GP USA F1 2017, Mercedes. Hamilton: “Sorpreso Seb non si sia difeso di più: è stato corretto”

Mercedes campione del mondo Costruttori, Hamilton in trionfo. La nota stonata è Bottas, in grande difficoltà

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    GP USA F1 2017, Mercedes. Hamilton: “Sorpreso Seb non si sia difeso di più: è stato corretto”

    C’è una nota stonata nella vittoria Mercedes a Austin. Il Gran Premio degli USA 2017 regala il mondiale Costruttori e il successo di Hamilton, però manca la prestazione di Valtteri Bottas. Sempre in difficoltà, in avvio subisce gli attacchi di Ricciardo, poi quelli delle Ferrari e di Verstappen. Crisi di gomme, crisi di velocità. Per consolarsi, a Brackley, devono guardare al gradino più alto del podio, dove Hamilton festeggia e avvicina ancora un po’ un titolo iridato, il quarto, che resta una formalità e potrà celebrarsi in Messico. Sul podio trova Usain Bolt a premiarlo: «Guarda che pubblico! Dal 2012 questo pubblico è cresciuto di anno in anno, oggi è stata una giornata bellissima, amo questa pista, credo sia la più bella in assoluto, adoro il modo in cui ondeggiano queste curve. Congratulazioni al team per come ha lavorato in fabbrica e qui in pista, meritano il titolo del Costruttori. E’ stata un’annata straordinaria finora, oggi mi sono goduto la guida, non mi aspettavo di avere il passo, abbiamo azzeccato il bilanciamento sin dall’inizio ora restano tre gare e spingiamo fino alla fine».

    Hamilton “sorpreso” della resistenza opposta da Vettel in avvio di gara, nel tentativo di sorpasso. Seb ha spiegato come la superiorità velocistica fosse troppo ampia perché avesse senso contrastare maggiormente il sorpasso di Lewis. «La gara è stata grandiosa, una delle più divertenti da molto tempo a questa parte. Non ho fatto una gran partenza, non so perché, Sebastian è partito molto bene; ma l’ho presa tranquillamente, sapevo che qui si poteva sorpassare; è stato grandioso, quella battaglia, tenere il ritmo, restare nella zona DRS, mi ha fatto ripensare alla gara del 2012, vedere Sebastian davanti e cercare di vincere la battaglia. Sono i momenti per i quali vivo. Sono rimasto sorpreso che non si sia difeso maggiormente, io l’avrei fatto, è stato corretto».

    Se in qualifica si è esaltato nel primo settore di curve veloci in sequenza, in gara ha trovato condizioni ancora migliori per esprimersi, grazie al vento, che ha aiutato la deportanza e incollato ancor di più la macchina al suolo, soffiando in direzione contraria alla marcia: «Il vento è cambiato, ruotato di 180°, fare le esse con il vento contrario è stato fuoco puro, buttare la macchina da un parte all’altra, lì la macchina ha trovato condizioni ottimali, come in galleria del vento. Sono grato del supporto avuto da mia madre, mio fratello, diversi amici, anche Usain, qui a sostenermi».

    Un pensiero anche alla squadra, che celebra il quarto mondiale Costruttori in sequenza: «Anzitutto congratulazioni a tutti i membri del team, i soci, chi lavora in fabbrica e in pista. C’è stato un approccio incredibile quest’anno per fare queste prestazioni, siamo ancora più uniti come squadra, passando da un’era all’altra di monoposto, non era mai accaduto prima». Toto Wolff torna sul trionfo, ottenuto in un’epoca di cambiamento regolamentare. Confermarsi tra due cicli era l’obiettivo: raggiunto. «Sono molto felice, mi ricordo le luci accese in ufficio alla notte, il tanto lavoro di molte persone. Quest’anno la lotta tra Ferrari e Mercedes è qualcosa che piace molto ed è super per lo sport. Mancano alcuni punti, dovremmo andar bene, siamo tutti superstiziosi e festeggeremo solo quando avremo vinto».

    Poi racconta anche un Hamilton maturo come mai prima, quasi immune da errori e torna all’episodio del GP d’Ungheria: «Abbiamo avuto una gara molto difficile a Budapest, dal punto di vista della filosofia, abbiamo parlato molto dei valori della squadra, dopo lo scambio di posizioni. E’ tornato più forte di prima, senza errori, Lewis. E’ difficile per un pilota in macchina avere questa filosofia del team e di migliaia di persone, dopo che sin dai kart ha avuto sempre tutti per lui. E’ cambiato molto Hamilton quest’anno, non abbiamo avuto una sola discussione in squadra».