Herve Poncharal sulla tensione Edwards – Toseland

Herve Poncharal parla della crisi relazionale tra l' americano Colin Edwards e l' inglese James Toseland

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    Abbiamo già anticipato molto sul rapporto teso tra Colin Edwards e James Toseland all’ interno del Team Yamaha Tech 3.

    Dopo le dichiarazioni del pilota americano, adesso è Hervè Poncharal ad esprimersi sulla questione che sta monopolizzando l’ attenzione, dopo il muro ancora issato nel team ufficial Yamaha.

    Sembra che in Yamaha, ufficiale o clienti che sia, non sia cosa semplice gestire la comunicazione e le relazioni all’ interno dei varii team.

    Dopo il muro issato all’ interno del box Yamaha ufficiale tra l’ italiano Valentino Rossi e lo spagnolo Jorge Lorenzo, muro che rimarrà presente anche nella stagione MotoGP 2009 nonostante il fornitore di pneumatici sia adesso lo stesso, sembra che anche nel team Yamaha Tech 3 le relazioni non vadano al meglio.

    Forse, in questo caso, dove il muro non c’è, sarebbe meglio che ci fosse.

    E, nonostante il talento di James Toseland nella pratica musicale, sembra che la musica tra i due team-mates non sia proprio delle più orecchiabili.

    Così, se i problemi tra i due piloti erano iniziati già lo scorso anno, quest’ anno pare si siano acutizzati dopo il cambio di meccanici tra i due piloti.

    Il walzer dei meccanici, infatti, non ha giovato al clima generale del team: quando il capo meccanico Garry Reinders è andato da Toseland e Guy Coulon da Edwards, sono fiorite le lotte intestine.

    Naturale e doveroso, quindi, per Herve Poncharal chiarire la situazione.

    Il big boss del team Yamaha Tech 3 ha così commentato l’accaduto: “Colin non era molto contento perché avrebbe preferito essere maggiormente coinvolto nelle decisioni del team, ma ha accettato la cosa. da lì in poi Colin ha avuto un inizio stagione da sogno, registrando grandi tempi sia a Jerez a novembre che a Sepang con la nuova moto. Ora è molto soddisfatto.

    Liquidato così il risentimento di Edwards, Poncharal commenta la situazione generale: “Tutto ciò ad ogni modo è positivo perché crea attenzioni mediatiche sul team, c’è qualcosa di interessante su cui parlare. E se tutto ciò servirà a motivare maggiormente Colin e James, ben venga! Non vedremo mai due piloti andare in vacanza insieme perché questo è uno sport individuale. Si rispettano, e se non si parlano più che problema c’è? Darò loro il massimo supporto possibile in ogni caso