GP Valencia F1 2012, la gara che nessuno vuole; Pirelli pronta a restare dopo 2013

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    GP di Formula 1 d'Europa Gara

    AP/LaPresse

    Si prospetta un’era Pirelli all’orizzonte della Formula 1. Il contratto del gommista italiano per la fornitura di pneumatici scadrà al termine del 2013, ma circolano voci su un rinnovo più che probabile.

    «Il nostro contratto scade il prossimo anno, ma vogliamo restare in Formula 1 nel medio e lungo periodo. Le lo sport ci vorrà e sapremo convincere il management [della Pirelli] a continuare, siamo determinati ad andare avanti». Lo ha dichiarato Paul Hembery a un sito internet francese.

    Tra le tante variabili che entreranno in gioco dal 2014 in avanti, la Pirelli potrebbe rappresentare una costante della massima formula. Certo è che si dovranno apportare consistenti modifiche al modo di interpretare lo spettacolo, perché quello attuale semplicemente non funziona.

    Più volte la Pirelli se n’è lavata le mani, della questione gomme e del loro funzionamento complicato, rispondendo che è il risultato di quanto gli è stato chiesto di fare. Aperture sono nate anche per la fornitura di gomme da qualifica, così da evitare certi spettacoli mortificanti per il pubblico che accorre durante le qualifiche. Inoltre, sebbene la tipologia di motori turbo che esordirà tra due anni sarà profondamente diversa da quella vista negli anni 80, le gomme potrebbero esser chiamate a una nuova sfida, dettata dalla diversa erogazione di potenza dei propulsori V6 1.6 litri.

    Non resta che attendere per capire se Michelin, Bridgestone, Dunlop vorranno entrare a far parte nuovamente della competizione e, soprattutto, se la Fia opterà ancora per il monogomma. Che mondiale vivremmo oggi nell’ipotesi di una fornitura di più gommisti? Difficile immaginare una situazione migliore visti i precedenti.

    GP Valencia F1, monta la protesta: il gran premio che nessuno vuole

    Oltre agli appassionati duri e puri, che al tracciato di Valencia un senso proprio non riescono a darlo, ci si mettono anche i residenti della cittadina spagnola, riuniti sotto il movimento “Circuit Urba No” a protestare contro la gara. Si sono spinti fino alla pubblicazione di una lettera indirizzata al loro idolo locale, Fernando Alonso, spiegando che la gara dovrebbe esser cancellata a fronte delle difficoltà finanziarie della Spagna. «Il gran premio crea l’illusione della fantasia, accessibile a poche persone», ma questo – verrebbe da replicare ai cittadini in protesta – accade ovunque faccia tappa il Circus.

    Domenica si attendono meno di 30 mila persone al circuito, numeri da partita di Coppa Italia. Infine, come se non bastasse questa “pubblicità” al Gran Premio d’Europa, arriva anche la protesta dei vigili del fuoco che non rifiutano lo status di volontari per svolgere la propria attività nel prossimo week end. E la stampa? Eloquente il titolo di El Pais: “La città ha voltato le spalle alla Formula 1″. Più chiaro di così…