Honda MotoGP: Melandri riparte da Sepang

Marco Melandri ha chiuso i primi test del 2010 svolti a Sepang conquistando l'undicesimo tempo

da , il

    Dopo un Motomondiale 2009 condito da alti e bassi insieme alla Kawasaki, Marco Melandri ha ricominciato la sua nuova stagione con il piglio del debuttante da quando è approdato nel team satellite della Honda di Fausto Gresini. Il pilota ravennate ha chiuso i primi test del 2010, svolti a Sepang, conquistando l’undicesimo tempo. Nonostante il mediocre risultato, Macio è convinto che a partire dal priimo Gran Premio del Qatar potrà tornare subito protagonista con la sua nuova squadra e far capire a tutti gli addetti ai lavori di non essere un pilota sulla via del tramonto.

    Il nuovo centauro della Honda satellite di Fausto Gresini, Marco Melandri è pronto a ricominciare una nuova vita sportiva in prospettiva della prossima MotoGP 2010. Infatti, il pilota ravennate è reduce da un 2009 decisamente mediocre, dove l’unico risultato di rilievo è rappresentato dal secondo posto ottenuto nella gara di Le Mans.

    Nel primo antipasto della nuova classe regina andato in scena con i test di Sepang, Melandri è riuscito ad ottenere l’undicesimo tempo, girando in 2’ 02” 810. Questo risultato non è certo esaltante, anche si sta parlando ancora di test e l’inizio del Motomondiale è lontano due mesi, ma lo stesso pilota italiano e il suo team sono convinti di potersi presentare in Qatar con le carte in regola per essere competitivi con i top riders della categoria: Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, Casey Stoner e Dani Pedrosa.

    In definitiva, l’ex pilota della Kawasaki si può dire soddisfatto delle soluzioni tecniche testate in Malesia e può considerare Sepang come un buon punto di partenza per il futuro: “sono state una giornate molto dure, abbiamo lavorato tantissimo cercando di interpretare le geometrie per migliorare il bilanciamento della moto, il feeling in frenata ed in ingresso curva. Abbiamo trovato soluzioni sia positive che negative poi verso sera siamo riusciti a trovare un assetto che potrebbe essere la nostra base di geometrie sulla quale impostare il futuro. Quindi abbiamo iniziato a lavorare sulle sospensioni riscontrando sensibili miglioramenti pur essendo coscienti che abbiamo ancora tanto da fare. Con queste indicazioni riusciremo a preparare un bel piano di lavoro per i prossimi test, peccato per la pioggia che sul finale ci ha tolto un’ora di prove e l’opportunità di sfruttare due gomme nuove. L’importante era però trovare la strada giusta e credo che alla fine ci siamo riusciti ed a questo punto andiamo via da Sepang estremamente fiduciosi”.

    Ora che il livello di competitività in MotoGP è ulteriormente salito con l’arrivo per esempio di Ben Spies e di Marco Simoncelli e i soliti 4 a fare la voce grossa, per Melandri la strada verso un 2010 vittorioso si fa sempre più in salita.