Honda F1, lavori in corso per evitare figuracce

Honda F1, lavori in corso per evitare figuracce

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    Honda F1, lavori in corso per evitare figuracce

    Sembra un cantiere aperto la Honda. Per risollevarsi dal catastrofico 2007 hanno voltato pagina chiamando gente nuova e hanno dato vita ad un progetto inedito sul quale, però, pesano ancora molte incognite.

    Tra problemi di gioventù e piccoli ritardi nei lavori, nel confronto indiretto coi rivali la Honda RA108 non sembra dare alcuna garanzia di solidità né sul piano delle prestazioni né su quello dell’affidabilità.

    Convinti dei propri mezzi e gasati per la presenza di Ross Brawn al timone, però, gli uomini della Honda stanno lavorando duramente per trovare il bandolo della matasse e tornare alla competitività desiderata.

    Dopo il primo shakedown di Valencia, nel fine settimana appena trascorso due esemplari di RA108 sono stati messi nelle mani dei piloti Button, Barrichello e Wurz i quali hanno iniziato il lavoro vero e proprio di sviluppo della vettura.

    L’obiettivo di questi 3 giorni a Barcellona era quello di capire la monoposto, prendere confidenza con le tante novità presenti e indirizzare i tecnici nella ricerca dei migliori assetti.

    I piloti, nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa, fanno finta di non aver visto i tempi sul giro e sospendono un vero giudizio sulle condizioni della macchina. Jenson Button si dice “soddisfatto di aver intravisto dei progressi, ma nei prossimi test mi aspetto ancora tantissimo lavoro”. Poi sente il bisogno di trovare qualche giustificazione:“La macchina è nuova e quindi stiamo partendo da zero. La nuova centralina, inoltre, ci ha dato qualche problema di guidabilità”.

    Rubens Barrichello è dello stesso avviso:“Ci sono margini amplissimi per lavorare sulla velocità della macchina nei prossimi test e ci riusciremo, in quanto continuiamo a migliorare sul fronte dell’assetto”.

    Il denominatore comune, insomma, è il lavoro. C’è da fare, da rifare, da provare e da riprovare. C’è da cercare e c’è da trovare, come spiega bene Steve Clark, Capo ingegnere squadra corse e prove:“Lo sviluppo dell’assetto richiederà ancora tantissimo impegno, in quanto la RA108 è molto differente dalla monoposto precedente dal punto di vista aerodinamico. Stiamo anche lavorando per adattare la macchina alla nuova centralina e tali difficoltà hanno influito sulla velocità raggiunta in questo tracciato, soprattutto nei giri secchi”. “In generale - conclude Clark – il lavoro svolto costituisce un’ottima base per il prossimo test a Jerez, dove ci auguriamo di proseguire con successo lo sviluppo della macchina.”