Honda, le 15 moto campioni del mondo

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    Honda rc212v campione del mondo 2011

    La Honda vinse il suo primo titolo nella classe regina del motomondiale nell?ormai lontano 1983, l?anno precedente la leggendaria HRC (Honda Racing Corporation) era divenuta una società autonoma, in questi ventotto anni la casa dell?ala ha avuto un ruolo di primo piano nella massima categoria del motomondiale portando ben 15 sue creature al titolo iridato.

    Vi proponiamo oggi una panoramica storica, impreziosita da qualche curiosità tecnica, delle quindici Honda che hanno vinto il motomondiale:

    Honda NS500 campione del mondo con “Fast” Freddie Spencer nel 1983

    Honda NS500 campione del mondo 1983

    Nel 1983 la neonata HRC decise di passare al due tempi, prima le Honda da Gp erano sempre state quattro tempi, ma lo fece in maniera del tutto originale (in pieno stile HRC) schierando in griglia la NS500 dotata di un innovativo motore tre cilindri a V di 112° ad immissione lamellare, in grado di far ?respirare? meglio il propulsore, che sviluppava più di 120 CV a 11000 giri al minuto e 8 Kgm a 10500 giri al minuto.

    Questa Honda si distingueva per l?abbondante impiego di materiali leggeri nella componentistica, era infatti equipaggiata di cerchi in magnesio, carene in fibra di carbonio e telaio in alluminio che rendevano questa moto la più agile del motomondiale.

    A suo esordio la NS500 condotta da Freddie Spencer destò parecchie perplessità riguardanti la sua cavalleria inferiore alle concorrenti, ma proprio questo modello impartì a tutti una delle grandi lezioni del motociclismo moderno: non si vince di soli cavalli.

    La NS500 ?83 salì sul gradino più altro del podio sei volte (in Sudafrica, Francia, Spagna, Jugoslavia, Svezia ed al Gran Premio delle Nazioni).

    HONDA NSR500 campione del mondo con “Fast” Freddie Spencer nel 1985

    Honda NSR500 campione del mondo 1985

    Dopo il trionfo dell?83 la Honda nel 1984 rivoluzionò la NSR500 passando dai tre ai 4 cilindri ma il progetto risultò troppo avvenieristico e ?fast Freddie? preferì addirittura correre qualche gran premio con la vecchia tricilindrica campione del mondo nell?83.

    Nel 1985 però HRC rivide pesantemente il progetto dell?anno precedente facendo una moto, sempre quadriclindrica, ma più convenzionale e grazie a questa Spencer riuscì ad aggiudicarsi il titolo mondiale.

    La NSR500 dell?85 montava un motore due tempi a quattro cilindri a V inclinati di 90°, raffreddato a liquido che conservava l?immissione lamellare sviluppata da HRC nel 1983; questo propulsore aveva la peculiarità ?a differenza delle altre concorrenti- di essere monoalbero tale soluzione permetteva ai tecnici Honda di avere meno attriti tra i componenti interni del motore e di ottenere la bellezza di oltre 140 CV a 11500 giri al minuto e oltre 8,8 Kgm a 11000 giri al minuto di coppia massima.

    Il telaio invece era a diamante con travi in alluminio ed il peso a secco era di soli 119kg il tutto studiato appositamente per recuperare l?agilità e l?intuitività che la NSR 500 del 1984 aveva perso. L?HRC e Freddie Spencer, grazie a questa moto, riuscirono -dopo le brutte esperienze del 1984- a tornare campioni del mondo.

    La NSR500 ?85 vinse ben sette gran premi(in Spagna, Austria, Belgio, Francia, Inghilterra, Svezia ed al Gran Premio delle Nazioni) regalando ad uno Spencer all?apice della sua carriera ( nel 1985 ?Fast Freddie? centrò una storica doppietta laureandosi campione del mondo sia nella classe 250cc che in quella regina ) l?ultimo titolo mondiale.

