Honda MotoGP: Pedrosa a testa alta

Dani Pedrosa è comprensibilmente scontento e demoralizzato per i risultati negativi ottenuti nelle sessioni di test pre-campionato, ma lo spagnola del Team Honda Repsol non ci sta ad assere considerato inadeguato alla lotta per il titolo mondiale MotoGP

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    Dani Pedrosa è comprensibilmente scontento e demoralizzato per i risultati negativi ottenuti nelle sessioni di test pre-campionato, ma lo spagnola del Team Honda Repsol non ci sta ad assere considerato inadeguato alla lotta per il titolo mondiale MotoGP.

    E a pochi giorni dall’inizio del Motomondiale 2010 il suo Team Manager, Alberto Puig, prende ancora la parola per affermare che Daniel andrà in Qatar per giocarsela con i migliori e con il chiaro obiettivo di puntare al podio.

    Finalmente si comincia: il Gran Premio del Qatar darà il via al Campionato del Mondo MotoGP 2010 e nella suggestiva gara in notturna che si correrà sul circuito di Losail vedremo se le impressioni avute nei test pre-stagione erano esatte.

    E Daniel Pedrosa ha tutto l’interesse di dimostrare il contrario, dato che i suoi risultati nelle prove sono stati deludenti: se il rider Honda dovesse essere quello visto a Sepang e Losail è chiaro che quest’anno la lotta mondiale sarebbe limitata a Valentino Rossi e Casey Stoner, con Jorge Lorenzo possibile terzo incomodo…

    Ma lo spagnolo in sella alla RC212V non è uno che molla facilmente e in questi giorni sta affidando le sue parole di riscatto al suo Team Manager, Alberto Puig, che continua a ripetere di essere sicuro che che Pedrosa sarà uno dei protagonisti del GP del Qatar.

    Non andiamo in Qatar con la testa bassa. In tutte le gare correremo per vincere, perché questa è la mentalità che deve avere il team ufficiale Honda,” ha dichiarato Puig, “E bisogna essere preparati ad una lunga stagione: il mondiale dura 8-9 mesi ed è una gara di resistenza. Lo scorso anno abbiamo iniziato con vari problemi fisici e quest’anno siamo in buone condizioni, era questo il nostro obiettivo pre-stagionale: arrivare in Qatar fisicamente al 100%.”

    E’ vero che l’anno scorso Pedrosa arrivò undicesimo in Qatar, per poi chiudere terzo, ma è anche vero che senza lo stop di Casey Stoner per lo spagnolo quasi di sicuro ci sarebbe stato solamente la quarta piazza e che non è stato mai davvero in lotta per il titolo MotoGP.