Honda: Melandri si risolleva a Jerez

Con l'ottavo posto guadagnato nella gara spagnola della MotoGP a Jerez, il pilota della Honda clienti, Marco Melandri ritrova i punti mondiali che aveva perso nella disastrosa gara di esordio di Losail

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    Dopo l’ottava piazza ottenuta nel secondo appuntamento del calendario della MotoGP 2010, il pilota italiano della Honda satellite, Marco Melandri ritrova un pò della fiducia smarrita nella deludente prova della sua moto in Qatar. Infatti, la gara di esordio di Losail, insieme ai test svolti durante la pausa a Sepang, avevano evidenziato una RC212V in netta difficoltà rispetto alle case costruttrici avversarie, mentre in Spagna sia Melandri che il compagno di squadra, Marco Simoncelli hanno dimostrato un livello più alto di competitività, portando una ventata di ottimismo nell’intero Team San Carlo.

    Con l’ottavo posto guadagnato nella gara spagnola della MotoGP a Jerez de la Frontera, il pilota della Honda clienti, Marco Melandri ritrova i punti mondiali che aveva perso nella disastrosa gara di esordio del Qatar.

    Anche il suo compagno nella squadra di Fausto Gresini, il connazionale, Marco Simoncelli è apparso in grado di mantenere il ritmo dei piloti che giravano sui tempi tra la settima e l’ottava piazza. Alla fine, Super Sic è riuscito ad ottenere l’undicesima piazza, ma in vista di Le Mans, grazie anche alla nuova carenatura, si prospettano miglioramenti…anche se la posizione finale è la stessa di quella guadagnata nel Qatar.

    Il Gran Premio di Jerez 2010, con il gran lavoro della casa madre Honda, ha portato una ventata di fiducia nel team tutto made in Italy e anche se Melandri ha ancora sofferto nella prima parte della corsa, è rientrato nei tempi dei migliori otto in pista e ha dato vita insieme all’altro Marco, ad un entusiasmante duello.

    All’indomani dei test svolti sulla pista iberica, il Macio ha dichiarato di sentirsi finalmente a proprio agio per esprimere il suo stile di guida sulla moto curata da Gresini: “sicuramente sono andato meglio del Qatar, però non sono molto contento della prima parte di gara perché con il pieno di carburante non riuscivo a guidare bene. Ho fatto una buona partenza, ma facevo fatica a gestire la moto, quando lasciavo i freni l’anteriore era molto instabile. Da metà gara in poi la situazione è migliorata, ma con il sistema che controlla i consumi il motore ha perso potenza. In ogni caso ho lottato bene, ho provato a risuperare Kallio nell’ultimo giro per riprendermi il settimo posto, ma lui era molto veloce in accelerazione e non riuscivo a farmi sotto in frenata. Ci riproveremo, abbiamo fatto un passo in avanti e continueremo a lavorare per fare ancora meglio”.

    Anche se c’è molto da lavorare sulle due Honda, la prova di Jerez ha dato l’impressione che sia Melandri che Simoncelli hanno le carte in regola per entrare stabilmente tra i primi dieci riders.