    HONDA NSR500 campione del mondo con Wayne Gardner nel 1987

    Honda NSR500 campione del mondo 1987

    Dopo la debacle di Spencer (bloccato da problemi fisici) del 1986, HRC per il 1987 dovette darsi da fare per dare una moto al nuovo pilota di punta Wayne Gardner; gli sforzi della casa dell?ala furono premiati e la Honda , con la sua NSR500, colse il suo terzo alloro dominando sulla Yamaha YZR guidata da Lawson.

    Le principali novità tecniche, oltre ad un telaio e ad un forcellone nuovo per migliorare il comportamento della moto, riguardarono il motore si trattava sempre di un 500cc due tempi a V ma l?angolatura tra i cilindri fu portata di nuovo a 112° (come nel 1983) questo consentì di trovare un migliore alloggiamento per i carburatori e permise una migliore disposizione dei condotti di aspirazione.

    Ma la novità che fece fare il vero salto di qualità a questa NSR fu il cambio della direzione di rotazione dell?albero motore, dal 1983 l?HRC aveva fatto ruotare il proprio albero motore in senso antiorario questo provocava un forte effetto giroscopico che incideva malamente sulla maneggevolezza della moto, risolto questo problema ed affinata la ciclistica sul nuovo propulsore la NSR guidata da Gardner si aggiudicò sette gran premi (Spagna, Austria, Yugoslavia, Svezia, Cecoslovacchia, Brasile. E ed al Gran Premio delle Nazioni)

    HONDA NSR500 campione del mondo con Eddie Lawson nel 1989

    Honda NSR500 campione del mondo 1989

    Per il campionato del mondo classe 500cc la HRC del 1989 presentò una NRS500 totalmente rinnovata, ma la cosa interessante fu che la Honda vincente fu quella del team di Erv Kanemoto.

    Kanemoto, vero e proprio guru nel mondo delle corse motociclistiche che aveva già lavorato in passato con Spencer, ingaggiò alla guida della sua Rothmans-Kanemoto Honda l?ex pilota Yamaha Eddie Lawson.

    Il tecnico giapponese fu un personaggio chiave in quanto HRC portò si una moto profondamente rinnovata nel motore, che erogava circa 170cv a 12000 giri al minuto, ma la ciclistica del mezzo non era adeguata a tanta potenza creando molteplici problemi ai piloti Honda; ma Erv Kanemoto in concerto con Lawson riuscì, con molta fatica, a domare la boria del nuovo propulsore Honda con un telaio a doppia trave in alluminio ed un nuovo forcellone ?ad ali di gabbiano? che consentirono a Lawson di conquistare il titolo avendo la meglio sul pilota Yamaha Wayne Rainey.

    A dimostrazione di quanto fu difficile la conquista del titolo per il team Rothmans-Kanemoto Honda rimangono le sole quattro vittorie conquistate da Eddie Lawson (Spagna, Belgio, Francia e Svezia).

    HONDA NSR500 campione del mondo con Mick Doohan nel 1994, 1995, 1996, 1997, 1998

    Honda NSR500 campione del mondo 1994

    Nel 1994 si aprì la celebre ?era Doohan? un filotto impressionante di 5 titoli mondiali che l?australiano inanellò dal ?94 al ?98 in sella alla Honda NSR500 della casa dell?ala.

    Personalmente ritengo che sia più opportuno parlare di queste cinque moto campioni del mondo ripercorrendone la storia e le innovazioni tecniche più impressionanti in un unico paragrafo perché furono il frutto di un lavoro di continuo e costante sviluppo fatto da HRC, Jeremy Brugess (oggi capotecnico di Valentino Rossi) e Mick Doohan.

    Il duo Burgess-Doohan fu fondamentale in questo sviluppo: il pilota ed il suo capotecnico non avevano alcuna intenzione di creare nuove soluzioni e moto avveniristiche: il loro obiettivo era vincere. Quindi rifiutarono più volte soluzioni tecniche proposte da HRC che a loro giudizio erano troppo futuristiche e poco affidabili.

    Quindi la filosofia adottata in questo quinquennio fu quella di cercare nuove soluzioni e cambiamenti radicali solo quando le necessità lo avessero richiesto.

