Gran Premio di F1 a Roma: fermi tutti!

Il presidente della Ferrari Luca di Montezemolo frena gli entusiasmi attorno al progetto del Gran Premio di Formula 1 a Roma facendo riflettere su quanti altri circuiti interessanti già ci siano in Italia

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    Ci pensa Montezemolo, forse quello che non ti aspetti, a dare una scossa al caso Formula 1 nella Capitale. Il Gran Premio di Roma affascina ma al tempo stesso fa storcere il naso agli appassionati che non potranno non essere d’accordo con le parole del presidente Ferrari.

    IMPENSABILE. Il massimo dirigente Ferrari commenta in modo perentorio:“E’ assolutamente impensabile un nuovo Gp”. Montezemolo fa giustamente notare che, qualora ci fossero le condizioni per ospitare una seconda gara in Italia, ci sarebbero da prendere in considerazione, prima di Roma, i tanti circuiti ben attrezzati ci cui il nostro Paese può farsi vanto come “lo straordinario Mugello, la storica Monza e poi Imola, Misano, Vallelunga aggiunge il presidente del Cavallino.

    GP SPECIALE. Secondo Montezemolo, l’unica possibilità di far disputare un Gran Premio di F1 nella Capitale potrebbe essere quella di organizzare un evento speciale, una sorta di una tantum:“Potremmo parlarne se fosse uno spot, ma non un circuito permanente. Abbiamo sentito parlare dell’Eur dove a differenza di Valencia e Singapore si può anche sorpassare…” ha ribadito il capo della Fiat approfittando dell’argomento per rimarcare le sue critiche ai Gran Premi cittadini di nuova generazione che, invece, tanto piacciono a Bernie Ecclestone.

    LOCATION. A conclusione di questo intervento del presidente Ferrari, vanno fatte un paio di considerazioni. La prima riguarda l’effettiva possibilità per l’Italia di ospitare due Gran Premi: poche. La Spagna rappresenta una strana eccezione se si considera che la F1 sta lentamente restringendo le sue apparizioni Europee per aprirsi non solo al medio e lontano Oriente ma anche all’America e all’Africa. La seconda annotazione si ricollega direttamente ai concetti espressi da Montezemolo e spinge a riflettere, come indicato nel nostro sondaggio, se riuscendo a fare una doppietta italiana, non sia il caso di rispolverare la mitica Imola che, dopo i lavoro di ristrutturazioni curati dal solito Hermann Tilke, dovrebbe aver risolto il problema dei sorpassi impossibili che avevano caratterizzato le sue ultime edizioni. In alternativa, anche Mugello, Misano o Vallelunga rappresentano solide realtà e ipotesi affascinanti. Certo, far sfrecciare le F1 tra i monumenti di una tra le città più belle del mondo è un’altra cosa… ma per lo spettacolo. Non per lo sport. Per cui benvenga l’idea di farne un evento. Uno show tantum per far contenti tutti. E, poi, si torni seri.

    Foto: wikipedia.com; randy.it; motorzonesbk.it; quattroruote.it; google.com