Honda: Dovizioso sfida i Fab Four

La MotoGP 2010 rappresenta una vera e propria occasione di riscatto per quei piloti che hanno vissuto un 2009 sotto l'ombra dei Fantastici 4: Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, Casey Stoner e Dani Pedrosa

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    Dopo aver verificato i miglioramenti nei recenti test di Sepang, Andrea Dovizioso, alla sua seconda stagione sulla Honda HRC ufficiale, non si sbilancia sulla possibilità di inserirsi nella lotta iridata dei Fab Four: Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, Casey Stoner e Dani Pedrosa. Il pilota italiano della Repsol è consapevole del fatto che per lottare in tutti i Gran Premi, per la vittoria, manca ancora qualcosa alla sua Honda RC212V. Con le nuove sospensioni Ohlins e tutti i nuovi componenti tecnici, la sua moto ha fatto un vero e proprio salto di qualità.

    La MotoGP 2010 che comincerà fra più di un mese con il primo GP del Qatar, rappresenta una vera e propria occasione di riscatto per quei piloti che hanno vissuto un 2009 sotto l’ombra dei Fantastici 4: Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, Casey Stoner e Dani Pedrosa. Fra questi c’è sicuramente il pilota italiano della Honda ufficiale, Andrea Dovizioso che nei recenti test di Sepang ha ben impressionato, conquistando nella seconda giornata, addirittura il secondo miglior tempo.

    Per Dovizioso il 2009 è stato, sportivamente parlando, l’anno degli stenti e l’unica soddisfazione è stata la vittoria di Donington. E’ andata decisamente meglio la sua vita privata, infatti nel mese di dicembre, Andrea è diventato padre di una bambina.

    Sarà stato il nuovo arrivo, oppure la maggiore convinzione del team e dello stesso Dovi nei propri mezzi, ma i primi giorni dei test di Sepang hanno confermato che la Honda sta andando nella giusta direzione grazie alle innovazioni delle sospensioni Ohlins.

    Dopo un 2009 a dir poco disastroso per una moto ufficiale, Dovizioso ha chiesto al proprio team uno sforzo tecnico per portare la propria moto al livello delle altre, come per esempio: Yamaha e Ducati; le quali hanno già trovato l’equilibrio tra competitività e affidabilità.

    Il Dovi è convinto che il successo della sua stagione dipenda anche dal comportamento dei pneumatici: “tutto dipende dalle gomme Bridgestone, perché è un aspetto estremamente importante. Molto del lavoro è concentrato lì. Con le Ohlins mi sono sentivo subito tranquillo anche se la moto è diversa dello scorso anno. Non abbiamo alcun problema serio e questi test hanno confermato le soluzioni che avevamo trovato per certi problemi che sono stati risolti”.

    Solo prossimi test del Qatar e il primo GP della nuova MotoGP 2010, potranno dire se Andrea avrà i mezzi per impensierire i Top Riders della classe regina, oppure ripetere i disastri del 2009. Una cosa è certa, la Honda ha ripreso a correre subito dopo l’arrivo di un certo Livio Suppo.