    HRC dal canto suo donò a questa serie di NSR la vera ?arma finale? il motore big bang, sviluppato nel 1992, questo consisteva in una diversa ripartizione degli scoppi dei quattro cilindri, questi erano concentrati in soli 70° di rotazione dell?albero motore. In questo modo si otteneva una minore potenza massima ma, in compenso, la moto aveva dei notevoli miglioramenti in accelerazione.

    ?Si usa la velocità massima una volta al giro, mentre si usa l?accelerazione ad ogni curva? disse Burgess ai tecnici HRC ricordandogli le vittorie di Spencer nel 1983 con la NS500 che era si poco potente rispetto alle concorrenti ma molto più maneggevole.

    Il motore big bang sviluppato da Honda inoltre aveva il notevole pregio di scaricare a terra la potenza più dolcemente e di preservare la vita degli pneumatici che rimanevano in condizioni di rendimento ottimali per molti più giri.

    Honda NSR500 campione del mondo 1994bis

    Nel 1994 Mick Doohan, tornato in condizioni di correre (nonostante il danno permanete alla gamba destra che lo costringeva ad azionare il freno posteriore con una leva installata sul semi manubrio sinistro ) grazie ad una NSR500 messa a punto alla perfezione, anche ciclisticamente, e dopo aver rifiutato l?adozione sulla sua NSR500 dell?iniezione elettronica PGM-FI, dominò il campionato vincendo nove gare (Malesia, Spagna, Austria, Germania, Olanda, Italia, Francia, Repubblica Ceca ed Argentina) ed aggiudicandosi il suo primo titolo mondiale.

    Honda NSR500 campione del mondo 1995

    Nel 1995 i Tecnici della HRC non paghi di aver dominato completamente la stagione precedente presentarono a Burgess ed a Doohan una serie di aggiornamenti Hi-tech: un sistema di sospensioni semi-attive, il cambio elettronico, un sistema che iniettava acqua negli scarichi per raffreddarli ed avere maggiore potenza ai medi regimi ed un sistema antipattinamento per facilitare le partenze.

    Mick e JB re-impacchettarono tutti questi aggiornamenti e li rimandarono in Giappone convinti che tutto ciò non fosse necessario, i due intendevano fare cose semplici ed efficaci richiedendo poche ma funzionali modifiche a livello ciclistico che assecondassero lo stile di giuda di Mick. La loro filosofia si dimostrò vincente e Doohan domino ancora nel 1995 vincendo 7 gran premi (Australia, Malesia, Italia, Olanda, Francia, Inghilterra ed Argentina).

    Honda NSR500 campione del mondo 1996

    Così fu pure nel 1996 dove con pochi ed azzeccate migliorie Mick e la sua fedele NSR500 si riconfermarono sul tetto della classe 500 vincendo otto gare (Indonesia, Spagna, Italia, Francia, Olanda, Inghilterra, Brasile ed il gran premio della città di Imola).

    Nel 1997 Doohan chiese alla Honda un nuovo propulsore che avesse gli scoppi raggruppati di due in due ogni 180°, lo ?screamer? che erogava 190 cavalli, la HRC non era convinta della richiesta dell?australiano visto che già in passato aveva provato senza successo questo tipo di motore; ma Mick durante i primi di test si dimostrò subito competitivo al contrario del compagno di squadra Crivillè che venne disarcionato dalla sua NSR a quasi 200 km/h.

    Doohan era convinto che con il suo talento, una nuova ciclistica dedicata e la nuova gestione del motore avrebbe potuto sfruttare la maggiore potenza dello screamer, quest?ultimo era dotato ?inoltre- di un freno motore molto meno invasivo ed assecondava maggiormente lo stile di Doohan che faceva scorrere molto la moto in curva.

    Honda NSR500 campione del mondo 1997

    Anche questa volta la scelta del duo Burgess/Doohan si rivelo vincente il 1997 fu l?anno il cui il dominio della NSR fu schiacciante, la creatura della Honda vinse tutte le gare: dodici furono vinte da Mick Doohan (Malesia, Giappone, Italia, Austria, Francia, Olanda, Città di Imola, Germania, Brasile, Inghilterra, Repubblica Ceca e Catalogna) due dal compagno di squadra Crivillè (Spagna ed Australia) ed una dal pilota satellite Okada (indonesia).

