Hamilton come Marquez, la Honda come la Mercedes: mondiali già chiusi?

Motogp e F1 2014 sono mondiali già chiusi? Marquez ed Hamilton hanno già portato a casa il loro secondo titolo iridato?

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    Marquez Hamilton

    Vale questa sintesi del titolo? Forse si, se si analizzano le cose nei dettagli. Marc Marquez ha dimostrato una superiorità quasi imbarazzante in quest’inizio di stagione, con un quattro su quattro che non ammette repliche. Anche Lewis Hamilton è riuscito in un en plain a suo modo, e cioè che ha vinto le quattro gare dove è arrivato al traguardo. Le somiglianze sono molteplici: prima di tutto Honda e Mercedes hanno dimostrato di averne di più in questo primo scorcio di stagione, sicuramente le Frecce d’Argento hanno un notevole vantaggio rispetto alla concorrenza, mentre per quanto riguarda la casa giapponese il vantaggio c’è, ma non così elevato.

    Altra semi-uguaglianza è che sono due campioni del mondo, e due campioni in tutto e per tutto. Marquez è nato e programmato per vincere tutto e più volte nei prossimi anni, battendo ogni tipo di record in MotoGP, mentre Lewis ha sempre dimostrato di essere un leone alla guida, di provarci in tutti i modi se il mezzo lo permetteva. Ora il mezzo glielo consente, e così lascia le briciole al compagno di squadra.

    Quanto può durare questo dominio incontrastato? Difficile a dirlo: se Yamaha e soprattutto Lorenzo non si svegliano, a meno di cadute o errori evidenti, Marc Marquez può vincerle tutte senza problemi. Discorso più complicato per Lewis, con un compagno di box ormai decretato come inferiore ma mai domo, che in piste come quella di Montecarlo potrà sempre dare fastidio al rivale.

    Ma vediamo un po’ cosa ne pensa la nostra redazione delle ultime due gare della MotoGP e della F1 in Spagna.

    Mondiale MotoGP aperto per altre 2 settimane

    Ci risiamo: ci tocca attaccare con la storia del Mondiale già finito. Solo in teoria o davvero? Stando ai freddi numeri, ovviamente, solo in teoria, nonostante i 100 punti di Marquez e i 28 (quindi più di una gara) di vantaggio su Pedrosa dopo soli 4 Gran Premi. Guardando come è andata anche la gara di Jerez, se non cambia qualcosa, però, i giochi rischiano di chiudersi presto anche in realtà: perché Marquez fa quello che vuole, prende e scappa dopo un paio di giri e non lo becchi più. Perché Lorenzo quest’anno non ne imbrocca una e gli tocca vivacchiare in quarta posizione, perché un Rossi formato deluxe non basta a dare fastidio al ragazzino terribile, perché Pedrosa….è Pedrosa e, temiamo, lo resterà per sempre. Quindi il Mondiale rimane blindato per altre due settimane: aspettando Lemans…

    MARCO MOTTA: Twitter @marcomotta81, Facebook, Google +

    Lewis non ha ancora steso Nico

    Niente di nuovo. Il Gran Premio di Spagna scorre via veloce come uno di quei tanti giorni della nostra vita che non passeranno alla storia. Come un ologramma. Si vede ma non si tocca… nulla. Non c’è sostanza. Non arriva nessuna delle risposte attese. Non viene invertita nessuna delle sentenze già emesse. Non resta archiviato un fotogramma sbiadito che sia uno nella nostra memoria di sportivi. Lewis Hamilton vince ancora ma Rosberg gli sta lì dietro – palpabile o impalpabile fate voi – quasi come a lasciare intendere che sì, dai, la speranza di vederli battagliare ancora ci può stare. Ma non stavolta. L’inglese non stende il tedesco al tappeto. Il tedesco non straccia il copione già scritto. Nel limbo delle non risposte, non si riesce ancora a vedere neppure l’esito del duello in famiglia tra Ricciardo e Vettel causa partenza ad handicap del 4 volte iridato. Non sparano scintille, infine, Alonso e Raikkonen divisi dai destini diversi di due strategie non paragonabili ma accomunati da una Ferrari inguardabile e già condannata ben prima di atterrare a Barcellona. Niente di nuovo. Appunto.

    MANUEL PIERI: Twitter @pierimanuel, Google+, Facebook,

    I mondiali sono già finiti

    Il leitmotiv che aleggia in tutti e due i campionati è che il mondiale non sia finito. In verità è finito invece. Marc Marquez vincerà questo meritatissimo titolo senza problemi, iniziando un nuovo binomio Honda-pilota simile a quello che è stato magari con Mick Doohan. In Formula 1 la situazione è un pelo più complicata, con la Red Bull che piano piano recupererà terreno sulla Mercedes, ma la lotta rimarrà per un po’ tra i due piloti della squadra tedesca, con Hamilton che avrà quasi sempre la meglio di Nico Rosberg. Ci rimane solo di sperare a gare almeno spettacolari, se no il copione è già scritto.

    FABIO PSOROULAS, Twitter: @fabiopso, Google+, Facebook

    Non serve attaccare la Ferrari

    Attaccare nuovamente la Ferrari, dopo l’ultima esibizione, lascia il tempo che trova. L’augurio è che le idee di James Allison funzionino e facciano fare il balzo necessario alla F14 T: aspettiamo. Ma è un’attesa che certo non anela ad ambizioni iridate, quelle sono ristrette ai due Mercedes, per ora. Sì, perché se in Red Bull manderanno in pista la RB10-B, allora ne vedremo delle belle. Ieri Ricciardo e Vettel hanno messo in pista il potenziale telaistico e aerodinamico della macchina disegnata da Newey e c’è da giurare che il genio inglese sfornerà le soluzioni necessarie per riagguantare Hamilton e Rosberg. Ecco, ne vedremo delle belle quando accadrà, perché il quartetto di piloti ieri davanti al Montmelo è in grado potenzialmente di regalare divertimento nella seconda parte della stagione. Ultima nota sulla Ferrari: Raikkonen ha di che lamentarsi per la scelta errata di due soste cucitagli addosso dal muretto, visto che con tre pit avrebbe mantenuto agevolmente la posizione su Vettel e Alonso. Adesso c’è Montecarlo, dove è inutile aspettare che esca il 7 o il 14 alla roulette. Puntate sul grigio…

    FABIANO POLIMENI, Twitter @fabianopolimeni, Google+