Grosjean, troppi incidenti in partenza: è ora di fermarlo?

Formula 1: Grosjean viene criticato aspramente dalla Red Bull

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    Giappone, GP Suzuka F1  - incidente grosjean

    Romain Grosjean è di nuovo al centro delle critiche. Il pilota Lotus ha causato l’ennesimo incidente in partenza andando a coinvolgere degli incolpevoli colleghi. Il giudizio più severo arriva da Christian Horner della Red Bull. Severo ma giusto:“La sua squadra dovrebbe tenerlo più sotto controllo - si legge su Autosport – è un pilota veloce ma così tanti incidenti sono divenuti inaccettabili una volta arrivato a questo livello. Credo che sia settimo quest’anno. Deve farsi un esame di coscienza. E’ pericoloso per gli altri e per se stesso”.

    Red Bull, Horner:”Grosjean non impara dagli errori”

    “Quando si commette un errore è importante imparare da quello - ha proseguito Chris Horner – ciò che più delude è che Grosjean abbia ripetuto lo stesso errore già commesso in altre gare. La cosa che più mi preoccupa, quindi, è che non sembra di imparare la lezione”. Ricordiamo che il pilota della Lotus è rimasto coinvolto -spesso con colpa – in incidenti di gara nelle prime fasi dei Gran Premi di Australia, Malesia, Monaco, Germania, Belgio e Giappone. Il botto di Spa-Francorchamps che ha messo fuori gioco, tra gli altri, anche Hamilton e Alonso, gli è costato un GP di squalifica. Seguendo il giusto ragionamento fatto da Horner, viene da chiedersi: è giusto che un pilota del genere resti ancora in Formula 1? Due le correnti di pensiero. Una: assolutamente no, poiché – oltre a rappresentare un pericolo per la sicurezza – ha dimostrato di non essere all’altezza di una competizione così importante e difficile come la F1. L’altra: certo che sì, poiché sono i personaggi tutto piede e coraggio come lui che danno spettacolo e rendono il massimo tributo alla vera essenza delle corse. Le gare d’auto devono il loro successo al perfetto connubio tra uomo e mezzo meccanico. Chiedere ad un pilota di comportarsi da automa, è un non senso: senza follia, saremmo anche noi solo delle macchine. Questi sono, in sintesi, i due estremi del ragionamento. Verso quale dei due propendete maggiormente?

    Grosjean: “Ho commesso un errore stupido”

    Il bello, o il brutto, fate voi, è che quasi sempre Romain Grosjean finisce con l’ammettere le proprie colpe. Il francese non si nasconde. Neanche dopo l’ultimo episodio che lo ha visto protagonista:“E’ stato un mio stupido errore. Mi sono scusate con Mark che, ovviamente, non era contento”, ha dichiarato il pilota della Lotus ai giornalisti subito dopo il GP del Giappone. “Da dopo la squalifica - ha aggiunto il francese - ho sempre avuto come priorità quella di essere cauto in partenza. Al via stavo attento a non toccarmi con Perez e sono rimasto sorpreso quando entrando nella prima curva ho trovato Mark Webber che procedeva ad una velocità molto più bassa della mia”