    Honda NSR500 campione del mondo 1998

    Dopo il trionfo vi fu l?anno più difficile per Doohan e la sua NSR500, il 1998, a causa di nuove regole che inserirono l?obbligo di usare carburanti senza piombo. Questo nuovo tipo di benzina rese le difficilissime 500cc da Gran premio più facili e più docili da guidare, Mick di conseguenza non riusciva più a fare la differenza col suo talento ed il vantaggio che l?australiano aveva verso gli altri piloti si ridusse.

    Mick Doohan Riuscì egualmente ad aggiudicarsi il suo ultimo titolo iridato vincendo otto gran premi (Malesia, Italia, Olanda, Germania, Città di Imola, Catalogna, Australia ed Argentina).

    HONDA NSR500 campione del mondo con Alex Crivillé nel 1999

    Honda NSR500 campione del mondo 1999

    Il 1999 fu l?anno che decretò il ritiro del cinque volte campione del mondo Mick Doohan a seguito di un bruttissimo incidente a Jerez. Prima di dover lasciare le corse però Mick aveva chiesto un nuovo telaio con nuovi accorgimenti ciclistici affinché la NSR500 fosse più rapida in inserimento ed in percorrenza di curva, nonostante il ritiro del campione del mondo in carica lo sviluppo che era stato fatto sulla NSR500 l?aveva portata ad essere una spanna sopra le altre e -complice un buon Alex Crivillè a cui va sicuramente dato il merito di un?ottima costanza di rendimento- la Honda portò a casa un altro titolo mondiale aggiudicandosi sei gran premi (Spagna, Francia, Italia, Catalogna, Inghilterra e gran premio della città di Imola).

    Honda NSR 500 campione del mondo con Valentino Rossi nel 2001

    Honda NSR500 campione del mondo 2001

    Dopo la vittoria della Suzuki con Kenny Roberts Jr nel 2000, la NSR500 torna a vincere il campionato del mondo nel 2001 col giovane pilota del team Nastro Azzurro-Honda Valentino Rossi.

    Capotecnico di Rossi era (e lo è ancora) Jeremy Burgess che ancora una volta ricoprirà un ruolo chiave nello sviluppo della NSR500 con le sue indicazioni e quelle di Valentino (insieme a quelle del piloti del team Repsol-Honda) fu effettuato un gran lavoro sulla moto dagli uomini della HRC vennero adottati un telaio completamente nuovo per gestire l?aumento di potenza del propulsore, anche quest?ultimo fu rivisto e si riuscì a portarlo oltre i 200cv, inoltre venne adottato un nuovo airbox, una nuova carenatura ed anche una nuova sella per migliorare la posizione di guida del pilota.

    Rossi si laureò campione del mondo con undici vittorie (Giappone, Sud Africa, Spagna, Catalogna, Inghilterra, Repubblica Ceca, Portogallo, gran premio del Pacifico, Australia, Malesia e Brasile).

    HONDA RC211V campione del mondo con Valentino Rossi nel 2002/2003

    Honda RC211V campione del mondo 2002

    Il 2002 è l?anno del passaggio dal 2 tempi al 4 tempi e la cilindrata per quest?ultime viene innalzata a 990cc.

    Honda presentò la RC211V,. La sigla sembra che indichi un modello ?Racing Competition?, cioè da gara, sviluppato nel XXI secolo con il primo motore a quattro tempi a V.

    HRC, si conferma innovativa e rivoluzionaria in tutto: la maggiore particolarità è sicuramente l?architettura del motore, si tratta di un cinque cilindri a V di 75°in cui 3 cilindri sono ospitati nella bancata anteriore e due nella bancata posteriore. Questo propulsore Honda è stato il primo ad essere realizzato con questo particolare frazionamento ed alimentato ad iniezione elettronica; la casa dichiarava dei dati impressionanti all?epoca: ben 240cv e 330km/h di velocità massima distribuiti su soli 145kg di peso.

