GP Valencia 2012, lotta serrata per la pole position: chi è il favorito?

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    Gp Valencia 2012, prove mondiale F1

    AP/LaPresse

    E’ stata una giornata di prove libere che a Valencia ha messo in evidenza un solo dato certo: l’incertezza. Tanti piloti vicini tra loro in grado di poter lottare per la pole position. Nomi da metà classifica che saranno un bel problema per i big che dovranno entrare in Q3. Insomma, gli ingredienti per delle qualifiche al cardiopalma non mancano, mentre in ottica gara il livellamento più o meno generale delle prestazioni lascerà tutto nelle mani dei box, con le strategie a giocare un ruolo determinate per decretare la vittoria, al pari del consumo delle gomme.

    In Red Bull un nuovo portamozzo, ancora lavoro sul long run

    Ma il Gran Premio d’Europa 2012 a Valencia finora ha restituito anche un interessante quadro tecnico, con diverse novità ed evoluzioni. La Red Bull si è presentata anzitutto con una veste aerodinamica del retrotreno nuova, grazie al prolungamento dell’area delle pance verso il diffusore, oltre che un diverso portamozzo. In particolare è la pinza freno a esser posizionata completamente orizzontale al terreno mentre gli attacchi della sospensione posteriore sono collocati più in alto.

    Non si pronuncia sul “peso” degli aggiornamenti portati a Valencia su quella che è stata la sua prestazione, Sebastian Vettel. «Abbiamo provato alcune nuove parti ma i tempi non ci hanno permesso di tirare una giusta conclusione ancora. E’ stato importante avere una sessione senza problemi, sono contento di quanto fatto». Un occhio poi al meteo, visto che spiega: «Le condizioni domenica saranno diverse, oggi era più “fresco” (asfalto a 38° C; ndr) e questo farà la differenza. Ancora non sappiamo quale sarà la strategia vincente in gara, domani potremo fare ancora un passo in avanti».

    Webber ha chiuso in nona posizione a quasi sei decimi di distacco. «C’è molto lavoro da fare stanotte, la macchina va piuttosto bene, ma Sebastian era in pole anche a Montreal e poi abbiamo concluso in quarta posizione: il problema non è la qualifica, si tratta di fare bene domenica».

    E proprio sul passo gara sono concentrate le preoccupazioni dell’australiano. «Non siamo messi molto bene, ma sappiamo dove possiamo migliorare. Sebastian ha fatto un long run consistente, ma dobbiamo progredire. Le gomme morbide non sono andate benissimo con me, ma ci lavoreremo su».

    Infine, spiega la vicinanza di 15 piloti in meno di un secondo rimandando tutto alle gomme Pirelli. «Non è cambiato niente, in tanti sono veloci e c’è chi ha le gomme che funzionano nella giusta finestra».

    Ferrari, nuova ala anteriore

    Al mattino in Ferrari si è lavorato a lungo sulle novità aerodinamiche dell’anteriore. Alonso ha girato con una nuova ala, caratterizzata dalle paratie laterali con quattro feritoie che riportano l’aria verso l’interno e il fondo piatto. Massa, invece, ha verificato l’andamento dei flussi tra i deflettori e le pance, con anche la zona del fondo piatto davanti alle ruote posteriori interessata dai riscontri portati avanti dal team.

    «In generale è stata una giornata positiva. Abbiamo testato diversi aggiornamenti: alcuni hanno lavorato bene, altri necessitano di alcune modifiche e potranno essere usati a Silverstone. Abbiamo lavorato molto sulle gomme, che sembra si degradino notevolmente. Su questo punto, dovremo considerare che le condizioni cambiano rapidamente con il cielo nuvoloso. Quattro o cinque gradi in più cambiano il comportamento delle gomme», ha spiegato Alonso.

    Poi, sulla pole position, una previsione. «Quest’anno la pole sembra essere meno importante che in passato e credo che sarà lo stesso su questa pista».

    Massa, dopo lo sviluppo al mattino, si è detto contento del bilanciamento trovato al pomeriggio, nonostante l’errore al primo giro veloce con le gomme morbide nuove, che lo ha penalizzato nella classifica dei tempi. «Sulla distanza la situazione non è male, c’è un po’ di decadimento della prestazione delle gomme, ma i tempi restano buoni».

