Honda e Toyota, perdenti per cultura

Ce lo siamo domandati spesso

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    Vignetta Toyota

    Ce lo siamo domandati spesso. Come è possibile che con tutti soldi che spendono e con tutta l’esperienza che hanno, Toyota e Honda non siano state ancora in grado di diventare veramente competitive in Formula 1?

    Una possibile soluzione arriva da Mike Gascoyne. Il responsabile tecnico della Spyker, già “dipendente” con scarso successo alla Toyota, spiega al The Times che il vero punto debole delle due case del Sol Levante è proprio la loro mentalità.

    In sostanza i giapponesi, secondo Gascoyne, hanno un approccio troppo burocratico che rallenta le decisioni e non è efficiente in un contesto dinamico e sempre in rapida evoluzione come quello della Formula 1:“La loro cultura aziendale è senza dubbio una parte del problema. Anche quest’anno stanno fallendo i loro obiettivi e devono capire che andando avanti in questo modo saranno sempre in difficoltà. Il loro modo centralizzato e burocratico di lavorare non funziona. Prima o poi dovranno ammetterlo”.

    Proprio Gascoyne aveva lasciato (o era stato licenziato) dalla Toyota nel 2006 a causa di “diversità di vedute”.

    Chissà che alla fine non c’avesse visto giusto lui. Per il momento i risultati gli danno ragione…