    Valentino Rossi con la Honda RC211V dominò il campionato MotoGP 2002 vincendo 11 gran premi (Giappone, Spagna, Francia, Italia, Catalogna, Olanda, Inghilterra, Germania, Portogallo, Brasile, Australia).

    Honda RC211V campione del mondo 2003

    Nel 2003 la RC211V riceve qualche piccola miglioria senza stravolgere il missile che stupì tutti l?anno precedente: viene aggiornato il forcellone, la carenatura ed inoltre -piccola curiosità- Rossi dovette cedere all?adozione dei ?tromboncini? di scarico prima rifiutati dal pilota, perché troppo rumorosi, poi però giudicati indispensabili dal team per ottenere qualche cavallo in più. La Honda RC211V con qualche piccola miglioria, seguendo alla lettera la filosofia che Burgess adottò con Doohan negli anni ?90, si riconferma campione del mondo MotoGP salendo sul gradino più alto del podio nove volte (Giappone, Spagna, Italia, Repubblica Ceca, Portogallo, Brasile, Malesia, Australia e Comunità Valenciana).

    Honda RC211V campione del mondo con Nicky Hayden nel 2006

    Honda RC211V NG campione del mondo 2006

    Dopo due anni di dominio Yamaha che grazie al trasferimento di Rossi e Burgess riuscì in un brevissimo tempo a recuperare il gap tecnico che accusava nel confronti della Honda in MotoGP, la RC211V torna a vincere il titolo iridato nel 2006 con lo statunitense Nicky Hayden.

    La versione della Rc211v usata dal campione del mondo è una versione totalmente innovata chiama ?New Generation?, questa moto è stata studiata per consentire alla HRC di portarsi avanti nello sviluppo di una ciclistica dedicata al motore 4 cilindri a V di 800cc che debutterà nel 2007.

    Il motore installato sulla RC211V di Hayden è però ancora il ?vecchio? 990cc a V con angolo di 76.5° ma tuto il resto è stato innovato Vi era un nuovo telaio, che abbandona le due travi in alluminio a U per passare ad una struttura molto rastremata ed essenziale, un nuovo forcellone e delle nuove carenature.

    Durante il corso della stagione sulla NG sono stati montati ben cinque telai differenti segno HRC ha lavorato sodo sia per essere competitiva nella stagione 2006 sia per preparassi al meglio all?era delle 800cc.

    La Honda RC211V NG e Nicky Hayden vincono il titolo mondiale dopo un finale di stagione al cardiopalma ed una lotta serrata con Valentino Rossi e la sua Yamaha M1 vincendo solo due gare (Olanda e Stati Uniti) ma dimostrando una costanza di rendimento notevole ed anche quel pizzico di fortuna che non guasta mai.

    Honda RC212V Campione del mondo con Casey Stoner nel 2011

    Honda RC212V campione del mondo 2011bis

    Veniamo finalmente ai giorni d?oggi, il 2011 è stato l?ultimo anno in cui si sono usate moto di 800cc e la Honda si è aggiudicata il titolo iridato con il neoarrivato Casey Stoner.

    La versione 2011 della Honda RC212V è stata di gran lunga affinata sotto il profilo della ciclistica rispetto al modello 2010 da Pedrosa e Dovizioso che hanno provato una lunga serie di nuovi telai dalle torsionalità differenti.

    Il vero asso nella manica della Honda in MotoGP è sembrato però essere Casey Stoner: le sue prestazioni sono state impressionanti, l?australiano è riuscito a fare una differenza enorme rispetto ai propri compagni di squadra, tanto da far pensare a molti che sia stato più il suo polso destro a conquistare il titolo mondiale 2011 che una RC212V superiore alla Yamaha M1 di Jorge Lorenzo.

    Stoner ha portato la sua Honda dieci volte sul gradino più alto del podio (Qatar, Francia, Catalogna, Inghilterra, Stati Uniti, Repubblica Ceca, Indianapolis, Aragon, Australia, Comunità Valenciana) staccando i suoi compagni di squadra di oltre cento punti.

    Andrea Ilario