    Schumacher: “Non siamo in posizione buona per vincere”

    E’ uno Schumacher che gioca a nascondersi o la Mercedes non è in grado di insidiare i primi a Valencia? Crediamo più la prima ipotesi. Il sette volte campione del mondo, nonostante il quarto posto finale nelle seconde prove libere, a meno di 3 decimi da Vettel è pessimista e dichiara di non avere il passo gara per vincere domenica. «Siamo in una posizione ragionevole, ma non buona abbastanza per vincere. Ovviamente ho apprezzato i complimenti che mi sono stati fatti da alcuni qui, spero abbiano ragione, ma al momento sono un po’ pessimista. Abbiamo avuto una giornata buona nonostante tutto». Va segnalato che al pomeriggio Schumacher ha rallentato improvvisamente avvertendo un problema nell’erogazione della potenza. Rientrato ai box è riuscito a sistemare tutto e proseguire le prove. Non solo Michael abbassa le aspettative di vittoria per la gara, ma anche per la pole position. «Dopo il problema avuto nell’ultimo run non abbiamo fatto nessuna modifica alla macchina, quindi credo che avremo ancora un po’ di lavoro da fare. Siamo vicini a chi sta davanti, ma è troppo ottimistico metterci in pole position».

    Rosberg ha concluso in decima posizione le prove, accusando tre decimi di ritardo da Schumacher. «Qui è importante girare con tanta benzina perché il degrado delle gomme posteriori sarà un problema per la gara, come abbiamo visto a Montreal. Stiamo progredendo molto come squadra, abbiamo un controllo migliore sul problema, quindi credo che per la gara siamo messi bene al momento». Si lavorerà ancora però in Mercedes, in particolare sull’aderenza nelle curve lente e sul bloccaggio delle ruote in frenata. «E’ soprattutto il grip al posteriore che ci manca un po’ al momento e anche il degrado delle gomme sui long run».

    McLaren: ancora tanto da fare

    Inizia male il week end in McLaren. Già al mattino sulle vetture di Hamilton e Button si è evidenziato un bilanciamento tutto da rifare per quanto riguarda la frenata, e Hamilton conferma che la soluzione per esser competitivi non è stata ancora trovata. «Oggi non sono contento della macchina, ma non puoi sempre avere tutto a posto. Credo che quest’anno siamo stati piuttosto bravi a trovare il bilanciamento durante le prove libere del venerdì, ma oggi non è uno di quei giorni in cui tutto va bene. Credo che sappiamo quale sia il problema e ho già fatto tutti i cambiamenti alla vettura: sono fiducioso che domani andrà meglio».

    Lotus al lavoro su aerodinamica e gestione gomme

    Raikkonen e Grosjean al mattino sono stati a lungo nelle retrovie e anche nel secondo turno si sono concentrati su altri aspetti che non i tempi assoluti. Comparazioni aerodinamiche sulla nuova ala anteriore e il fondo piatto, mentre al pomeriggio si è guardato al degrado delle gomme. Undicesimo Raikkonen, che commenta così la giornata: «Durante il mio long run sono stato bloccato dal traffico per un po’, così non sono stato in grado di spingere al massimo, ma non ci sono problemi per quanto riguarda la prestazione. La macchina è stata sempre forte in gara, ora stiamo provando a farla andare più veloce in qualifica».

    Anche per Grosjean la chiave sarà la qualifica: «Dobbiamo vedere cosa ci serve per trovare ancora qualche miglioramento».

    Attenzione alla Sauber

    Kobayashi ha strappato un promettente terzo tempo nelle prove libere e se dovesse confermare le ottime prestazioni anche in qualifica, la Sauber potrebbe essere un cliente scomodo per la gara, specialmente per la risaputa capacità di gestire al meglio le gomme Pirelli.

    «Una giornata positiva, a parte un problema idraulico che mi ha impedito di fare i long run al pomeriggio. Nonostante non abbiamo avuto molto tempo per lavorare sul setup la macchina è andata bene quando abbiamo montato le morbide e la gestione delle gomme sarà la chiave qui».