non vale lo stesso discorso per Stroll che è una via di mezzo tra un turista ed un ragazzotto in gita premio.

    Voto 1: Magnussen

    C’è sempre di mezzo Magnussen nei due incidente più significativi del GP degli USA 2017 di F1. Sempre Magnussen. Solo Magnussen è anche il pilota più “offeso” nei team radio degli altri piloti. Al di là di sterili polemiche, però, va preso atto che è lui l’ultimo classificato tra i piloti arrivati al traguardo.

    Voto 0: Liberty Media

    Che americanata coi fiocchi quella cerimonia pre-gara! Vorrei dire che non siamo ancora pronti ma, invece, ha funzionato: il pubblico era bello gasato. Penso una cosa del genere a Monza e credo che possa starci persino lì. Ahimè. Ciò detto, l’interventismo di Liberty Media comincia a fare paura. Nel giro di un paio d’anni trasformeranno completamente la NOSTRA Formula 1 in qualcosa d’altro. Speriamo bene.