Honda F1, vendita difficile?

Honda F1, vendita difficile?

Spariscono gli acquirenti per la Honda

da in David Richards, Honda F1, Team F1 2017
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    Dopo gli ottimistici proclami di Nick Fry degli scorsi giorni, le trattative per la vendita della scuderia Honda sembrano già essersi arenate di fronte agli ancora mostruosi costi della Formula 1.

    FUGA. Secondo alcune indiscrezioni, ci sono già due gruppi che hanno alzato bandiera bianca: la ART Grand Prix di Nicolas Todt e la Prodrive di David Richards. I primi, già impegnati con successo in GP2, hanno bollato l’operazione come esagerata:“Quando domini la GP2 sicuramente poi pensi di passare al livello superiore – ha ammesso Frederic Vasseur, socio di Todt alla ART - Ma si parla di importi finanziari che vanno oltre ogni comprensione. Forse non per acquistare il team, perche’ i dirigenti della Honda sembrano pronti a fare uno sforzo, ma per farlo poi funzionare. Ed e’ un’altra cosa. A meno che questa disciplina non ritorni sulla terra e riduca drasticamente i costi, investire in F1 non farà per noi”. Opinione analoga per David Richards che, anche stavolta, pare rassegnato a rinunciare all’agognato ritorno in F1:“Le infrastrutture della Honda non costituiscono un buon affare perché i costi di gestione non corrispondo a quello che è necessario in un momento in cui la F1 riduce i suoi costi”.

    IMPEGNO. A smentire i catastrofici scenari secondo i quali il ritiro della Honda, come in un domino, porterebbe alla fuga di altre case costruttrici, sono gli stessi responsabili dei team superstiti che hanno confermato il loro impegno. Dopo Ferrari e McLaren, sono usciti allo scoperto anche quelli di BMW, Renault e, soprattutto, Williams e Toyota.

    Se i francesi si limitano ad un eloquente “Il beneficio dato dalla presenza in F1 e’ assolutamente positivo” per i bavaresi “la F1 è una parte importante della strategia della compagnia. Non c’e’ una piattaforma migliore della F1 per dimostrare i valori del nostro brand”. Il team di Grove, infine, da tempo in crisi finanziaria e più volte dato per spacciato, vuol continuare a tenere botta:“La Williams non potrebbe mai lasciare la Formula 1. Insomma è assurdo parlare di un nostro ritiro” ha commentato nei giorni scorsi il capo esecutivo Adam Parr. Insomma, come fa notare Giancarlo Minardi dal suo sito, non solo la Honda si è ritirata per scelta più che per necessità ma “I team liberi (Williams, Toro Rosso, Red Bull, Force India..) sono meno a rischio perché hanno alle loro spalle un proprietario, mentre quanto hai a che fare con una casa automobilistica entrano in gioco altri interessi e problemi”. Rassicurante? Sì, insomma…

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