GP USA F1 2017 Red Bull, Verstappen penalizzato non ci sta: “Decisione stupida”

A Austin, Verstappen diverte e si inventa un sorpasso giudicato dai commissari irregolare, perché effettuato oltre i limiti della pista

da , il

    GP USA F1 2017 Red Bull, Verstappen penalizzato non ci sta: “Decisione stupida”

    E’ un Max Verstappen che non riesce a digerire la penalità inflitta nel GP degli USA 2017 per il sorpasso su Kimi Raikkonen con le quattro ruote oltre la linea bianca del cordolo, limite interno della pista. Ha dato spettacolo, rimontando dalla sedicesima posizione con una velocità all’altezza del leader della gara. La scelta delle due soste ha offerto la velocità necessaria per essere aggressivo nel finale, anche causa un Raikkonen costretto a risparmiare carburante.

    Corretto penalizzarlo? La spettacolarità della manovra non si discute, come anche la presenza di un regolamento, che i commissari hanno deciso di applicare alla lettera. «E’ molto stupido il modo in cui hanno agito. Per tutto il week end siamo stati in grado di uscire dalla pista e non hanno detto nulla, Bottas pure era uscito dalla pista ed è stato davanti (nella battaglia tra i due; ndr). Ho fatto la stessa cosa e sono stato penalizzato, cos’ho fatto di sbagliato rispetto agli altri?».

    Si interroga Max, in pista con il motore Renault nuovo e una velocità convincente. «Certo la gara è stata grandiosa, mi sarebbe piaciuto chiudere terzo, ho chiuso al quarto. Nelle ultime 3 gare la macchina è molto veloce in gara, se non la più veloce in assoluto. Il ritmo e l’ultimo sorpasso sono le cose migliori, sono comunque molto contento».

    Non può essere contento Daniel Ricciardo. Partiva quarto e ha provato ad attaccare Valtteri Bottas in due occasioni, dimostrando come al solito di non arrendersi e inventare il sorpasso fulmineo. Purtroppo a cedere è il motore, lo priva di un buon risultato, che avrebbe pure meritato.

    Daniel che spiega gli attimi precedenti al ritiro così: «Ho perso un po’ di olio, dopo forse quattro giri ho sentito qualcosa, il motore che non andava pulito in accelerazione. Avevo paura accadesse qualcosa di simile. Ho spinto a inizio gara con Valtteri, è stato molto difficile attaccare ma ci ho provato, non c’era niente di più da fare. E’ un peccato, la gara era divertente, ma il podio ero lì vicino, anche con Kimi, era lì, sarebbe stata una bella lotta per l’ultimo posto sul podio. Non c’è niente più da fare, sono contento di quei giri, non di essere qua (al ring interviste prima del tempo; ndr)».