Honda: Pedrosa vuole una moto più stabile

Dani Pedrosa, dopo la conclusione della MotoGP 2009, si augura di poter tornare, nel 2010, ancora più competitivo e poter lottare con la sua Honda per il campionato mondiale insieme a Stoner, Rossi e Lorenzo

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    Dani Pedrosa ha chiuso la MotoGP 2009 con il terzo posto in classifica generale, resistendo nel finale al recupero del ducatista Casey Stoner. Ricordiamo che il pilota della Honda ufficiale è stato vittima di un incidente prima dell’inizio della stagione appena conclusa a Valencia.

    Nonostante tutti i problemi della sua HRC e l’incidente durante il preludio della scorsa stagione, Dani Pedrosa è riuscito a collezionare due vittorie in MotoGP e il terzo posto in classifica mondiale ai danni del pilota della Ducati, Casey Stoner.

    Anche se il risultato finale del Motomondiale 2009 non è affatto da buttare per Pedrosa, il pilota spagnolo ha bisogno di una moto affidabile e veloce per poter avere le credenziali giuste per poter essere protagonista nella prossima MotoGP 2010. Del resto anche lui si sarà accorto che con una Honda ufficiale fra le mani, in un certo senso, si è obbligati a lottare per il titolo mondiale, ma quest’anno la sua HRC non è stata all’altezza della sua fama e per rendersi conto di ciò, basta guardare i deludenti risultati del team mate del centauro iberico, Andrea Dovizioso.

    Dunque, Dani Pedrosa è stanco di vestire i panni dell’outsider e vuole tornare protagonista nella lotta iridata e perciò chiede, al suo team HRC, una moto più affidabile e veloce per il 2010: “bisogna migliorare la stabilità della moto in frenata e in entrata di curva, perché è lì il nostro tallone d’Achille. Il motore che abbiamo è buono, è potente e ha una buona erogazione di potenza, quindi non abbiamo bisogno di ulteriori miglioramenti in quel reparto al momento. Ma abbiamo bisogno di fare un passo avanti con il telaio; anticipare e migliorare”.

    Dopo i tre giorni di test a Valencia, comunque è ancora troppo presto per tirare le somme e capire i punti critici sui quali intervenire sulla sua Honda, ma lo spagnolo ha sicuramente l’esperienza giusta per capire dove si può migliorare fin da subito: “nei prossimi test, in Malesia, ci sarà da individuare rapidamente se abbiamo una base competitiva o meno, e se abbiamo migliorato la stabilità della moto in frenata e in entrata di curva con il nuovo telaio. A Sepang, ci sono curve molto veloci, dove si vedrà subito se il telaio sta lavorando bene o male.”

    Infine, lo spagnolo partirà per una vacanza con amici e familiari, approfittando della lunga pausa della classe regina, fino a Febbraio. Dani continuerà ad allenarsi per ripresentarsi competitivo e tirato a lucido per la ripresa dei test e verificare i progressi fatti dai suoi ingegneri.