Honda, la Confessione: le nostre moto non sono tutte uguali.

Honda, la Confessione: le nostre moto non sono tutte uguali

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    Nel 2006 abbiamo costruito una moto unica per Nicky Hayden, quest’anno siamo tornati alla normalità progettando la RC212V per tutte le nostre squadre. Ovviamente il team interno HRC è già in pista con una evoluzione, ma sostanzialmente si tratta di dettagli. Non sappiamo, invece, quando gli upgrade oggi a disposizione di Nicky e Dani saranno a disposizione per le squadre satellite”.

    Ecco la confessione – ammissione di Honda.

    Quello che si è sempre saputo, ma talvolta negato.

    Chi parla è Satoru Oriike San, ingegnere giapponese della HondaHRC, che ha parlato del planning della casa alata in occasione del primo appuntamento MotoMondiale dell’anno.

    Le parole di Oriike arrivano proprio nel momento in cui i team clienti iniziano a toccare con mano quanto siano in difetto di aggiornamenti rispetto ad HRC.

    Uno dei primi aporre ilproblema è stato proprio Marco Melandri, uscito fortemente deluso dal primo appuntamento in Qatar.

    La Honda HRC, dal suo pulpito, poco si cura delle rimostranze dei team satellite, e pensa invece a come migliorare la sua creatura ufficiale plasmandola sui propri piloti: “Le modifiche? Dipende solo dalle preferenze dei piloti. Dani per esempio vuole scarichi meno rumorosi di Hayden ed usa anche una frizione diversa. Ciò è largamente dipeso dallo stile di guida. Nicky Hayden, infatti, sollecita molto la frizione perché al via porta i giri del motore molto in alto tenendo la moto ferma con il freno posteriore. Le sollecitazioni sulla frizione in questo caso sono maggiori, ed infatti Nicky sta modificando la sua procedura di partenza. Non sappiamo, innanzittutto, quanto forte sarebbero andate oggi le 990. Comunque i tempi di oggi dipendono in gran parte dall’evoluzione degli pneumatici. La nuova regola attuale, con la limitazione a 31, mi sembra buona. Semmai si potrebbe pensare ad ablire le gomme da qualifica. Quanto ad adottare una soluzione monogomma, tipo la Superbike, la Honda invece è contraria. Per l’HRC è un vantaggio poter contare su due marche, Michel e Bridgestone. E siamo perfettamente in grado di seguire lo sviluppo della moto di Melandri anche con gomme diverse. E per quanto riguarda i motori da qualifica…la Honda non li usa e non ha l’intenzione di usarli. Siamo molto attenti al problema dei costi e questo sistema li aumenterebbe. I nostri piloti vanno in pista in qualifica con motori esattamente con le stesse specifiche di quelli da gara. E non è possibile nemmeno per le squadre Satellite operare modifiche sulle mappature”.

    Melandri avvisato, mezzo salvato…